Contributo a Fondo Perduto – Decreto Sostegni marzo 2021 – Calcolo

Ultima Modifica in Marzo 26, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Il bonus contributo a fondo perduto consiste nell’erogazione di una somma di denaro o, a scelta, di utilizzare l’intero importo come credito d’imposta.

I contribuenti aventi diritto possono richiedere il contributo a fondo perduto con apposita istanza, da presentare esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate, dal 30 marzo 2021 al 28 maggio 2021.

In cosa consiste l’Agevolazione

Contributo a fondo perduto

oppure, Credito di imposta

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.

Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019, ai fini della media di cui al periodo precedente, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.


Chi può beneficiare

Soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione e di reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

Il soggetto richiedente deve possedere i seguenti requisiti:

1. avere la partita IVA attiva al 23 marzo 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni;

2. aver avuto ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nell’anno 2019;

3. aver avuto nell’anno 2020 un fatturato medio mensile inferiore almeno del 30 per cento rispetto al fatturato medio mensile dell’anno 2019.

Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza del requisito relativo al calo di fatturato.


Chi NON può beneficiare

Non possono beneficiare del contributo le seguenti categorie:

– soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni (23 marzo 2021);

– soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del decreto Sostegni (dal 24 marzo 2021);


– intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’articolo 162-bis del TUIR.


Calcolo del contributo

L’ammontare del contributo è determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’analogo importo dell’anno 2019.

Le percentuali previste sono le seguenti:

60%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 100.000 euro

50%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 100.000 euro ma non l’importo di 400.000 di euro

40%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro

30%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 di euro

20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 5.000.000 di euro ma non l’importo di 10.000.000 di euro.

Nel dettaglio, il calcolo del contributo deve essere effettuato nel seguente modo:

1. se la differenza tra la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e la media mensile dell’anno 2019 è negativa ed è almeno del 30 per cento, a tale importo (preso in valore assoluto) si applica la percentuale prevista in relazione alla fascia dei ricavi/compensi 2019, fermo restando il riconoscimento del contributo minimo se superiore.

2. per i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, se la differenza tra la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e la media mensile dell’anno 2019 è negativa ma inferiore al 30 per cento, ovvero pari a zero o positiva, spetta l’importo minimo del contributo.

In presenza dei requisiti, il contributo è comunque riconosciuto per un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

L’importo massimo del contributo è pari a 150.000 euro.

Dl n. 41 del 22 marzo 2021


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    Startup e PMI Innovative – Incentivo Fiscale 50%

    Ultima Modifica in Marzo 4, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    Le persone fisiche o società di persone che investono per almeno tre anni nel capitale di rischio di startup innovative o PMI innovative, possono fruire di una Detrazione IRPEF del 50% la somma investita.

    Istanza presentabile a partire dal 01 marzo 2021.

    Le agevolazioni sono concesse ai sensi del Regolamento “de minimis”.

    L’investimento può essere effettuato direttamente, o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR).

    Investimento agevolabile

    Startup innovative

    Massimo 100mila euro per ciascun periodo di imposta.

    PMI innovative

    Massimo 300mila euro per ciascun periodo di imposta (oltre tale limite, sulla parte eccedente l’investitore può detrarre il 30% in ciascun periodo d’imposta).

    L’investimento agevolato deve essere mantenuto per almeno tre anni, pena la decadenza dal beneficio fiscale in capo al soggetto investitore.

    Per «start-up innovativa» si intende la società indicata all’art. 25, comma 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, anche non residente in Italia purché’ in possesso dei medesimi requisiti, ove compatibili, a condizione che la stessa sia residente in uno Stato membro dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo e abbia una sede produttiva o una filiale in Italia.

    Per «PMI innovativa» si intende la società che rientra nella definizione di cui all’art. 4, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, anche non residente in Italia purché in possesso dei medesimi requisiti, ove compatibili, a condizione che la stessa sia residente in uno Stato membro dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo e abbia una sede produttiva o una filiale in Italia.


    L’agevolazione Fiscale

    Il soggetto investitore in ciascun periodo d’imposta può detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 50% dell’investimento finanziato e rispettando i seguenti limiti.

    Startup innovative

    Detrazione massima di 50mila euro per ciascun periodo di imposta per investimenti fino a 100mila euro.

    PMI innovative

    Detrazione massima di 150mila euro per ciascun periodo di imposta per investimenti fino a 300mila euro (oltre tale importo l’investitore può detrarre il 30% in ciascun periodo d’imposta).

