Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali – MISE Transizione 4.0

Ultima Modifica in Gennaio 29, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

A decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 è possibile usufruire di un credito di imposta per investimenti:

1.in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (ex Iper ammortamento allegato A)

2.in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (ex Iper ammortamento allegato B)

3.in altri beni strumentali materiali (ex Super Ammortamento), diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A

L’investimento è prorogato al 30 giugno 2021 a condizione che entro il 31/12/2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Entità del Credito

Il credito di imposta sull’investimento è pari al:

  • 40% dei beni strumentali materiali allegato A
  • 15% dei beni strumentali immateriali allegato B
  • 6% di altri beni strumentali materiali

Chi può beneficiare

Tutte le IMPRESE residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Il credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto ai liberi professionisti, ovvero esercenti arti e professioni.

Come fruire

Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare all’Agenzia delle entrate un’apposita comunicazione nella quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione.

L’autorizzazione o meno alla fruizione del credito d’imposta è comunicata dall’Agenzia delle entrate in via telematica mediante un’apposita ricevuta.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali, a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione per i beni di cui agli allegati A e B, ovvero di entrata in funzione per gli altri beni.


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    Credito di Imposta per Investimenti nel Mezzogiorno

    Ultima Modifica in Gennaio 14, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    E’ concesso alle imprese un Credito di Imposta fino al 45% degli investimenti per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle regioni del Mezzogiorno, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

    I commi 171-172 della legge di bilancio 2021 dispongono la proroga al 31 dicembre 2022 del credito.

    Chi può beneficiare

    Tutti i soggetti che svolgono attività di Impresa con unità produttive situate nel Mezzogiorno.

    Soggetti esclusi

    Liberi professionisti ed enti non commerciali

    L’agevolazione non si applica inoltre

    • ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo.
    • alle imprese in difficoltà’

    Entità del Credito

    Il credito di imposta è riconosciuto nel rispetto della Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020:

    • 25% grandi imprese
    • 35% medie imprese
    • 45% piccole imprese

    Come fruire

    Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare all’Agenzia delle entrate un’apposita comunicazione nella quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione.

    L’autorizzazione o meno alla fruizione del credito d’imposta è comunicata dall’Agenzia delle entrate in via telematica mediante un’apposita ricevuta.

    Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato solo in compensazione presentando il modello F24, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta.

    Approfondimenti in Agenzia delle Entrate

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    Bonus Pubblicità 2020-2021

    Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    Limitatamente all’anno 2020, il credito d’imposta è concesso nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati ( per l’anno in corso viene meno il requisito dell’incremento minimo dell’1% rispetto agli investimenti effettuati l’anno precedente).

    Dall’anno 2021, il credito di imposta sarà nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Quindi solo l’investimento che risulterà maggiore del 2020 avrà riconosciuto il credito nella misura del 75% del solo valore incrementato.

    Chi può accedere al beneficio

    I soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali,

    Spese di Pubblicità ammissibili

    Sono ammessi gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte al ROC e sui giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale, registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile.

    Come accedere al beneficio

    Per accedere al bonus pubblicità è necessario inviare la domanda tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con le credenziali SPID, Entratel e Fisconline, o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

    Quando presentare la domanda

    Per il solo anno 2020, la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” è presentata nel periodo compreso tra il 1° ed il 30 settembre.

    Per il 2021:

    • dal 1° al 31 marzo è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, che è una sorta di prenotazione delle risorse;
    • dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo: i soggetti che hanno inviato la “comunicazione per l’accesso” debbono inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nell’anno agevolato.

    Utilizzo del credito

    Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (a partire da quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi). Ai fini della fruizione del credito è necessario indicare, in sede di compilazione del modello F24, il codice tributo 6900.


