Contributo a Fondo Perduto – Decreto Sostegni marzo 2021 – Calcolo

Ultima Modifica in Marzo 26, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Il bonus contributo a fondo perduto consiste nell’erogazione di una somma di denaro o, a scelta, di utilizzare l’intero importo come credito d’imposta.

I contribuenti aventi diritto possono richiedere il contributo a fondo perduto con apposita istanza, da presentare esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate, dal 30 marzo 2021 al 28 maggio 2021.

In cosa consiste l’Agevolazione

Contributo a fondo perduto

oppure, Credito di imposta

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.

Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019, ai fini della media di cui al periodo precedente, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.


Chi può beneficiare

Soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione e di reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

Il soggetto richiedente deve possedere i seguenti requisiti:

1. avere la partita IVA attiva al 23 marzo 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni;

2. aver avuto ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nell’anno 2019;

3. aver avuto nell’anno 2020 un fatturato medio mensile inferiore almeno del 30 per cento rispetto al fatturato medio mensile dell’anno 2019.

Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza del requisito relativo al calo di fatturato.


Chi NON può beneficiare

Non possono beneficiare del contributo le seguenti categorie:

– soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni (23 marzo 2021);

– soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del decreto Sostegni (dal 24 marzo 2021);


– intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’articolo 162-bis del TUIR.


Calcolo del contributo

L’ammontare del contributo è determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’analogo importo dell’anno 2019.

Le percentuali previste sono le seguenti:

60%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 100.000 euro

50%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 100.000 euro ma non l’importo di 400.000 di euro

40%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro

30%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 di euro

20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 5.000.000 di euro ma non l’importo di 10.000.000 di euro.

Nel dettaglio, il calcolo del contributo deve essere effettuato nel seguente modo:

1. se la differenza tra la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e la media mensile dell’anno 2019 è negativa ed è almeno del 30 per cento, a tale importo (preso in valore assoluto) si applica la percentuale prevista in relazione alla fascia dei ricavi/compensi 2019, fermo restando il riconoscimento del contributo minimo se superiore.

2. per i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, se la differenza tra la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e la media mensile dell’anno 2019 è negativa ma inferiore al 30 per cento, ovvero pari a zero o positiva, spetta l’importo minimo del contributo.

In presenza dei requisiti, il contributo è comunque riconosciuto per un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

L’importo massimo del contributo è pari a 150.000 euro.

Dl n. 41 del 22 marzo 2021


Richiedi Consulenza





    Agevolazioni Nazionali

    bonus contributo a fondo perduto consiste nell’erogazione di una somma di denaro o, a scelta, di utilizzare l’intero importo come ... leggi
    Le persone fisiche o società di persone che investono per almeno tre anni nel capitale di rischio di startup innovative ... leggi
    "Nuove Imprenditorialità Giovanile e Femminile" è l’incentivo rivolto a società costituite o da costituire con maggioranza formata da giovani o ... leggi
    "Nuove imprese a tasso zero" è l’incentivo per i giovani e per le donne di tutte le età che vogliono ... leggi
    La Sabatini agevola l’accesso al credito tramite Fondo di Garanzia ed erogazione di un Contributo a Fondo Perduto - By ... leggi
    Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero ... leggi
    Il bonus contributo a fondo perduto per i centri storici di 29 comuni Italiani consiste nell’erogazione agli esercenti attività di ... leggi
    Simulatore
    Come si calcola il Ristoro - Esempi di Calcolo - by Santo ORSA ... leggi
    Contributi a fondo perduto - Proroga della cassa integrazione -Esonero dal versamento dei contributi previdenziali - Credito d’imposta sugli affitti ... leggi
    Punti principali presentati in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto ... leggi

    Agevolazioni Regionali

    Contributo a fondo perduto pari all’importo della seconda o unica rata dell’acconto 2020 dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) - ... leggi
    Finanziamento erogato in unica soluzione fino a 80 mila euro rimborsabile in 5 anni al tasso agevolato del 0,69 - ... leggi

    Riapri Calabria TER – Imprese e Professionisti – Contributo una tantum

    “Riapri Calabria 2^ edizione” è la terza misura a favore di imprese e professionisti colpite dalla crisi economica connessa all’emergenza epidemiologica.

