Quando l’IVA è compresa nei Bonus

Come si applica l’IVA sugli interventi ammessi all’EcoBonus?

Principio Generale

L’IVA è una spesa ammissibile solo quando rappresenta un costo.

IVA ed EcoBonus

Per tutte le detrazioni e i crediti fiscali (EcoBonus 110% compreso), l’importo massimo su cui calcolare l’agevolazione è:

  1. Iva compresa per i privati (rappresenta un costo)
  2. IVA esclusa per le aziende (non rappresenta un costo essendo iva a credito detraibile in liquidazione)

Importo
Cappotto Termico 30.000,00
 IVA al 10% 3.000,00
Spesa IVA compresa
33.000,00
EcoBonus 110%
36.300,00

Importo
Cappotto Termico 30.000,00
 IVA al 10% 3.000,00
Spesa IVA NON compresa
30.000,00
EcoBonus 110%
33.000,00

IVA in Edilizia

Gli interventi che beneficiano di detrazioni fiscali, es. risparmio energetico, facciate, ristrutturazioni edilizie, rientrano nel regime dei cosiddetti “interventi di recupero del patrimonio immobiliare”, in base al quale regime si applicano due possibili aliquote:

 

1. Iva 10%

  • Manodopera, Materie Prime e Prodotti Finiti non significativi

2. Iva 22%

  • Prestazioni professionali
  • Prodotti Finiti Significativi” (cioè Beni Finiti di un certo “valore“).

Regola speciale

L’installazione di pannelli solari (beni e manododpera) è sempre assoggettata all’aliquota IVA del 10%

Applicazione IVA per Aliquote

  • Manodopera
  • Installazioni
  • Materie Prime, Semilavorati, Altri Beni “Non Finiti”
  • Pannelli Solari (Apparecchiature e installazione)
  • Beni Finiti “Non Significativi” – Es Tapparelle, Raccordi, Elementi, Radiatori, ecc
  • Beni Finiti “Significativi” – Es Caldaia (entro il limite del 50% del tot contratto chiavi in mano)
  • Consulenze Tecniche, Progettazione, Asseverazioni e Certificazioni
  • Materie Prime acquistati dal committente
  • Beni Significativi scoperti da installazione e posa in opera

IVA per tipologia di spese

  • IVA agevolata al 10%
La prestazione di servizi è un obbligo di “fare”, anziché quella di “dare”, se ricondotto ad un “intervento di recupero del patrimonio immobiliare”,assume natura di operazione soggetta a IVA agevolata al 10%. Da qui la necessità di rilasciare una dichiarazione di responsabilità in cui si richiede che venga applicata in fattura l’aliquota IVA agevolata del 10%.
  • al 10% se forniti dalla ditta che esegue i lavori
  • al 22% se acquistati direttamente e forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori

Tutti i Beni che non rispondono alla definizione di “Beni Finiti”, sono da considerare “Beni NON Finiti“, quindi materie prime e semilavorati.

Esempio di Materie Prime e Semilavorati:

  • tegole
  • piastrelle
  • mattoni
  • materiale edile
  • ecc.
Il loro impiego concorre a formare altri beni, es tetto, pavimenti, muri.
  • Per i Beni Finiti l’Iva può essere al 10%, al 22% o mista a seconda se il Prodotto Finito sia o meno “Significativo”
  • I Pannelli Solari (apparecchiatura e manodopera) appartengono ad un regime speciale di aliquota al 10%
  • Il prodotto finito “non significativo” avrà sempre aliquota al 10%, anche se acquistato direttamente dal committente.

Esempio di Beni Finiti NON Significativi:

  • Tapparelle e Zanzariere,
  • Raccordatori
  • Elementi degli Impianti elettrici
  • Radiatori degli impianti termici
  • ecc.