    Per saperne di più Link Agenzia delle Entrate

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    Decreto Agosto – Aiuti alle imprese

    Ultima Modifica in Novembre 17, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    CONSIGLIO DEI MINISTRI N. 61 – COMUNICATO STAMPA

    Ecco alcune novità di interesse per le imprese che troviamo nel comunicato stampa che accompagna l’imminente pubblicazione del decreto-legge di Agosto:

    • Gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019, potranno ottenere un contributo a fondo perduto minimo è di 2.500 euro per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Il contributo .
    • Gli esercenti dei centri storici che abbiano registrato a giugno 2020 un calo del 50% del fatturato rispetto allo stesso mese del 2019, potranno ottenere un contributo a fondo perduto minimo è di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per i soggetti diversi.
    • Vengono inoltre rifinanziati alcuni strumenti di supporto alle imprese: 64 milioni per la “nuova Sabatini”; 500 milioni per i contratti di sviluppo; 200 milioni per il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa; 50 milioni per il voucher per l’innovazione; 950 milioni per il Fondo Ipcei per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo.

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    Istanza e Utilizzo Credito di Imposta 60% Spese Coronavirus

    Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    Pubblicati dall’Agenzia delle Entrate i criteri e le modalità di applicazione e fruizione dei crediti d’imposta pari al 60% le spese per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione (Circolare AE N. 20 /E del 10 luglio 2020)

    I soggetti aventi i requisiti previsti dalla legge per accedere ai crediti d’imposta in argomento potranno a partire dal 20 luglio 2020 comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese ammissibili sostenute fino al mese precedente alla data di sottoscrizione della comunicazione e l’importo che prevedono di sostenere successivamente, fino al 31 dicembre 2020.

    A seguito della presentazione della Comunicazione sarà rilasciata, al massimo entro 5 giorni, una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni. La ricevuta viene messa a disposizione del soggetto che ha trasmesso la Comunicazione, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

    Altra diversa comunicazione riguarda l’eventuale cessione del credito. Questa dovrà esclusivamente a cura del soggetto cedente con le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Il cessionario è tenuto a comunicare con le stesse modalità l’accettazione del credito ceduto.

    Diciamo subito che un’importante differenza tra i due crediti è data dal più ampio utilizzo del credito spettante per le spese di sanificazione e DPI. Infatti tale credito, a differenza del credito per adeguamento, beneficia della possibilità di essere riportato negli anni successivi, ove utilizzabile, qualora non sia stato utilizzato totalmente dell’anno di maturazione. Inoltre è molto ristretta la platea dei soggetti che possono accedere al credito per adeguamento, le cui attività devono rientrare tra quelle individuate dall’elenco attività allegato al provvedimento di attuazione.


    Utilizzo Credito per Adeguamento

    La Comunicazione può essere inviata dal 20 luglio 2020 al 30 novembre 2021. Nel caso in cui sia inviata dopo il 31 dicembre 2020, sono indicate esclusivamente le spese ammissibili sostenute nel 2020

    Il credito per adeguamento potrà essere utilizzato:

    1. in compensazione da parte del beneficiario (o, in alternativa)
    2. può essere ceduto, anche parzialmente, solo a decorrere dal 1° gennaio 2021 e non oltre il 31 dicembre 2021, ad altri soggetti ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito

    Attenzione eventuali crediti residui al 31 dicembre 2021 non potranno essere utilizzati negli anni successivi, né ulteriormente ceduti oppure richiesti a rimborso.

    La cessione può riguardare esclusivamente la quota del credito relativa alle spese effettivamente sostenute, nei limiti dell’importo fruibile.

    Pertanto il credito spettante per adeguamento e i corrispondenti utilizzi, non anche i residui, andranno indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi 2021 relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, specificando sia la quota compensata tramite modello F24 sia la quota ceduta.


    Utilizzo Credito Sanificazione e DPI

    La Comunicazione può essere inviata dal 20 luglio al 7 settembre 2020

    Il credito per sanificazione e DPI potrà essere utilizzato:

    1. in compensazione (modello F24)
    2. nella dichiarazione dei redditi per gli anni successivi
    3. può essere ceduto, anche parzialmente, solo a decorrere dal 1° gennaio 2021 e non oltre il 31 dicembre 2021, ad altri soggetti ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito

    L’eventuale credito residuo potrà essere riportato nei periodi d’imposta successivi, ma, in assenza di una espressa indicazione nell’articolo 125 del decreto Rilancio, non potrà essere richiesto a rimborso.