    Il contributo una tantum di 1500 euro è rivolto a:

    • Produzione
    • Edilizia
    • Commercio ingrosso e dettaglio
    • Artigiani
    • Ristorazione e Pasticceria
    • Riparazioni
    • Noleggio
    • Altro
    Titolari di P.IVA
    • Avvocati
    • Notai
    • Ingegneri, Architetti, Geometri
    • Commercialisti
    • Veterinari
    • Agrari
    • Agenti
    • Altre professioni

    Altri Requisiti:

    • sede in Calabria
    • codice attività Ateco compreso nell’allegato B del Bando bis
    • riduzione percentuale di almeno il 33% del fatturato medio mensile dei mesi di marzo e novembre 2020 rispetto al fatturato medio mensile del 2019
    • non aver beneficiato del sostegno previsto dalle precedenti edizioni.

    La richiesta del contributo

    Aiuti Nazionali

    bonus contributo a fondo perduto consiste nell’erogazione di una somma di denaro o, a scelta, di utilizzare l’intero importo come ... leggi
    Le persone fisiche o società di persone che investono per almeno tre anni nel capitale di rischio di startup innovative ... leggi
    "Nuove Imprenditorialità Giovanile e Femminile" è l’incentivo rivolto a società costituite o da costituire con maggioranza formata da giovani o ... leggi
    "Nuove imprese a tasso zero" è l’incentivo per i giovani e per le donne di tutte le età che vogliono ... leggi
    La Sabatini agevola l’accesso al credito tramite Fondo di Garanzia ed erogazione di un Contributo a Fondo Perduto - By ... leggi
    Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero ... leggi
    Il bonus contributo a fondo perduto per i centri storici di 29 comuni Italiani consiste nell’erogazione agli esercenti attività di ... leggi
    Simulatore
    Come si calcola il Ristoro - Esempi di Calcolo - by Santo ORSA ... leggi
    Contributi a fondo perduto - Proroga della cassa integrazione -Esonero dal versamento dei contributi previdenziali - Credito d’imposta sugli affitti ... leggi
    Punti principali presentati in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto ... leggi

    Aiuti Regionali

    Contributo a fondo perduto pari all’importo della seconda o unica rata dell’acconto 2020 dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) - ... leggi
    Finanziamento erogato in unica soluzione fino a 80 mila euro rimborsabile in 5 anni al tasso agevolato del 0,69 - ... leggi

    RISTORO LAZIO IRAP

    Ultima Modifica in Gennaio 29, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    Scheda Agevolazione

    Aiuto

    Contributo a fondo perduto pari all’importo
    della seconda o unica rata dell’acconto 2020 dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP)

    Beneficiari

    Microimprese, PMI e i professionisti titolari di partita IVA che hanno versato o devono versare una quota IRAP 2020

    Requisiti

    1. Non presentare le caratteristiche di Impresa in Difficoltà
    2. Attestazione (Perizia asseverata da professionista) della quota di imposta di competenza della Regione Lazio
    3. Unità operativa nella Regione Lazio
    4. Operanti nei settori di attività specificamente previsti in appendice del Bando

    Scadenza

    Invio telematico a partire dalle 10.00 di lunedì 11 gennaio fino alle 10.00 di lunedì 8 febbraio.(51.000.000).

    Agevolazioni Nazionali

    bonus contributo a fondo perduto consiste nell’erogazione di una somma di denaro o, a scelta, di utilizzare l’intero importo come ... leggi
    Le persone fisiche o società di persone che investono per almeno tre anni nel capitale di rischio di startup innovative ... leggi
    "Nuove Imprenditorialità Giovanile e Femminile" è l’incentivo rivolto a società costituite o da costituire con maggioranza formata da giovani o ... leggi
    "Nuove imprese a tasso zero" è l’incentivo per i giovani e per le donne di tutte le età che vogliono ... leggi
    La Sabatini agevola l’accesso al credito tramite Fondo di Garanzia ed erogazione di un Contributo a Fondo Perduto - By ... leggi
    Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero ... leggi
    Il bonus contributo a fondo perduto per i centri storici di 29 comuni Italiani consiste nell’erogazione agli esercenti attività di ... leggi
    Simulatore
    Come si calcola il Ristoro - Esempi di Calcolo - by Santo ORSA ... leggi
    Contributi a fondo perduto - Proroga della cassa integrazione -Esonero dal versamento dei contributi previdenziali - Credito d’imposta sugli affitti ... leggi
    Punti principali presentati in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto ... leggi

    Agevolazioni Regionali

    Contributo a fondo perduto pari all’importo della seconda o unica rata dell’acconto 2020 dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) - ... leggi
    Finanziamento erogato in unica soluzione fino a 80 mila euro rimborsabile in 5 anni al tasso agevolato del 0,69 - ... leggi