Si definiscono beni finiti quelli che successivamente al loro impiego non perdono la loro individualità e pur incorporandosi nell’immobile possono essere sostituiti autonomamente (es infissi, sanitari, apparecchiatura elettrica, ecc), non perdono la loro individualità, né si trasformano in beni diversi.

L’acquisto di “Beni finiti”, purchè “non significativi”, per beneficiare della aliquota 10% deve essere ricondotto ad un “intervento di recupero del patrimonio immobiliare”, altrimenti assume natura di operazione soggetta a IVA Ordinaria del 22%. Da qui la necessità di rilasciare una dichiarazione di responsabilità in cui si richiede che venga applicata in fattura l’aliquota IVA agevolata del 10%.
Il prodotto finito è significativo perchè il suo valore è rilevante rispetto al lavoro di posa in opera o di installazione.

I “prodotti finiti” significativi sono tassativamente elencati per legge e comprendono:

  • ascensori e montacarichi
  • infissi esterni ed interni
  • caldaie
  • videocitofoni
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria
  • sanitari e rubinetterie da bagno
  • impianti di sicurezza
Il “prodotto finito significativo” avrà un’Iva mista, se la cessione è con “posa in opera”, ovvero quando si configura una vera e propria prestazione di servizi dipendente da contratto di appalto chiavi in mano. Vedi Esempi

Esempio 1 – Prodotto Finito Significativo con IVA al 10%

Iva è al 10% quando il valore del Bene Significativo non supera il valore della prestazione d’opera
  • 5.000 Prestaz. d’opera
  • 5.000 Condizionatori

Esempio 2 – Prodotto Finito Significativo con IVA mista

  • 4.000 Prestaz. d’opera
  • 6.000 Condizionatori
  • 10.000 Totale Intervento
    • 10% su 8.000 pari alla capienza della prestazione d’opera
    • 22% su 2.000

Esempio 3 – Prodotto Finito (Non Significativo e Significativo) con IVA Mista senza manodopera

  • 22% su 10.000 Infissi (Prodotto Finito Significativo)
  • 10% su  2.000 Zanzariere (Prodotto Finito Non Significativo)

Esempio 4 – Prodotto Finito (Non Significativo e Significativo) con IVA Mista e manodopera

  • 10.000 Infissi (Prodotto Finito Significativo)
  • 2.000 Zanzariere (Prodotto Finito Non Significativo)
  • 2.000 Manodopera
  • 14.000 Totale Intervento
    • 10% su 2.000 infissi pari alla capienza della prestazione d’opera
    • 22% su 8.000 infissi non capienti
    • 10% su 2.000 Zanzariere (Prodotto Finito Non Significativo)
    • 10% su 2.000 Manodopera
      • Riepilogo IVA
      • 10% su 6.000
      • 22% su 8.00

    Richiedi una consulenza a Famiglia & Impresa per:

    - Comunicazione opzione Sconto o Cessione Credito

    - Apposizione Visto di Conformità




    *Dati obbligatori

     
     


     

    Correlati

    Primo Piano -EcoBonus

    Norme istitutive, modificative, integrative e attuative dell'EcoBonus 110 - Mappa e Testo Coordinato art 119 - by Santo Orsa ... leggi
    Se un immobile costituito da più quattro unità abitative (es appartamenti) risulta essere di proprietà di un unico soggetto, non ... leggi
    Mentre gli edifici fino a quattro unità immobiliari alla luce delle modifiche apportate dalla legge di bilancio 2021 sono ammessi ... leggi
    Come si applica l'IVA sull'EcoBonus - L'iva è una spesa ammessa al Bonus 110 quando rappresenta un costo (es privati). ... leggi