    Qualora la detrazione sia di ammontare superiore all’imposta lorda l’eccedenza può essere portata in detrazione dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche dovuta nei periodi di imposta successivi, non oltre il terzo periodo, fino a concorrenza del suo ammontare.

    Per i soci di società in nome collettivo e in accomandita semplice l’importo per il quale spetta la detrazione è determinato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili.

    L’ammontare massimo di aiuti non può superare 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

    L’importo dell’agevolazione fiscale di cui il soggetto investitore intende usufruire, da indicare in sede di compilazione della domanda, deve essere determinato dal soggetto istante nei limiti della capienza residua del massimale di aiuto «de minimis» applicabile.


    Presentazione istanza

    L’istanza può essere presentata, dalle ore 14:00 del 1° marzo 2021, solamente on line per il tramite della piattaforma informatica, a cui si accede dal collegamento indicato.

    L’accesso tramite SPID alla piattaforma informatica è riservato al rappresentante legale dell’impresa finanziata.


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      Nuova Imprenditorialità Femminile e Giovanile

      Ultima Modifica in Gennaio 30, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      Nuova Imprenditorialità Femminile e Giovanile” è l’incentivo rivolto a società costituite o da costituire con maggioranza formata da giovani o donne di tutte le età, che vogliono avviare una iniziativa imprenditoriale.

      Pubblicato il 27/01/2021 il decreto di attuazione della nuovo incentivo (GU Serie Generale n.21 del 27-01-2021).

      I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni sono definiti con successivo provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero.

      In cosa consiste l’Agevolazione

      Finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero

      Contributo a fondo perduto

      L’erogazione delle agevolazioni avviene, su richiesta dell’impresa beneficiaria, in non più di cinque stati di avanzamento lavori (SAL) di importo non inferiore al 10 per cento dei costi ammessi.


      Chi può beneficiare

      Imprese (micro e piccola dimensione) costituite in forma societaria, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto ed i trentacinque anni, oppure da donne.

      La società può essere già costituita ma da non più sessanta mesi dalla data di presentazione della domanda.

      Anche le persone fisiche (società non costituite) possono partecipare, a condizione che costituiscano la società entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni.


      Iniziative ammissibili

      1.Produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, ivi inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative

      2.Fornitura di servizi alle imprese e alle persone

      3.Commercio di beni e servizi

      4.Turismo


      Valutazione dell’iniziativa

      Criteri di valutazione dell’iniziativa imprenditoriale:

      a) adeguato presidio delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale;

      b) coerenza del progetto proposto con gli aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi funzionali alla realizzazione dall’attività imprenditoriale;

      c) coerenza del progetto proposto con le potenzialità del mercato di riferimento.

      La valutazione è svolta dal soggetto gestore entro quarantacinque giorni dalla data di presentazione dell’istanza o di completamento della medesima.


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        Nuove Imprese a tasso zero

        Ultima Modifica in Gennaio 30, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

        Nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo per i giovani e per le donne di tutte le età che vogliono diventare imprenditori.

        E’ una misura a sportello, le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo e non ci sono graduatorie.

        In cosa consiste l’Agevolazione

        Finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro e può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili.

        Il 25% residuo dell’investimento deve trovare copertura finanziaria nell’impresa, con risorse proprie o mediante finanziamenti bancari.

        E’ previsto un rimborso agevolato del finanziamento che parte dal momento del completamento del piano di investimenti, da realizzare entro 24 mesi dalla firma del contratto.

        La durata massima del piano di rimborso è di 8 anni con pagamento di due rate semestrali posticipate.


        Chi può beneficiare

        Le agevolazioni sono rivolte alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età, su tutto il territorio nazionale.

        Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi, rispetto alla data di presentazione della domanda.

        Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.


        Settori ammissibili

        1.Produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli

        2.Fornitura di servizi alle imprese e alle persone

        3.Commercio di beni e servizi

        4.Turismo

        I beni devono rispettare una autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari e pertinenti all’attività produttiva svolta dall’impresa

        Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”


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          Nuova Sabatini – Finanziamento Agevolato per acquisto attrezzature

          Ultima Modifica in Marzo 2, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

          La Sabatini è una misura del MISE che agevola l’accesso al credito alle micro, piccole e medie imprese (PMI).

