EcoBonus 110 – Offerte Banche a confronto

Ultima Modifica in Marzo 10, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

102,00 € su 110


102,00 € su 110


103,00 € su 110


105,00 € su 110


100,00 € su 110


102,00 € su 110

101,00 € su 110


Dettaglio offerte di acquisto

Banca Offerta su 110 di credito
Fineco 105
Poste Italiane 103
Unicredit 102
Banca Intesa 102
Mediolanum 102
MPS 101
BNL 100
E' l'UniCredit la banca che propone la prima offerta di acquisto del credito di imposta.
Il foglio informativo pubblicato da UniCredit offre ai contribuenti un PREZZO DI ACQUISTO valevole fino al 30 settembre 2020, diverso per tipo di contribuente e tipologia di credito:
  • Persone fisiche e Condomini - € 102 per ogni 110€ di credito di imposta
  • Imprese - € 100 per ogni 110€
  • Crediti fiscali diversi dal Superbonus 110% - € 78 per ogni 100€
In pratica a fronte di spese per esempio pari a 100, il beneficiario avrà riconosciuto un credito di imposta pari a 110 e può cederlo alla banca per importo pari a 102.
Anche Banca Intesa ha pubblicato la sua offerta di acquisto
(Qui il foglio Informativo Banca Intesa).
Attraverso tale offerta, il Contribuente/Beneficiario che ha maturato un credito d’imposta lo trasferisce pro-soluto e a titolo definitivo alla banca il credito ottenendo il pagamento del corrispettivo in via anticipata. Offerte di acquisto Banca Intesa:
  • EcoBonus 110% - Prezzo di Acquisto 92,70% del credito
  • Diversi da EcoBonus con detrazione in 5 anni - Prezzo di Acquisto 90,10% del credito
  • Diversi da EcoBonus con detrazione in 10 anni - Prezzo di Acquisto 80,00% del credito
In pratica a fronte di spese per esempio pari a 100, il beneficiario avrà riconosciuto un credito di imposta pari a 110 e può cederlo alla banca per importo pari a 102 (pari al 92,70% di 110).
Poste Italiane ha annunciato il suo ingresso in campo con la piattaforma online o, in alternativa, gli sportelli sul territorio.

Poste mette in campo un meccanismo di cessione del credito a rimborso dei costi già sostenuti da imprese e privati.


L'offerta in linea generale proposta a privati e piccole imprese è che, a fronte della cessione del 110% del bonus per tutti i cinque anni, Poste rimborserà in un’unica soluzione il 103% .
La procedura di PosteItaliane mira all'obiettivo "Documenti Zero". Infatti il cliente di Poste deve avere già la titolarità del credito, già perfezionata dal visto di conformità.
Qui la pagina PosteItaliane
L’importo liquidato sarà pari a:
  • 105 euro per ogni 110 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi relativi al Superbonus 110% con recupero in 5 anni(pari al 95,5% del valore nominale del credito d’imposta maturato)
  • 85 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 10 anni(pari all’85% del valore nominale del credito d’imposta maturato)
Per esempio:
  • se il costo dei lavori è di 100.000 euro e il credito fiscale è pari al 110% (Superbonus) con recupero fiscale in 5 anni, il controvalore pagato dalla banca è pari a 105.000 euro
  • se il costo dei lavori è di 100.000 euro e il credito fiscale è pari al 80% con recupero fiscale in 10 anni, il controvalore pagato dalla banca è pari a 68.000 euro
Offerte di acquisto BNL:
  • EcoBonus 110% detrazione in 5 anni - Prezzo di Acquisto 90,91% del credito
  • Bonus con detrazione in 10 anni - Prezzo di Acquisto 80,00% del credito

Esempio di vendita a BNL (Ecobonus 110%):
  • Spese 100
  • Credito di imposta 110
  • Valore di vendita 100 (pari al 90,91% di 110)
La banca pagherà al Cedente/Beneficiario 100€ per ogni 110€ di credito
Il Cedente/Beneficiario può ottenere il pagamento del corrispettivo in via anticipata senza dover attendere la compensazione su più annualità.
All'Operazione Anticipi su contratti viene applicato un Tasso Nominale 7,60% e TAEG 11,75%

L’operazione di cessione è condizionata all’avverarsi di determinate condizioni sospensive (previste dalla normativa e/o indicate nel contratto).

Alla verifica di tali condizioni il controvalore del credito di imposta sarà utilizzato ai fini del rimborso dell’anticipo concesso.

Nel caso in cui non si verifichino tali condizioni sospensive previste nel contratto di cessione del credito o il controvalore della cessione non sia sufficiente ad estinguere l’affidamento, il cliente è tenuto a pagare alla banca quanto dovuto alla data di scadenza dell’anticipo su contratto concesso.