    Interventi Trainanti e Non

    La copertura dell’abitazione certamente può avere dei requisiti per essere classificata tra gli interventi di l'isolamento termico dell'involucro - by ... leggi
    Sono "trainanti" quegli interventi grazie ai quali anche "altri interventi" possono beneficiare dello stesso SuperBonus 110% - by SantoORSA ... leggi
    Gli "Altri Interventi", diversi da quelli cosiddetti trainanti, sono interventi "TRAINATI" ammessi al superbonus 110%, se realizzati congiuntamente agli interventi ... leggi
    L'Impianto Fotovoltaico per essere ammesso alla detrazione del 110%, da ripartire in 5 anni o da cedere a terzi sotto ... leggi
    Come si applica l'IVA sull'EcoBonus - L'iva è una spesa ammessa al Bonus 110 quando rappresenta un costo (es privati). ... leggi
    La sostituzione di un impianto di climatizzazione è un intervento che può beneficiare della detrazione del 110%, anche senza la ... leggi

    Adempimenti

    No post found

    Cessione – Sconto – IVA

    Come si applica l'IVA sull'EcoBonus - L'iva è una spesa ammessa al Bonus 110 quando rappresenta un costo (es privati). ... leggi

    Finanza Agevolata

    Finanziamento fino a 200.000 euro, 50% a fondo perduto e 50% da restituire, per nuove imprese o attività imprenditoriali o professionali. ... leggi
    La trasmissione dell’Istanza può essere effettuata a partire dal giorno 14ottobre 2021 e non oltre il giorno 13 dicembre 2021. ... leggi
    A partire dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022 il credito di imposta sulle spese di commissioni per pagamenti ... leggi
    Il Superbonus Hotel 80% o Superbonus Alberghi 80% è un credito d’imposta pari all’80% delle spese ammissibili sostenute per la ... leggi
    L’incentivo è rivolto a società costituite o da costituire in prevalenza da giovani e/o donne che vogliono diventare imprenditori. Sono ... leggi
    Le persone fisiche o società di persone che investono per almeno tre anni nel capitale di rischio di startup innovative ... leggi
    "Nuove Imprenditorialità Giovanile e Femminile" è l’incentivo rivolto a società costituite o da costituire con maggioranza formata da giovani o ... leggi
    "Nuove imprese a tasso zero" è l’incentivo per i giovani e per le donne di tutte le età che vogliono ... leggi
    La Sabatini agevola l’accesso al credito tramite Fondo di Garanzia ed erogazione di un Contributo a Fondo Perduto - By ... leggi
    Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero ... leggi

    Stato di Disoccupazione – Come dichiararlo on-line

    DID – Dichiarazione di Immediata Disponibilità

    Per acquisire lo Status di Disoccupazione non basta aver perso un lavoro o essere privo di occupazione. Si può essere anche considerati disoccupati quando si lavora entro centro limiti di reddito.

    Per aver riconosciutolo Status di Disoccupazione occorre averlo comunicato agli uffici preposti. Questa comunicazione si chiama “DID”, Dichiarazione di Immediata Disponibilità .

    La “DID” si può presentare personalmente presso gli uffici del Centro dell’impiego di appartenenza,

    oppure

    inviarla on-line, in modo semplice e immediato, tramite il portale Anpal, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, responsabile del sistema informativo del mercato del lavoro.

    Qui l’accesso alla sezione DID del portale ANPAL per l’invio on-line

    Requisiti per lo Status di Disoccupazione

    Oltre la DID, occorre alternativamente soddisfare uno dei seguenti requisiti:

    • non svolgono attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo;

    oppure

    • sono lavoratori il cui reddito lordo da lavoro dipendente o autonomo rimane entro determinate soglie:
    1. per il lavoro dipendente la soglia di reddito è pari a € 8.145 annui,
    2. nel caso di lavoro autonomo la soglia di reddito è pari a € 4.800 annui.

    A cosa serve lo Status di Disoccupato

    Lo status di disoccupato è un presupposto fondamentale per poter accedere a forme di sostegno al reddito (reddito di cittadinanza), di assistenza (esenzioni), di incentivi alla ricollocazione (Assegno alla ricollocazione).

    E’ il presupposto a che chiedere e ricevere l’indennità di disoccupazione, in caso di perdita involontaria del lavoro.