          In cosa consiste l’Agevolazione

          1.Eventuale accesso a Fondo di Garanzia

          2.Contributo a Fondo Perduto rapportato agli interessi sul finanziamento

          A decorrere dal 1° gennaio 2021 il contributo a fondo perduto viene erogato in un’unica soluzione e determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

          2,75% per gli investimenti ordinari

          3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (cd. “industria 4.0”)

          Chi può beneficiare

          Micro, piccole e medie imprese (PMI) operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca,

          Chi NON può beneficiare

          1.settori finanziari e assicurativi

          2.attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione

          Beni Finanziabili

          I beni per il quale si chiede il finanziamento agevolato devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per:

          1.“impianti e macchinari”

          2.“attrezzature industriali e commerciali”

          3.“altri beni” ovvero spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità)

          4.”software e tecnologie digitali”. 

          I beni devono rispettare una autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari e pertinenti all’attività produttiva svolta dall’impresa

          Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”


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            Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali – MISE Transizione 4.0

            Ultima Modifica in Gennaio 29, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

            A decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 è possibile usufruire di un credito di imposta per investimenti:

            1.in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (ex Iper ammortamento allegato A)

            2.in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (ex Iper ammortamento allegato B)

            3.in altri beni strumentali materiali (ex Super Ammortamento), diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A

            L’investimento è prorogato al 30 giugno 2021 a condizione che entro il 31/12/2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

            Entità del Credito

            Il credito di imposta sull’investimento è pari al:

            • 40% dei beni strumentali materiali allegato A
            • 15% dei beni strumentali immateriali allegato B
            • 6% di altri beni strumentali materiali

            Chi può beneficiare

            Tutte le IMPRESE residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

            Il credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto ai liberi professionisti, ovvero esercenti arti e professioni.

            Come fruire

            Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare all’Agenzia delle entrate un’apposita comunicazione nella quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione.

            L’autorizzazione o meno alla fruizione del credito d’imposta è comunicata dall’Agenzia delle entrate in via telematica mediante un’apposita ricevuta.

            Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali, a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione per i beni di cui agli allegati A e B, ovvero di entrata in funzione per gli altri beni.


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              RISTORO LAZIO IRAP

              Ultima Modifica in Gennaio 29, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

              Scheda Agevolazione

              Aiuto

              Contributo a fondo perduto pari all’importo
              della seconda o unica rata dell’acconto 2020 dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP)

              Beneficiari

              Microimprese, PMI e i professionisti titolari di partita IVA che hanno versato o devono versare una quota IRAP 2020

              Requisiti

              1. Non presentare le caratteristiche di Impresa in Difficoltà
              2. Attestazione (Perizia asseverata da professionista) della quota di imposta di competenza della Regione Lazio
              3. Unità operativa nella Regione Lazio
              4. Operanti nei settori di attività specificamente previsti in appendice del Bando

              Scadenza

              Invio telematico a partire dalle 10.00 di lunedì 11 gennaio fino alle 10.00 di lunedì 8 febbraio.(51.000.000).

              Agevolazioni Nazionali

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              Finanziamento Agevolato fino al 25 % del fatturato

              Ultima Modifica in Gennaio 29, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

              Scheda Agevolazione

              Aiuto

              Finanziamento erogato in unica soluzione.

              • Importo minimo del finanziamento concedibile € 15.000;
              • Importo massimo del finanziamento concedibile € 80.000

              Entro il limite massimo del 25 % del fatturato registrato nell’anno 2019.

              Durata

              Rimborso trimestrale in 5 anni al tasso di interesse del 0,69% annuo.

              Beneficiari

              Microimprese e Piccole Imprese (ditta individuale, società di persone o società di capitali)

              Requisiti

              1. Situazione di temporanea difficoltà finanziaria
              2. costituite da almeno 2 anni solari
              3. unità operativa in Calabria
              4. Fideiussione personale dei soci ovvero polizza assicurativa al momento della stipula
              5. Fideiussione personale dei soci ovvero polizza assicurativa
              6. operanti nei settori di attività specificamente previsti
              • C – Attività manifatturiere;
              • D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria;
              • E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
              • F – Costruzioni;
              • G – Commercio all’ingrosso ed al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;
              • H – Trasporto e magazzinaggio;
              • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
              • J – Servizi di informazione e comunicazione;
              • K – Attività finanziarie e assicurative;
              • L – Attività immobiliari;
              • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
              • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
              • O – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria;
              • P – Istruzione;
              • Q – Sanità e assistenza sociale;
              • R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
              • S – Altre attività di servizi;
              • T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze;
              • U – Organizzazioni ed Organismi extraterritoriali.

