Conto Termico 2.0 – Fino a 5.000 € per Impianti Termici

Ultima Modifica in Dicembre 12, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Che cos’è

Il Conto Termico è un incentivo statale a fondo perduto riconosciuto ai privati cittadini (anche imprese ed enti pubblici) allo scopo di migliorare l’efficienza energetica.

Responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore Nazionale dei Servizi Energetici – GSE

La misura è già operativa e ben collaudata da diversi anni ma pochi ne sono a conoscenza.

Dopo un iniziale periodo di messa a punto delle procedure oggi si può dire che ha raggiunto una maturità tale da renderla (dal 2020) un’agevolazione molto efficace e conveniente per incentivare la sostituzione di apparecchi obsoleti a legna/pellet e gasolio (e GPL in presenza di alcune specifiche condizioni) con apparecchi di nuova generazione.

Interventi ammessi al Conto Termico

Impianti che possono beneficiare del contributo:

  • Nuovo impianto solare termico
  • Sostituzione di Impianto preesistente con uno a Pompa di Calore
  • Sostituzione di Impianto preesistente con uno a Caldaie e Stufe a Biomasse
  • Sostituzione di Impianto preesistente con uno a Scalda Acqua a pompa di Calore
  • Sostituzione di Impianto preesistente con uno a Impianto Ibrido a Pompa di Calore

Qui la pagina dei requisti degli impianti ammessi – Sito del GSE

L’incentivo a fondo perduto

L’erogazione degli incentivi avviene in un’unica rata nel limite massimo di 5.000 euro e i tempi di pagamento sono all’incirca di 2 mesi.

In nessun caso il contributo può superare il 65% delle spese sostenute.

Gli incentivi del Conto Termico non sono cumulabili con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di rotazione, i fondi di garanzia e i contributi in conto interesse. 

Confronto tra Conto Termico e Detrazioni Fiscali (EcoBonus)

Dobbiamo subito chiarire che una corretta valutazione può essere effettuata solo caso per caso, essendo diversi i fattori variabili che ne influenzano la convenienza, percentuali, tipo di intervento (sostituzione o meno), tipo di impianto, regime fiscale, ecc..

In generale, la detrazione di imposta, che varia nelle percentuali da 65 a 110% a seconda degli interventi, rimane sempre interessante nel caso si stia parlando di un’installazione ex novo, senza sostituzione alcuna. Ricordiamo infatti che il conto termico si applica solo se si sostituiscono vecchi impianti, eccetto per l’impianto Solare Termico il cui incentivo è riconosciuto senza necessità di sostituirne uno preesistente .

La detrazione di imposta inoltre rimane l’unica agevolazione per alcuni impianti che non rientrano nei requisiti del Conto Termico.

Di contro, il Conto Termico, diventa una validissima agevolazione laddove non si può accedere al superbonus, oppure non si ha la convenienza di sfruttare la detrazione fiscale, anche se attualmente è possibile optare per la cessione del credito.

Come richiedere il contributo a fondo a perduto

A partire dal 2016 il cittadino privato può presentare domanda di incentivo al Gestore dei Servizi Energetici esclusivamente tramite una ESCo.

Le ESCo sono società (Energy Service Company) in possesso della certificazione UNI CEI 11352 e operano, per conto del beneficiario, in qualità di Soggetto Responsabile, mediante la stipula di contratti regolati dalla legge.

Quindi il privato non può rivolgersi direttamente al Gestore dei Servizi Energetici, ma prendere contatti con una ESCo tra le tante presenti nel mercato, le quali sono strutturate e organizzate per garantire l’installazione dell’impianto a norma chiavi in mano e l’ottenimento del contributo a fondo perduto.

Qui la guida GSE con le regole applicative