Foglio informativo della Banca BNL
Le modalità di intervento previste sono due:
  1.  Anticipo di liquidità e contestuale promessa di cessione del credito d’imposta. Rivolto a tutti i clienti che hanno necessità di liquidità e vogliono cedere i loro crediti.
  2. Cessione del credito d’imposta. Rivolto a tutti i clienti che vogliono esclusivamente cedere il credito d’imposta.

L'offerta di acquisto è riservato alla clientela retail di Banca Mediolanum. Il prezzo di acquisto è di 102 euro su 110 euro.
Qui il comunicato Mediolanum
Il prezzo di acquisto previsto per la cessione del credito è calcolato sull’importo nominale del credito di imposta maturato e varia in base alla tipologia di bonus edilizio e al numero di anni stabiliti dalla normativa fiscale per il recupero fiscale del credito. L’importo liquidatoti dalla Banca è quindi pari al:
  • 91,82% del valore nominale del credito fiscale (101 euro per ogni 110 euro di credito fiscale acquistato) per gli interventi relativi al Superbonus 110% con recupero in 5 anni
  • 92% del valore nominale del credito fiscale (92 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato) per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 5 anni
  • 80% del valore nominale del credito fiscale (80 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato) per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 10 anni
L'operazione di apertura di credito consiste nella messa a disposizione per l’azienda di una somma di denaro, da parte della Banca, per una durata massima di 18 mesi, a sostegno delle necessità finanziare connesse alla realizzazione dei lavori di riqualificazione degli immobili, ai sensi della richiamata normativa, con impegno dell’azienda a cedere alla Banca il futuro credito di imposta. L’importo dell’apertura di credito concessa dalla banca non può risultare superiore al 50% degli interventi per i quali è prevista la maturazione del credito di imposta. L’ammontare complessivo degli utilizzi della linea non potrà in ogni caso superare il controvalore a cui la Banca acquisterà il credito di imposta che l’azienda si impegna a cedere. La linea di credito è collegata ad uno specifico conto corrente, esente da spese, intestato all’azienda e che può essere utilizzato solo per la gestione dell’apertura di credito. Il rientro della linea potrà avvenire a maturazione e successiva cessione alla Banca del credito di imposta. Per questo, al momento della sottoscrizione dell’apertura di credito, la Banca ti chiede di sottoscrivere un impegno a cederle il credito d’imposta che maturerà, in sede di SAL (valido ad esempio nei casi di superbonus 110%) e/o a fine lavori.
Qui il foglio informativo mps
Unicredit mette a disposizione le seguenti soluzioni • acquisto crediti fiscali • apertura di credito a scadenza per anticipo contratti / fatture Attraverso il contratto di cessione del credito fiscale, il beneficiario si impegna a cedere alla Banca i futuri crediti fiscali che matureranno in seguito alla realizzazione dei lavori previsti dalla legge ed a destinare i proventi derivanti dalla cessione dei suddetti crediti fiscali diventati certi liquidi ed esigibili sul proprio conto corrente acceso presso la Banca a estinzione o riduzione del finanziamento concesso.
I soggetti interessati possono richiedere una apertura di credito per anticipo contratti-fatture della durata massima di 18 mesi, mediante accensione di un conto corrente a termine dedicato all’iniziativa, senza costi fissi fino a 30 operazioni (TAEG 2,79% Persone Fisiche - TAEG 6,57% Imprese e Condomini).
La linea di credito dovrà essere utilizzata per pagare gli interventi che danno diritto ai benefici fiscali e nel limite massimo dell’importo del credito fiscale ceduto. Le somme derivanti dalla cessione del credito fiscale dovranno essere utilizzate per rimborsare la linea di credito concessa.
La percentuale anticipabile sui contratti – fatture è:
  • per le Imprese fino al 60% della cessione del credito fiscale
  • per i Condomìni fino al 100% della cessione del credito fiscale
  • per le Persone fisiche fino al 100% della cessione del credito fiscale
Per poter utilizzare la linea di credito i persone fisiche e i Condomini devono presentare alla Banca la fattura da pagare, o il contratto con la ditta, con le modalità previste dalla normativa per ottenere i benefici fiscali. Esempio:
  • 1 settembre 2020 - sottoscrizione impegno a cedere i futuri crediti fiscali alla banca, che si impegna ad acquistarli;
  • 30 novembre 2020 - maturazione e cessione dei crediti fiscali sorti a seguito di asseverazione che certifica il raggiungimento di almeno il 30% dei lavori, con acquisto da parte della Banca e versamento del relativo controvalore sul conto corrente dedicato del cliente presso la banca
  • 15 gennaio 2021 - maturazione e cessione dei crediti fiscali derivanti dal raggiungimento del 60% di lavori con acquisto da parte della Banca e versamento del relativo controvalore sul conto corrente dedicato del cliente presso la banca
  • 1 marzo 2021 maturazione e cessione dei crediti fiscali residui a fine lavori, a seguito di avvenuta validazione del rispetto di tutti i requisiti previsti dalla normativa, con acquisto da parte della Banca e versamento del relativo controvalore sul conto corrente dedicato del cliente presso la banca
E’ prevista l’apertura di un conto corrente dedicato all’iniziativa senza costi fissi fino a 30 operazioni, da mantenere aperto fino alla conclusione della gestione dei flussi e del finanziamento concesso nelle more della maturazione del credito fiscale finalizzato all’avvio dei lavori.
Allegati: Foglio Informativo UniCredit