              Scadenza

              Invio telematico a partire dalle ore 10,00 di mercoledì 27 gennaio 2021, e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili (40.000.000).

              Richiedi Consulenza





                Agevolazioni Nazionali

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                Bonus Contributo a Fondo Perduto per i Centri Storici

                Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

                L’istanza per la richiesta del contributo va presentata dal 18 novembre 2020 al 14 gennaio 2021.

                Che cos’è

                Il bonus contributo a fondo perduto per i centri storici di 29 comuni Italiani consiste nell’erogazione agli esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico di una somma di denaro corrisposta dall’Agenzia delle Entrate a seguito della presentazione di un’apposita istanza.

                Il presente contributo, riconosciuto ai sensi dell’art. 59 del decreto legge n.104 del 14 agosto 2020, non è cumulabile con il contributo di cui all’articolo 58 del medesimo decreto. Ciò vuol dire che può solo alternativo anche al contributo previsto dal Decreto Ristori.

                Requisiti

                • attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico
                • avere la partita IVA attiva alla data del 30 giugno 2020 e non cessata alla data di presentazione dell’istanza
                • perdita del fatturato mese di giugno 2020 maggiore di 2/3 il fatturato mese di giugno 2019.
                • essere ubicati a partire dal 1° luglio 2019 nelle zone A o equipollenti dei seguenti comuni:
                1Agrigento
                2Bari
                3Bergamo
                4Bologna
                5Bolzano
                6Cagliari
                7Catania
                8Como
                9Firenze
                10Genova
                11La Spezia
                12Lucca
                13Matera
                14Milano
                15Napoli
                16Padova
                17Palermo
                18Pisa
                19Ragusa
                20Ravenna
                21Rimini
                22Roma
                23Siena
                24Siracusa
                25Torino
                26Urbino
                27Venezia
                28Verbania
                29Verona

                Calcolo del contributo

                Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Giugno 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Giugno 2019.

                Fatturato
                Giugno
                2019
                Soglia
                2/3
                Fatturato
                Giugnoe
                2020
                Spetta
                10.000 6.667 6.000 SI
                10.000 6.667 7.000 NO

                L’ammontare del contributo è determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo del fatturato e dei corrispettivi del mese di Giugno 2020 e l’analogo importo del mese di Giugno 2019.

                Le percentuali previste sono le seguenti:

                % Ricavi 2019
                x1000
                15% < = 400
                10% > 400 >=1.000
                5% > 1.000

                Giugno 2019 Giugno 2020 Perdita Contributo
                10%
                10.000 6.000 4.000 400

                Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

                In caso di più esercizi occorre riportare l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei mesi di giugno 2019 e giugno 2020, separatamente per ciascun esercizio, nonché il codice catastale del comune in cui tale ammontare è realizzato (l’elenco dei comuni è riportato nell’apposita tabella nelle istruzioni alla compilazione del modello).
                II contributo complessivo si calcola sommando i contributi determinati sul singolo esercizio, a patto che siano rispettati i requisiti del calo di fatturato (il fatturato riferito a giugno 2020 deve essere inferiore almeno ai due terzi di quello realizzato a giugno 2019) e che l’attività sia svolta nelle zone A dei comuni di cui al comma 1 dell’art.59.

                Se questo  ammontare supera i 150.000 euro, il contributo totale è stabilito in 150.000 euro.

                Come presentare l’instanza

                Il contributo a fondo perduto si richiede con apposita istanza, da presentare esclusivamente mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate, dal 18 novembre 2020 al 14 gennaio 2021.

                L’erogazione del contributo avviene mediante accredito sul conto corrente dell’Iban indicato nell’istanza. Contestualmente all’accoglimento dell’istanza per la richiesta del contributo, l’Agenzia emette il mandato di pagamento.

                Qui il Modello di Istanza

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                Calcolo del Contributo

                Partita IVA attivata PRIMA del 31/12/2018

                Non Ammesso

                Esempio contributo 60%

                Esempio contributo 50%


                Partita IVA attivata DOPO del 31/12/2018

                Esempio contributo 60% – Mesi 7

                Esempio contributo 60% – Mesi 5

                Esempio contributo 50%


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                  Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

                  Principali misure introdotte

                  Attenzione i contributi a fondo perduto previsti dal decreto ristori è possibili richiederli dal 20 novembre 2020 fino al 15 gennaio 2021.