    Dalla comunicazione della disoccupazione inizia, inoltre, a maturare un periodo di l’anzianità di disoccupazione, dal quale dipendono spesso, a parità di altre condizioni, priorità nelle assunzioni e maggiori agevolazioni.

    ISEE fai da te – Guida

    La guida che presentiamo ha l’obiettivo di guidarvi nella procedura di rilascio della certificazione ISEE direttamente da casa in tempi brevi e senza produrre documenti.

    Non occorre più cercare documenti quali, CUD, Unico, 730, estratti conti bancari, rendite catastali.

    L’utente infatti avrà a disposizione tutti i dati patrimoniali e reddituali precompilati e forniti dall’Agenzia delle Entrate, dal sistema bancario e dall’INPS.

    Prima di illustrare la guida potrebbe essere utile sapere che cos’è l’ISEE.

    ISEE che cosè

    La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini ISEE è un documento che contiene e autodichiara le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale. Sulla base di quanto autodichiarato, l’INPS rilascia una attestazione ISEE, dall’acronimo Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Ricordiamo che l’ ISEE è ricavato dal rapporto tra l’indicatore della situazione economica ( ISE= valore assoluto dato dalla somma dei redditi e del 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare) e il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza di seguito riportata con le maggiorazioni previste.
    Un reddito complessivo di 30.000 per un nucleo familiare di 3 componenti, senza altri patrimoni, corrisponde ad un ISEE pari a: 30.000: 2,04 = 14.705,88.
    Se ci fossero stati patrimoni immobiliari e mobiliari, il reddito di 30.000 andrebbe incrementato del 20% di tali valori e quindi poi rapportati al coefficiente familiare 2,04. Se i componenti fossero stati 2 il coefficiente sarebbe 1,57, per 4 componenti 2,46, per 5 componenti 2,85.
    L'attestazione ISEE ha validità fino al 31/12 dell'anno in cui viene rilasciata.   Occorre rinnovarla almeno ogni anno per gli usi sempre più diffusi:
    • Bonus vacanza,
    • Bonus Bici
    • Bonus Internet
    • Bonus Utenze
    • Università
    • Asili nido
    • Servizi per l'impiego
    • Reddito di cittadinanza
    • Agevolazioni statali.
    Ordinariamente l’ISEE fa riferimento ai redditi dichiarati al fisco nell’anno precedente (i redditi cioè percepiti nel secondo anno solare precedente la DSU). In alcune situazioni, in presenza di eventi avversi (ad esempio, la perdita del posto di lavoro, l’interruzione di un trattamento previdenziale, assistenziale e indennitario) ovvero di una rilevante variazione del reddito del nucleo familiare (superiore al 25 per cento), tali redditi non riflettono la reale situazione economica del nucleo familiare. Viene pertanto data la possibilità di calcolare un ISEE CORRENTE basato sui redditi degli ultimi dodici mesi
    (anche solo degli ultimi due mesi in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa ovvero di interruzione dei trattamenti). I casi di variazione a seguito della quale è possibile calcolare l’ISEE CORRENTE sono indicati nel Quadro S2. Prima di chiedere il calcolo dell’ISEE CORRENTE deve essere già stata presentata una DSU e ricevuta l’attestazione con l’indicazione dell’indicatore della situazione reddituale, per permettere la sostituzione dei redditi e dei trattamenti indicati nel Quadro S3 a quelli di analoga natura utilizzati per il calcolo dell’ISEE in via ordinaria. L’ISEE CORRENTE ha validità sei mesi dal momento della presentazione della presente DSU, a meno di variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, nel qual caso l’ISEE CORRENTE deve essere aggiornato entro un due mesi dalla variazione.

    Per il rilascio dell’attestazione ISEE, ci serviremo del servizio erogato dall’INPS tramite portale e che qui illustreremo passo dopo passo.