Tutti gli utilizzi del Bonus

I beneficiari di Bonus relativi a fabbricati (EcoBonus 110%, Bonus Risparmio Energetico, Bonus Facciate, Bonus Ristrutturazione) hanno il diritto di esercitare quattro diverse opzioni di utilizzo:  

Il bonus fiscale pari al 110% delle spese, consiste in una detrazione di Imposta da ripartire in 5 quote annuali di pari importo per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, in 4 quote per quelle sostenute nel 2022.
Posto quindi che la detrazione spettante nel periodo 2021 sia di euro 10.000, il massimo detraibile in un anno è di euro 2.000 per 5 anni.
Posto che la detrazione spettante per il periodo 2022 sia di euro 4.000, la quota annuale detraibile è di euro 1.000 per 4 anni.
Come tutte le detrazioni d’imposta, è possibile detrarre l'importo massimo che trova copertura nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

Residuo annuo non utilizzabile

Se per esempio la quota annua di 2.000 è maggiore delle imposte da compensare, la quota residua non può essere utilizzata in diminuzione dell’imposta lorda dei periodi successivi, né essere richiesta a rimborso.

(Vedi Esempio di Calcolo)


La cessione del credito al fornitore, sconto in fattura, sarebbe da considerare come metodo alternativo al pagamento in denaro.
Gli interventi in questione potrebbero essere pagati, in accordo tra le parti, interamente o parzialmente tramite cessione del credito.
(Qui l’approfondimento Sconto)
La cessione del credito agli istituti bancari è un'operazione attraverso la quale il contribuente beneficiario cede alla banca in cambio di denaro spesso associata ad prodotti di finanziamento (anticipazione su contratto) per garantire la copertura finanziaria all’investimento oggetto di agevolazioni.
(Qui l’approfondimento)
La cessione del credito ad atri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) è possibile a qualsiasi titolo come ad esempio corrispettivo di una prestazione o di una fornitura.
(Qui l’approfondimento)


Approfondimenti

Occorre chiarire subito che, se da una parte il beneficio può riuscire a garantire l’intera copertura dell’investimento, dall’altra è necessario che il beneficiario garantisca il rispetto della normativa avvalendosi necessariamente di figure professionali con diverse specializzazioni:

  • Tecnico Geom/Arch/Ing per la documentazione tecnica e le asseverazioni
  • Commercialista per Visto di Conformità e comunicazioni all’Agenzia delle Entrate
  • Banca per l’eventuale cessione del Credito di Imposta
  • Ditte per la realizzazione dei lavori ed eventuale rilascio di certificazioni.

E' consigliabile conoscere anticipatamente, tramite Caf/Commercialista, la propria situazione fiscale, ovvero il preventivo ammontare annuo di imposte che saranno versate o trattenute in busta paga, allo scopo di riservarsi un'adeguata Detrazione di Imposta in linea alle proprie esigenze.
L'uso combinato delle due opzioni, l'utilizzo della detrazione di imposta per la copertura del proprio fabbisogno fiscale e la cessione del credito per la residua parte come sconto sui lavori da eseguire, potrebbero in alcuni casi essere la soluzione ottimale per realizzare l'investimento senza necessità di ricorrere alla cessione in banca.
Certo il ricorso in banca risulta necessario quando occorre anticipare le spese con capitale di terzi, ma anche in questo caso occorre valutare se perdere il 10% di Bonus cedendo il credito, oppure sfruttarlo al 110% per il pagamento delle proprie imposte.
Alcune grandi aziende del settore (es. ENI) stanno inoltre presentando, formule chiavi in mano a costo zero per il contribuente. Da parte loro avrebbero il doppio vantaggio di essere fornitori, con possibilità di guadagli sulla vendita, e acquirenti del credito con possibilità di rivenderlo a terzio. Attualmente ad esempio EniGas e Luce offre una soluzione chiavi in mano qui il link.
Infine, altre aziende (Workinvoice, Crif e Pwc) stanno lavorando ad una specie di borsa online per l’acquisto e la vendita del credito acquisito post ristrutturazione, che dovrebbe essere pronta entro la fine dell’anno. Grazie a questa soluzione, chiunque vanti un credito d’imposta al 110%, lo potrà cedere su questa piattaforma vendendolo, presumibilmente al valore del 100%.
Si chiarisce l’importante differenza tra “Detrazione “ e “Deduzione”.