                  Continua a leggere “Decreto Ristori – Fondo Perduto – Credito Affitti – IMU – Cassa Integrazione – Reddito di Emergenza”

                  Legge Bilancio 2021

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                  In primo piano:

                  • ASSEGNO UNICO FAMILIARE, a partire da luglio 2021, è prevista l’introduzione dell’assegno unico fino a 200€ esteso anche agli autonomi e agli incapienti

                  • Azzeramento contributi per 3 anni per imprese che assumono giovani sotto 35

                  • Prolungamento Cassa integrazione fino al 31/12/2020

                  • Blocco delle cartelle esattoriali e dei pignoramenti fino al 31/12/2020

                  • Moratoria mutui e prestiti

                  • Rifinanziamento fondo disabilità

                  • Fiscalità di vantaggio per imprese del mezzogiorno


                  • Rifinanziamento Sabatini

                  LEcoBonus 110% non occorre di proroga in quanto la sua naturale scadenza è prevista per il 31/12/2021.


                  • Bonus auto elettrica
                  • Bonus Idrico Sanitari

                  • Proroga bonus verde a tutto il 2021


                  Link

                  Qui il dossier del parlamento con tutte le misure commi da 1 a 402

                  Qui il dossier del parlamento con tutte le misure commi da 403 a 782

                  Qui il dossier del parlamento con tutte le misure commi da 783 a 1150

                  Qui il testo definitivo approvato il 30 dicembre 2020

                  Credito di Imposta per Investimenti nel Mezzogiorno

                  Ultima Modifica in Gennaio 14, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

                  E’ concesso alle imprese un Credito di Imposta fino al 45% degli investimenti per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle regioni del Mezzogiorno, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

                  I commi 171-172 della legge di bilancio 2021 dispongono la proroga al 31 dicembre 2022 del credito.

                  Chi può beneficiare

                  Tutti i soggetti che svolgono attività di Impresa con unità produttive situate nel Mezzogiorno.

                  Soggetti esclusi

                  Liberi professionisti ed enti non commerciali

                  L’agevolazione non si applica inoltre

                  • ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo.
                  • alle imprese in difficoltà’

                  Entità del Credito

                  Il credito di imposta è riconosciuto nel rispetto della Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020:

                  • 25% grandi imprese
                  • 35% medie imprese
                  • 45% piccole imprese

                  Come fruire

                  Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare all’Agenzia delle entrate un’apposita comunicazione nella quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione.

                  L’autorizzazione o meno alla fruizione del credito d’imposta è comunicata dall’Agenzia delle entrate in via telematica mediante un’apposita ricevuta.

                  Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato solo in compensazione presentando il modello F24, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta.

                  Approfondimenti in Agenzia delle Entrate

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                  Limitatamente all’anno 2020, il credito d’imposta è concesso nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati ( per l’anno in corso viene meno il requisito dell’incremento minimo dell’1% rispetto agli investimenti effettuati l’anno precedente).

                  Dall’anno 2021, il credito di imposta sarà nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Quindi solo l’investimento che risulterà maggiore del 2020 avrà riconosciuto il credito nella misura del 75% del solo valore incrementato.

                  Chi può accedere al beneficio

                  I soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali,

                  Spese di Pubblicità ammissibili

                  Sono ammessi gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte al ROC e sui giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale, registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile.

                  Come accedere al beneficio

                  Per accedere al bonus pubblicità è necessario inviare la domanda tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con le credenziali SPID, Entratel e Fisconline, o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

                  Quando presentare la domanda

                  Per il solo anno 2020, la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” è presentata nel periodo compreso tra il 1° ed il 30 settembre.

                  Per il 2021:

                  • dal 1° al 31 marzo è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, che è una sorta di prenotazione delle risorse;
                  • dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo: i soggetti che hanno inviato la “comunicazione per l’accesso” debbono inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nell’anno agevolato.

                  Utilizzo del credito

                  Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (a partire da quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi). Ai fini della fruizione del credito è necessario indicare, in sede di compilazione del modello F24, il codice tributo 6900.


                  Per saperne di più Link Agenzia delle Entrate

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                  È riconosciuto nella misura del 60% delle spese sostenute nel 2020, fino ad un limite massimo di 60 mila euro per ciascun beneficiario, per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute di lavoratori ed utenti.