    Attenzione, in relazione al cessionario (cioè al soggetto a cui è stato ceduto), la quota di credito non utilizzata nell’anno in cui è stata comunicata la cessione all’Agenzia delle entrate non può essere utilizzata negli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso.


    Link di approfondimento

    Precedenti Articoli:

    Bonus Adeguamento luoghi di lavoro – 60%

    Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    È pari al 60% il Credito di Imposta riconosciuto dal Decreto Rilancio sulle spese sostenute nel 2020, fino ad un limite di 80 mila euro, per la realizzazione degli interventi richiesti dalle prescrizioni sanitarie e dalle misure di contenimento contro la diffusione da COVID19

    Accesso al credito

    Per aver diritto all’utilizzo del credito di imposta dovrà essere inviata, per periodo dal 20 luglio 2020 al 30 novembre 2021, una comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

    La comunicazione dovrà riportare:

    • l’ammontare delle spese ammissibili sostenute fino al mese precedente alla data di sottoscrizione della comunicazione
    • l’importo che prevedono di sostenere successivamente, fino al 31 dicembre 2020.

    Nel caso in cui sia inviata dopo il 31 dicembre 2020, devono essere  indicate esclusivamente le spese ammissibili sostenute nel 2020.

    I  contribuenti interessati possono trasmettere  la comunicazione, esclusivamente in modalità telematica, sia direttamente sia avvalendosi di un intermediario, utilizzando l’applicativo web dedicato disponibile in area riservata (Entratel/Fisconline).

    Beneficiari

    • Imprese
    • lavoratori autonomi

    Non spetta alle imprese ed ai lavoratori autonomi che non esercitano la loro attività in luoghi aperti al pubblico

    Spese agevolabili

    • Interventi di rifacimento di spogliatoi e mense
    • Interventi per la realizzazione di spazi comuni e ingressi, di spazi medici
    • Acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti
    • Acquisto di arredi di sicurezza

    Cumulabilità

    È cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese nei limiti del costo
    sostenuto.

    Utilizzo del credito

    Il credito d’imposta è utilizzabile in dichiarazione ovvero, senza limiti di importo, in compensazione in F24

    Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle Imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP

    Cessione del Credito

    Fino al 31 dicembre 2021, i beneficiari dei crediti d’imposta per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, i quali possono utilizzare il credito ceduto anche in
    compensazione

    La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso

    Bonus Sanificazione e DPI – 60%

    Ultima Modifica in Gennaio 18, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    È riconosciuto nella misura del 60% delle spese sostenute nel 2020, fino ad un limite massimo di 60 mila euro per ciascun beneficiario, per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute di lavoratori ed utenti.

    Attenzione, la percentuale reale del Bonus è stata adeguata alle risorse disponibili con provvedimento del 11 settembre 2020. Secondo tale provvedimento, del credito di imposta richiesto, ne sarà ammesso solo una percentuale del 15,6423.

    Destinatari

    • Imprese
    • Lavoratori autonomi
    • Enti non commerciali, compresi enti del terzo settore e enti religiosi civilmente riconosciuti

    Utilizzo del credito

    Il credito d’imposta è utilizzabile in dichiarazione ovvero, senza limiti di importo, in compensazione in F24, a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento 11 settembre 2020 (dal 12 settembre 2020).

    A tale scopo è stato istituito il seguente codice tributo:

    Codice Tributo

    6917

    CREDITO D’IMPOSTA SANIFICAZIONE E ACQUISTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

    Sezione Erario

    Rate/Mese

    0000

    Anno

    2020

    Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle Imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

    Cessione del Credito

    Fino al 31 dicembre 2021, i beneficiari dei crediti d’imposta per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, i quali possono utilizzare il credito ceduto anche in compensazione

    La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

    Adempimenti e Dichiarazione

     La Comunicazione di prenotazione del credito può essere inviata dal 20 luglio al 7 settembre 2020.