    Guida ISEE Fai da te

    Per ottenere l'attestazione ISEE bisogna accedere alla pagina MyInps tramite credenziali INPS (Codice Fiscale e Password) rilasciate dall'Ente Previdenziale. In alternativa alle credenziali INPS è possibile accedere a MyInps mediante SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, valido per questo e per tutti i servizi della Pubblica Amministrazione,(vedi guida come ottenere spid) oppure tramite la (CIE) Carta di Identità Elettronica.
    Effettuato l'accesso a MyInps si dovranno seguire degli step che a breve vedremo e confermare i seguenti dati precompilati dal sistema:
    • Canoni di locazione
    • Patrimoni mobiliari (titoli, conti correnti e veicoli)
    • Patrimoni Immobiliari
    • Redditi ai fini IRPEF
    • Pensioni e Trattamenti erogati dall'INPS
    La procedura per il rilascio ISEE si svolge in due fasi:
    1. Fase 1 - Acquisizione Dati:
    2. Fase 2 - Verifica e rilascio ISEE
    La Fase 1 - Acquisizione Dati, consiste nell'inserimento e l'invio dei dati anagrafici di ogni componente il nucleo familiare (codice fiscale, residenza).

    Step della fase 1:

    Figura 1
    • 1. Apri il seguente link "accedi a ISEE Precompilato" vedrete la Figura 1 da dove bisogna accedere tramite il pulsante acquisizione, accettare l'informativa della privacy e autenticarsi con lo SPID o le credenziale INPS.
    • 2. Conferma i dati anagrafici e scegli il tipo di Attestazione Mini (per gli usi più comuni: Bonus: Asili nido; Servizi per l'impiego), oppure Attestazione Integrale (per scopi più specifici Università - Assistenze Mediche - ecc)
    • 3. Inserisci residenza e codici fiscali (solo per la prima dichiarazione) di tutti i componenti il nucleo familiare
    ATTENZIONE: in presenza di un componente maggiorenne diverso dal dichiarante (es. lo stesso coniuge, o un figlio) occorre dichiarare di aver ricevuto delega (non scritta, serve per garantire il diritto di riservatezza) e fornire alcuni dati personali di riscontro per dimostrare l'effettiva facoltà di accesso agli atti (viene richiesta la scadenza del codice fiscale, il valore del reddito di cui Rigo RN34 ultima dichiarazione e il saldo bancario al 31 dicembre)  
    • 4. Completata questa parte di inserimento dei dati anagrafici viene chiesto di accettare e sottoscrivere con semplice click le informazioni generali. Il sistema effettuerà dei controlli ed elaborerà i dati precompilati per ogni componente il nucleo familiare
    Dopo l'inserimento e l'invio dei dati anagrafici, il sistema verifica i dati e avvisa l'utente tramite mail o sms l'avvenuta elaborazione. Step Fase 2:
    • 1. Occorre rientrare in MyInps (vedi passaggio 1 della prima fase) e accedere tramite il pulsante non più "Acquisisci" ma "Verifica";
    La precompilata sarà nello stato di "Elaborata" con tutti i dati precompilati (vi saranno eventuali valori e saldi di conti correnti, titoli, assegni Inps, veicoli, unità immobiliari e redditi)
    • 2. Tramite il pulsante "Completa" è possibile visionare i dati
    • 3. Tramite il pulsante "Presa Visione" è necessaria confermare i dati di ogni componente il nucleo familiare
    • 4. Infine il pulsante "Conferma e Attesta" conclude l'iter che permette l'immediato rilascio dell'attestazione ISEE.
    L'attestazione può essere stampata o scaricata in pdf insieme alla ricevuta di presentazione. NB – Non sempre il sistema precompila i dati dei veicoli di proprietà, in tal caso è sufficiente aggiungere per ognuno di essi il numero di targa Anche dopo aver ricevuto l’attestazione ISEE è possibile rettificarla o farne di nuove entrando nell’archivio personale attraverso il pulsante “Gestione