                  Attenzione, la percentuale reale del Bonus è stata adeguata alle risorse disponibili con provvedimento del 11 settembre 2020. Secondo tale provvedimento, del credito di imposta richiesto, ne sarà ammesso solo una percentuale del 15,6423.

                  Destinatari

                  • Imprese
                  • Lavoratori autonomi
                  • Enti non commerciali, compresi enti del terzo settore e enti religiosi civilmente riconosciuti

                  Utilizzo del credito

                  Il credito d’imposta è utilizzabile in dichiarazione ovvero, senza limiti di importo, in compensazione in F24, a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento 11 settembre 2020 (dal 12 settembre 2020).

                  A tale scopo è stato istituito il seguente codice tributo:

                  Codice Tributo

                  6917

                  CREDITO D’IMPOSTA SANIFICAZIONE E ACQUISTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

                  Sezione Erario

                  Rate/Mese

                  0000

                  Anno

                  2020

                  Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle Imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

                  Cessione del Credito

                  Fino al 31 dicembre 2021, i beneficiari dei crediti d’imposta per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, i quali possono utilizzare il credito ceduto anche in compensazione

                  La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

                  Adempimenti e Dichiarazione

                   La Comunicazione di prenotazione del credito può essere inviata dal 20 luglio al 7 settembre 2020.

                  In data 11 settembre 2020 l’Agenzia delle Entrate con provvedimento ha fissato e pubblicato la percentuale di credito, pari a 15,64%, riconosciuta a tutti i richiedenti, sulla base delle risorse disponibili per finanziare la misura (200.000.000).

                  Per tutti i richiedenti, quindi, l’importo del credito spettante è pari a:

                  Totale spese * 60% * 15,64%

                  ESEMPIO:

                  SPESE 10.000

                  CREDITO RICHIESTO (60%) 6.000

                  CREDITO RICONOSCIUTO (6.000*15.64%) 938,40

                  Nell’area riservata del cassetto fiscale alla voci agevolazioni ogni richiedente troverà l’importo ammesso.

                  Il credito spettante e i corrispondenti utilizzi andranno indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale la spesa relativa alla sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale si considera sostenuta, specificando sia la quota utilizzata in dichiarazione, sia la quota compensata tramite modello F24 sia la quota ceduta.

                  L’eventuale credito residuo potrà essere riportato nei periodi d’imposta successivi, ma, in assenza di una espressa indicazione nell’articolo 125 del decreto Rilancio, non potrà essere richiesto a rimborso.

                  Il credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.

                  L’IVA indetraibile va inclusa nel costo fiscale dei beni cui commisurare il credito d’imposta, come avviene per gli oneri accessori capitalizzabili all’investimento principale.


                  Per approfondimenti:

                  Credito di Imposta – POS

                  Ultima Modifica in Gennaio 18, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

                  E’ previsto un Credito d’imposta del 30% sulle commissioni relative ai pagamenti elettronici effettuati mediante carte di credito, di debito, e altri strumenti elettronici tracciabili.

                  Requisiti

                  Potranno beneficiare del credito d’imposta esercenti e i liberi professionisti dotati di Pos che nell’anno d’imposta precedente hanno evidenziato ricavi e compensi non superiori a 400.000 euro.

                  Il credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito nonché nelle dichiarazioni dei redditi successive fino a quando non è utilizzato completamente.

                  Non concorre tuttavia alla formazione di reddito né del valore della produzione ai fini IRAP.

                  UTILIZZO

                  Il credito può essere utilizzato in compensazione di altre imposte mediante F24, già dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa, quindi già dal mese di agosto 2020.

                  F24 – Sezione “Erario

                  “00MM” e “AAAA”

                  Codice Tributo

                  6916

                  Credito d’imposta commissioni pagamenti elettronici

                  In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.


                  I campi “mese di riferimento” e “anno di riferimento” sono valorizzati con il mese e l’anno in cui è stata addebitata la commissione che dà diritto al credito d’imposta, rispettivamente nei formati “00MM” e “AAAA”.

                  Quindi la competenza è mensile e non annuale. Ecco un esempio di utilizzo per il periodo 2020.

                  Durata

                  Non è previsto un termine di utilizzo o un periodo entro il quale può maturare il credito. Tuttavia al momento i fondi istanziati per la copertura finanziaria si riferiscono all’anno 2020 e 2021.

                  Riferimenti Normativi