Credito di Imposta – POS

Ultima Modifica in Gennaio 18, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

E’ previsto un Credito d’imposta del 30% sulle commissioni relative ai pagamenti elettronici effettuati mediante carte di credito, di debito, e altri strumenti elettronici tracciabili.

Requisiti

Potranno beneficiare del credito d’imposta esercenti e i liberi professionisti dotati di Pos che nell’anno d’imposta precedente hanno evidenziato ricavi e compensi non superiori a 400.000 euro.

Il credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito nonché nelle dichiarazioni dei redditi successive fino a quando non è utilizzato completamente.

Non concorre tuttavia alla formazione di reddito né del valore della produzione ai fini IRAP.

UTILIZZO

Il credito può essere utilizzato in compensazione di altre imposte mediante F24, già dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa, quindi già dal mese di agosto 2020.

F24 – Sezione “Erario

“00MM” e “AAAA”

Codice Tributo

6916

Credito d’imposta commissioni pagamenti elettronici

In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.


I campi “mese di riferimento” e “anno di riferimento” sono valorizzati con il mese e l’anno in cui è stata addebitata la commissione che dà diritto al credito d’imposta, rispettivamente nei formati “00MM” e “AAAA”.

Quindi la competenza è mensile e non annuale. Ecco un esempio di utilizzo per il periodo 2020.

Durata

Non è previsto un termine di utilizzo o un periodo entro il quale può maturare il credito. Tuttavia al momento i fondi istanziati per la copertura finanziaria si riferiscono all’anno 2020 e 2021.

Riferimenti Normativi