    Imprese e Professionisti – Contributo a fondo Perduto -Riapri Calabria

    Contributo una tantum di 1500 euro rivolto a:

    • Produzione
    • Edilizia
    • Commercio ingrosso e dettaglio
    • Artigiani
    • Ristorazione e Pasticceria
    • Riparazioni
    • Noleggio
    • Altro
    Titolari di P.IVA
    • Avvocati
    • Notai
    • Ingegneri, Architetti, Geometri
    • Commercialisti
    • Veterinari
    • Agrari
    • Agenti
    • Altre professioni

    Altri Requisiti:

    • sede in Calabria
    • codice attività Ateco compreso nell’allegato B del Bando
    • riduzione percentuale di almeno il 33% del fatturato medio mensile dei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto al fatturato medio mensile del 2019
    • non aver beneficiato del sostegno previsto dalla prima edizione dell’intervento

    La richiesta del contributo si articola in 3 fasi:

    Bonus Contributo a Fondo Perduto per i Centri Storici

    Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    L’istanza per la richiesta del contributo va presentata dal 18 novembre 2020 al 14 gennaio 2021.

    Che cos’è

    Il bonus contributo a fondo perduto per i centri storici di 29 comuni Italiani consiste nell’erogazione agli esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico di una somma di denaro corrisposta dall’Agenzia delle Entrate a seguito della presentazione di un’apposita istanza.

    Il presente contributo, riconosciuto ai sensi dell’art. 59 del decreto legge n.104 del 14 agosto 2020, non è cumulabile con il contributo di cui all’articolo 58 del medesimo decreto. Ciò vuol dire che può solo alternativo anche al contributo previsto dal Decreto Ristori.

    Requisiti

    • attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico
    • avere la partita IVA attiva alla data del 30 giugno 2020 e non cessata alla data di presentazione dell’istanza
    • perdita del fatturato mese di giugno 2020 maggiore di 2/3 il fatturato mese di giugno 2019.
    • essere ubicati a partire dal 1° luglio 2019 nelle zone A o equipollenti dei seguenti comuni:
    1Agrigento
    2Bari
    3Bergamo
    4Bologna
    5Bolzano
    6Cagliari
    7Catania
    8Como
    9Firenze
    10Genova
    11La Spezia
    12Lucca
    13Matera
    14Milano
    15Napoli
    16Padova
    17Palermo
    18Pisa
    19Ragusa
    20Ravenna
    21Rimini
    22Roma
    23Siena
    24Siracusa
    25Torino
    26Urbino
    27Venezia
    28Verbania
    29Verona

    Calcolo del contributo

    Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Giugno 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Giugno 2019.

    Fatturato
    Giugno
    2019
    Soglia
    2/3
    Fatturato
    Giugnoe
    2020
    Spetta
    10.000 6.667 6.000 SI
    10.000 6.667 7.000 NO

    L’ammontare del contributo è determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo del fatturato e dei corrispettivi del mese di Giugno 2020 e l’analogo importo del mese di Giugno 2019.

    Le percentuali previste sono le seguenti:

    % Ricavi 2019
    x1000
    15% < = 400
    10% > 400 >=1.000
    5% > 1.000

    Giugno 2019 Giugno 2020 Perdita Contributo
    10%
    10.000 6.000 4.000 400

    Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

    In caso di più esercizi occorre riportare l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei mesi di giugno 2019 e giugno 2020, separatamente per ciascun esercizio, nonché il codice catastale del comune in cui tale ammontare è realizzato (l’elenco dei comuni è riportato nell’apposita tabella nelle istruzioni alla compilazione del modello).
    II contributo complessivo si calcola sommando i contributi determinati sul singolo esercizio, a patto che siano rispettati i requisiti del calo di fatturato (il fatturato riferito a giugno 2020 deve essere inferiore almeno ai due terzi di quello realizzato a giugno 2019) e che l’attività sia svolta nelle zone A dei comuni di cui al comma 1 dell’art.59.

    Se questo  ammontare supera i 150.000 euro, il contributo totale è stabilito in 150.000 euro.

    Come presentare l’instanza

    Il contributo a fondo perduto si richiede con apposita istanza, da presentare esclusivamente mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate, dal 18 novembre 2020 al 14 gennaio 2021.

    L’erogazione del contributo avviene mediante accredito sul conto corrente dell’Iban indicato nell’istanza. Contestualmente all’accoglimento dell’istanza per la richiesta del contributo, l’Agenzia emette il mandato di pagamento.