Deduzione

La deduzione permette di detrarre delle spese, appunto detraibili, dal proprio reddito che poi verrà tassato con un'aliquota.

Esempio di deduzione:

  • Reddito 30.000
  • Spese deducibili 5.000
  • Reddito Tassato 25.000
  • Imposte 5.000

Detrazione

La detrazione invece si sottrae all’imposta da pagare.

Esempio di Detrazione:

  • Reddito 30.000
  • Spese deducibili 5.000
  • Reddito Tassato 25.000
  • Imposte 5.000
  • Detrazione Imposta 5.000
  • Versamenti 0

In generale un dipendente pubblico o privato corrisponde all’Erario non meno di 5.000 euro l’anno. Sono Imposte che vengono trattenute dalla busta paga e versati dal sostituto di imposta che sarebbe il datore di lavoro.
Essendo che l’utilizzo diretto del Detrazione di Imposta in questione deve essere ripartito in 5 anni, un dipendente riuscirà a recuperare in tale periodo, sottoforma di minore imposte e quindi maggiore stipendio in busta paga, un valore di 25 mila euro di credito di imposta.
Più semplicemente, se un dipendente medio sostenesse per esempio spese di sostituzione impianto di climatizzazione per un importo di 20.000, tale importo maggiorato del 10% (22.000) gli verrebbe rimborsato totalmente in 5 anni sottoforma di maggiore stipendio in busta paga.
E’ necessario qui fare le opportune valutazioni tecniche di utilizzo.

I crediti d’imposta ceduti a terzi saranno da questi utilizzabili:

  1. in compensazione di altre imposte, tasse e contributi, attraverso il modello F24
  2. ceduti al loro volta a banche o a terzi

 Il credito d’imposta è fruibile con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione.
La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.
Costo zero vuol dire avere la certezza di recuperare tutte le spese sostenute per gli interventi ammessi all'EcoBonus.

Ricordiamo che il bonus è pari ad una percentuale (110%) delle spese ammissibili, in cui rientrano non solo gli interventi (spese per fornitura e posa in opera), ma anche tutti gli oneri annessi quali, installazioni, trasporti, certificazioni, asseverazioni, e spese per adempimenti vari. Inoltre, per i soggetti privati, la spesa ammessa al beneficio è comprensiva dell'IVA.

Il diritto alla detrazione o alla cessione del credito matura quando gli interventi sono stati realizzati e quando le spese risultano pagate.

Alcune Banche (Unicredit e Intesa), hanno previsto non solo soluzioni finanziarie di acquisto del credito, ma anche prestiti per l'anticipazione delle spese. Ovviamente in questo caso il contribuente cittadino deve mettere in conto il costo del capitale, gli interessi, che nell'economia di tutta l'operazione è un costo irrisorio, se consideriamo il valore reale di cui ne beneficia l'abitazione.

Alcune grandi aziende del settore (es. ENI) stanno inoltre presentando, forme alternative della cessione in banca. Si tratta di forniture di impianti e opere chiavi in mano a costo zero per il contribuente. Da parte loro avrebbero il doppio vantaggio, in qualità di fornitori con guadagli sulla vendita, in qualità di acquirenti del credito con guadagli sull'acquisto del credito.

Infine, altre aziende (Workinvoice, Crif e Pwc) stanno lavorando ad una specie di borsa online per l’acquisto e la vendita del credito acquisito post ristrutturazione, che dovrebbe essere pronta entro la fine dell’anno. Grazie a questa soluzione, chiunque vanti un credito d’imposta al 110%, lo potrà cedere su questa piattaforma vendendolo, presumibilmente al valore del 100%.


Chi comprerebbe il credito di imposta? Chi ha debiti fiscali e intende versare in meno tasse/imposte risparmiando di fatto e immediatamente il 10% del suo debito che altrimenti avrebbe dovuto versare.

    Richiedi una consulenza a Famiglia & Impresa per:

    - Verifica requisiti

    - Comunicazione opzione Sconto o Cessione Credito

    - Apposizione Visto di Conformità

    La consulenza sarà svolta tramite contatti telefonici e canali informatici.




    *Dati obbligatori



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