    In data 11 settembre 2020 l’Agenzia delle Entrate con provvedimento ha fissato e pubblicato la percentuale di credito, pari a 15,64%, riconosciuta a tutti i richiedenti, sulla base delle risorse disponibili per finanziare la misura (200.000.000).

    Per tutti i richiedenti, quindi, l’importo del credito spettante è pari a:

    Totale spese * 60% * 15,64%

    ESEMPIO:

    SPESE 10.000

    CREDITO RICHIESTO (60%) 6.000

    CREDITO RICONOSCIUTO (6.000*15.64%) 938,40

    Nell’area riservata del cassetto fiscale alla voci agevolazioni ogni richiedente troverà l’importo ammesso.

    Il credito spettante e i corrispondenti utilizzi andranno indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale la spesa relativa alla sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale si considera sostenuta, specificando sia la quota utilizzata in dichiarazione, sia la quota compensata tramite modello F24 sia la quota ceduta.

    L’eventuale credito residuo potrà essere riportato nei periodi d’imposta successivi, ma, in assenza di una espressa indicazione nell’articolo 125 del decreto Rilancio, non potrà essere richiesto a rimborso.

    Il credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.

    L’IVA indetraibile va inclusa nel costo fiscale dei beni cui commisurare il credito d’imposta, come avviene per gli oneri accessori capitalizzabili all’investimento principale.


    Per approfondimenti:

    Bonus Affitti – 60%

    Ultima Modifica in Novembre 17, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    CREDITO D’IMPOSTA DEL 60% SU TRE MENSILITÀ DI MARZO, APRILE E MAGGIO

    Spetta un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare
    mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non
    abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale,
    agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

    Utilizzo del credito

    Il credito d’imposta è utilizzabile in dichiarazione ovvero, senza limiti di importo,
    in compensazione in F24

    Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle Imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP

    Opzione Credito di imposta o Sconto su l’affitto.

    Possibilità di cessione del credito d’imposta al locatore a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare

    Cessione del Credito

    Fino al 31 dicembre 2021, i beneficiari dei crediti d’imposta per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono optare per la cessione, anche parziale, degli
    stessi ad altri soggetti, i quali possono utilizzare il credito ceduto anche in
    compensazione

    La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli
    anni successivi
    , e non può essere richiesta a rimborso

    Requisti

    • Beneficiari possono essere Imprese, Professionisti e Enti non commerciali (compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti)
    • Ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro
    • Contratti di affitto per Immobili ad uso non abitativo

    Per saperne di più visita la pagina dell’Agenzia delle Entrate

    Credito di Imposta – POS

    Ultima Modifica in Gennaio 18, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    E’ previsto un Credito d’imposta del 30% sulle commissioni relative ai pagamenti elettronici effettuati mediante carte di credito, di debito, e altri strumenti elettronici tracciabili.

    Requisiti

    Potranno beneficiare del credito d’imposta esercenti e i liberi professionisti dotati di Pos che nell’anno d’imposta precedente hanno evidenziato ricavi e compensi non superiori a 400.000 euro.

    Il credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito nonché nelle dichiarazioni dei redditi successive fino a quando non è utilizzato completamente.

    Non concorre tuttavia alla formazione di reddito né del valore della produzione ai fini IRAP.

    UTILIZZO

    Il credito può essere utilizzato in compensazione di altre imposte mediante F24, già dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa, quindi già dal mese di agosto 2020.

    F24 – Sezione “Erario

    “00MM” e “AAAA”

    Codice Tributo

    6916

    Credito d’imposta commissioni pagamenti elettronici

    In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.


    I campi “mese di riferimento” e “anno di riferimento” sono valorizzati con il mese e l’anno in cui è stata addebitata la commissione che dà diritto al credito d’imposta, rispettivamente nei formati “00MM” e “AAAA”.

    Quindi la competenza è mensile e non annuale. Ecco un esempio di utilizzo per il periodo 2020.

    Durata

    Non è previsto un termine di utilizzo o un periodo entro il quale può maturare il credito. Tuttavia al momento i fondi istanziati per la copertura finanziaria si riferiscono all’anno 2020 e 2021.

    Riferimenti Normativi