    Qui il Modello di Istanza

    Correlati

    Esempio di Calcolo Contributo a Fondo Perduto – Ristoro

    Simulatore

    Ultima Modifica in Aprile 10, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista


    Calcolo del Contributo

    Partita IVA attivata PRIMA del 31/12/2018

    Non Ammesso

    Esempio contributo 60%

    Esempio contributo 50%


    Partita IVA attivata DOPO del 31/12/2018

    Esempio contributo 60% – Mesi 7

    Esempio contributo 60% – Mesi 5

    Esempio contributo 50%


    Richiedi Consulenza





      Agevolazioni Nazionali

      bonus contributo a fondo perduto consiste nell’erogazione di una somma di denaro o, a scelta, di utilizzare l’intero importo come ... leggi
      Le persone fisiche o società di persone che investono per almeno tre anni nel capitale di rischio di startup innovative ... leggi
      "Nuove Imprenditorialità Giovanile e Femminile" è l’incentivo rivolto a società costituite o da costituire con maggioranza formata da giovani o ... leggi
      "Nuove imprese a tasso zero" è l’incentivo per i giovani e per le donne di tutte le età che vogliono ... leggi
      La Sabatini agevola l’accesso al credito tramite Fondo di Garanzia ed erogazione di un Contributo a Fondo Perduto - By ... leggi
      Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero ... leggi
      Il bonus contributo a fondo perduto per i centri storici di 29 comuni Italiani consiste nell’erogazione agli esercenti attività di ... leggi
      Simulatore
      Come si calcola il Ristoro - Esempi di Calcolo - by Santo ORSA ... leggi
      Contributi a fondo perduto - Proroga della cassa integrazione -Esonero dal versamento dei contributi previdenziali - Credito d’imposta sugli affitti ... leggi
      Punti principali presentati in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto ... leggi

      Agevolazioni Regionali

      Contributo a fondo perduto pari all’importo della seconda o unica rata dell’acconto 2020 dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) - ... leggi
      Finanziamento erogato in unica soluzione fino a 80 mila euro rimborsabile in 5 anni al tasso agevolato del 0,69 - ... leggi

      Decreto Ristori – Fondo Perduto – Credito Affitti – IMU – Cassa Integrazione – Reddito di Emergenza

      Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      Principali misure introdotte

      Attenzione i contributi a fondo perduto previsti dal decreto ristori è possibili richiederli dal 20 novembre 2020 fino al 15 gennaio 2021.

      Continua a leggere “Decreto Ristori – Fondo Perduto – Credito Affitti – IMU – Cassa Integrazione – Reddito di Emergenza”

      Conto Termico 2.0 – Fino a 5.000 € per Impianti Termici

      Ultima Modifica in Dicembre 12, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      Che cos’è

      Il Conto Termico è un incentivo statale a fondo perduto riconosciuto ai privati cittadini (anche imprese ed enti pubblici) allo scopo di migliorare l’efficienza energetica.

      Responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore Nazionale dei Servizi Energetici – GSE

      La misura è già operativa e ben collaudata da diversi anni ma pochi ne sono a conoscenza.

      Dopo un iniziale periodo di messa a punto delle procedure oggi si può dire che ha raggiunto una maturità tale da renderla (dal 2020) un’agevolazione molto efficace e conveniente per incentivare la sostituzione di apparecchi obsoleti a legna/pellet e gasolio (e GPL in presenza di alcune specifiche condizioni) con apparecchi di nuova generazione.

      Interventi ammessi al Conto Termico

      Impianti che possono beneficiare del contributo:

      • Nuovo impianto solare termico
      • Sostituzione di Impianto preesistente con uno a Pompa di Calore
      • Sostituzione di Impianto preesistente con uno a Caldaie e Stufe a Biomasse
      • Sostituzione di Impianto preesistente con uno a Scalda Acqua a pompa di Calore
      • Sostituzione di Impianto preesistente con uno a Impianto Ibrido a Pompa di Calore

      Qui la pagina dei requisti degli impianti ammessi – Sito del GSE

      L’incentivo a fondo perduto

      L’erogazione degli incentivi avviene in un’unica rata nel limite massimo di 5.000 euro e i tempi di pagamento sono all’incirca di 2 mesi.

      In nessun caso il contributo può superare il 65% delle spese sostenute.

      Gli incentivi del Conto Termico non sono cumulabili con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di rotazione, i fondi di garanzia e i contributi in conto interesse. 

      Confronto tra Conto Termico e Detrazioni Fiscali (EcoBonus)

      Dobbiamo subito chiarire che una corretta valutazione può essere effettuata solo caso per caso, essendo diversi i fattori variabili che ne influenzano la convenienza, percentuali, tipo di intervento (sostituzione o meno), tipo di impianto, regime fiscale, ecc..

