Istanza e Utilizzo Credito di Imposta 60% Spese Coronavirus

Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Pubblicati dall’Agenzia delle Entrate i criteri e le modalità di applicazione e fruizione dei crediti d’imposta pari al 60% le spese per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione (Circolare AE N. 20 /E del 10 luglio 2020)

I soggetti aventi i requisiti previsti dalla legge per accedere ai crediti d’imposta in argomento potranno a partire dal 20 luglio 2020 comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese ammissibili sostenute fino al mese precedente alla data di sottoscrizione della comunicazione e l’importo che prevedono di sostenere successivamente, fino al 31 dicembre 2020.

A seguito della presentazione della Comunicazione sarà rilasciata, al massimo entro 5 giorni, una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni. La ricevuta viene messa a disposizione del soggetto che ha trasmesso la Comunicazione, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Altra diversa comunicazione riguarda l’eventuale cessione del credito. Questa dovrà esclusivamente a cura del soggetto cedente con le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Il cessionario è tenuto a comunicare con le stesse modalità l’accettazione del credito ceduto.

Diciamo subito che un’importante differenza tra i due crediti è data dal più ampio utilizzo del credito spettante per le spese di sanificazione e DPI. Infatti tale credito, a differenza del credito per adeguamento, beneficia della possibilità di essere riportato negli anni successivi, ove utilizzabile, qualora non sia stato utilizzato totalmente dell’anno di maturazione. Inoltre è molto ristretta la platea dei soggetti che possono accedere al credito per adeguamento, le cui attività devono rientrare tra quelle individuate dall’elenco attività allegato al provvedimento di attuazione.


Utilizzo Credito per Adeguamento

La Comunicazione può essere inviata dal 20 luglio 2020 al 30 novembre 2021. Nel caso in cui sia inviata dopo il 31 dicembre 2020, sono indicate esclusivamente le spese ammissibili sostenute nel 2020

Il credito per adeguamento potrà essere utilizzato:

  1. in compensazione da parte del beneficiario (o, in alternativa)
  2. può essere ceduto, anche parzialmente, solo a decorrere dal 1° gennaio 2021 e non oltre il 31 dicembre 2021, ad altri soggetti ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito

Attenzione eventuali crediti residui al 31 dicembre 2021 non potranno essere utilizzati negli anni successivi, né ulteriormente ceduti oppure richiesti a rimborso.

La cessione può riguardare esclusivamente la quota del credito relativa alle spese effettivamente sostenute, nei limiti dell’importo fruibile.

Pertanto il credito spettante per adeguamento e i corrispondenti utilizzi, non anche i residui, andranno indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi 2021 relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, specificando sia la quota compensata tramite modello F24 sia la quota ceduta.


Utilizzo Credito Sanificazione e DPI

La Comunicazione può essere inviata dal 20 luglio al 7 settembre 2020

Il credito per sanificazione e DPI potrà essere utilizzato:

  1. in compensazione (modello F24)
  2. nella dichiarazione dei redditi per gli anni successivi
  3. può essere ceduto, anche parzialmente, solo a decorrere dal 1° gennaio 2021 e non oltre il 31 dicembre 2021, ad altri soggetti ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito

L’eventuale credito residuo potrà essere riportato nei periodi d’imposta successivi, ma, in assenza di una espressa indicazione nell’articolo 125 del decreto Rilancio, non potrà essere richiesto a rimborso.

Attenzione, in relazione al cessionario (cioè al soggetto a cui è stato ceduto), la quota di credito non utilizzata nell’anno in cui è stata comunicata la cessione all’Agenzia delle entrate non può essere utilizzata negli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso.


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