      In generale, la detrazione di imposta, che varia nelle percentuali da 65 a 110% a seconda degli interventi, rimane sempre interessante nel caso si stia parlando di un’installazione ex novo, senza sostituzione alcuna. Ricordiamo infatti che il conto termico si applica solo se si sostituiscono vecchi impianti, eccetto per l’impianto Solare Termico il cui incentivo è riconosciuto senza necessità di sostituirne uno preesistente .

      La detrazione di imposta inoltre rimane l’unica agevolazione per alcuni impianti che non rientrano nei requisiti del Conto Termico.

      Di contro, il Conto Termico, diventa una validissima agevolazione laddove non si può accedere al superbonus, oppure non si ha la convenienza di sfruttare la detrazione fiscale, anche se attualmente è possibile optare per la cessione del credito.

      Come richiedere il contributo a fondo a perduto

      A partire dal 2016 il cittadino privato può presentare domanda di incentivo al Gestore dei Servizi Energetici esclusivamente tramite una ESCo.

      Le ESCo sono società (Energy Service Company) in possesso della certificazione UNI CEI 11352 e operano, per conto del beneficiario, in qualità di Soggetto Responsabile, mediante la stipula di contratti regolati dalla legge.

      Quindi il privato non può rivolgersi direttamente al Gestore dei Servizi Energetici, ma prendere contatti con una ESCo tra le tante presenti nel mercato, le quali sono strutturate e organizzate per garantire l’installazione dell’impianto a norma chiavi in mano e l’ottenimento del contributo a fondo perduto.

      Qui la guida GSE con le regole applicative

      Fotovoltaico – Nuovi Incentivi 2020 – Tariffa 100€ a MWh

      Ultima Modifica in Dicembre 12, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      Decreto MISE del 15 settembre

      All’EcoBonus 110% si aggiungono ora nuove opportunità per realizzare il proprio impianto fotovoltaico per la produzione e l’autoconsumo di energia elettrica.

      Il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha firmato il decreto attuativo e inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

      Il decreto reintroduce la tariffa con la quale si incentiva la promozione dell’autoconsumo da fonti rinnovabili.

      Incentivo – Nuove tariffe

      La tariffa per l’energia autoconsumata sarà pari rispettivamente a:

      • 100 €/MWh per le configurazioni di autoconsumo collettivo;
      • 110 €/MWh per le comunità energetiche rinnovabili.

      Cumulabilità con EcoBonus 110%

      L’incentivo sopra è riconosciuto per un periodo di 20 anni e sarà gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

      Inoltre l’incentivo è cumulabile con l’Ecobonus 110% nei limiti previsti dalla legge (vedi guida pratica EcoBonus 110%).

      Pertanto, l’impianto fotovoltaico in determinate circostanze e se realizzato insieme ad altri interventi ammessi all’EcoBonus (Isolamento termico e/o Sostituzione impianto di climatizzazione), può rappresentare un investimento “a costo zero” (EcoBonus) con rendimenti certi (Incentivo) di “guadagno” e con “risparmio” sulla bolletta elettrica.

      Beneficiari

      Il provvedimento mira a favorire l’autoconsumo collettivo, attivabile da famiglie e altri soggetti che si trovano nello stesso edificio o condominio.

      Inoltre vengono costituite le comunità energetiche, a cui possono partecipare persone fisiche, PMI, enti locali.


      Approfondimenti: Comunicato ministeriale MISE

      Articoli Correlati:

      Contributo a F.P. – Decreto Rilancio

      Ultima Modifica in Novembre 17, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista


      L’istanza può essere presentata a partire dal giorno 15 giugno 2020 e non oltre il giorno 13 agosto 2020

      La trasmissione dell’Istanza è da effettuare mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate ovvero mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate


      Beneficiari

      • Imprese titolari di P.IVA con fatturato inferiore a 5 milioni di euro
      • Fatturato di aprile 2020 inferiore ai 2/3 di quello di aprile 2019 

      Entità del contributo

      Quota Fissa

      • 1000 € per ditte individuali (persone fisiche)
      • 2000€ Società  

      Quota Variabile

      Pari a una % applicata sulla perdita di fatturato (FatturatoAprile 2020 – FatturatoAprile 2019)

      • 25% se il Fatturato 2019 è inferiore a 450.000 
      • 15% se il Fatturato 2019 è inferiore a 1 milione 
      • 10% se il Fatturato 2019 è inferiore a 5 milione