EcoIncentivi 2021 – Auto, Motocicli e Veicoli Commerciali

Ultima Modifica in Gennaio 29, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Al contributo per l’acquisto di veicoli alimentati esclusivamente ad energia elettrica (pari al 40% delle spese sostenute – Leggi articolo) si aggiungono, in senso non cumulativo, altri incentivi .

Dal 1 gennaio 2021 sono infatti disponibili nuovi incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni validi sia per le categorie dei motocicli L1 e delle auto M1 sia per l’introdotta categoria dei veicoli commerciali N1.

Gli importi degli incentivi e il periodo, entro il quale usufruire dell’incentivo, sono differenti a seconda della fascia di emissione di anidride carbonica (Co2) da parte dei veicoli misurata in g/km.

Da lunedì 18 gennaio la prenotazione del contributo dedicata ai concessionari per categoria M1. Sono “veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente”.

L’imposta sui veicoli inquinanti per l’anno 2021 varia tra i 1.100 ed i 2.500 euro e si applicherà solo agli acquisti di veicoli con emissioni superiori a 191 gr/KM (anziché 161 gr/Km come previsto fin al 2020).

Emissioni tra 0 e 60 g/Km di Co2

CON e SENZA rottamazione

Scadenza 31/12/2021

Il valore di acquisto della nuova auto non può superare l’importo di 50.000 euro al netto dell’IVA.

In caso di rottamazione la vecchia auto deve essere immatricolata prima del 1° gennaio 2011 e omologata in una classe inferiore ad euro 6.

Fino a 60 g/Km

CON rottamazione

4.000,00

(2.000 contributo + 2000 sconto)

Fino a 60 g/Km

SENZA rottamazione

2.000,00

(1.000 contributo + 1000 sconto)

Le due fasce di emissioni 61-90 g/km e 91-110 g/km, istituite nel 2020, sono state rimodulate in un’unica fascia 61-135 g/km finanziata con 250 milioni di Euro.

Emissioni tra 61 e 135 g/km

solo con rottamazione

Scadenza 30 giugno 2021

E’ richiesta necessariamente la rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 1° gennaio 2011.

Il valore della nuova auto non può superare l’importo di 40.000 euro al netto dell’IVA.

Fascia 61-135 g/km

3.500,00

(1.500 contributo + 2000 sconto)


Infine nuovi incentivi sono previsti per l’acquisto:

1. veicoli di trasporto merci nuovi di categoria N1 (fino a 3,5 tonnellate)

2. autoveicoli speciali (definiti dall’art. 54, co. 1, lett. g) del Codice della strada come veicoli caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature e destinati prevalentemente al trasporto (vi rientrano a titolo esemplificativo, ambulanze, furgoni isotermici, spazzatrici, cisterne, betoniere, furgoni blindati, auto funebri, etc).


Il contributo è differenziato in base alla Massa Totale a Terra (MTT) del veicolo, all’alimentazione ed all’eventuale rottamazione di un veicolo della
medesima categoria fino ad Euro 4, con importi che vanno da 1.200 a 8.000 euro nel caso di rottamazione, mentre in mancanza di rottamazione il contributo va da un minimo di 800 euro fino a 6.400 euro.


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Fondo Casalinghe

Ultima Modifica in Gennaio 15, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Il Fondo Casalinghe è un fondo di previdenza, istituito il 1° gennaio 1997, rivolto alle persone che svolgono lavori di cura non retribuiti e derivanti da responsabilità familiari.

Possono iscriversi al Fondo le persone di entrambi i sessi con età compresa fra i 16 e i 65 anni, come previsto dalle norme sull’avviamento al lavoro.

L’INPS eroga in favore degli iscritti al Fondo casalinghe la pensione di inabilità e la pensione di vecchiaia.

La pensione di vecchiaia spetta a partire dal 57° anno di età, a condizione che siano stati versati almeno cinque anni (pari a 60 mesi) di contributi. Inoltre viene liquidata solo se l’importo maturato risulta almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20% (1,2 volte l’assegno sociale) e prescinde dall’importo al compimento del 65° anno di età.

L’importo è determinato secondo il sistema di calcolo contributivo.

Per li’scrizione al Fondo Casalinghe consultare la sezione INPS al seguente link:


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Sostegni sociali – Raccolta – Redditi di Cittadinanza, di Emergenza – Pensioni e Assegni sociali – Indennità

Ultima Modifica in Gennaio 15, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Tutti gli strumenti di sostegno sociale raccolti in unico posto per fare chiarezza e orientare alla scelta.

Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA)

NON ATTIVO

Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) era una misura di contrasto alla povertà introdotta dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 .

Tale misura prevedeva l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate che verrà erogato attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità.

Ai sensi del decreto legislativo n. 147/2017, dal 1° gennaio 2018, il SIA non viene più riconosciuto.

I beneficiari del SIA, dal 1° dicembre 2017, possono richiedere la trasformazione del SIA in Reddito di inclusione

Reddito di Inclusione (REI)

NON ATTIVO

Il Reddito di Inclusione (REI) non può essere più richiesto a partire dal 1° marzo 2019, in quanto sostituito dal Reddito di Cittadinanza.

Pertanto, l’ultima data utile per la presentazione della domanda di ReI è stata il 28 febbraio 2019 e l’ultima erogazione è stata quella di agosto 2020.

Reddito di Cittadinanza

e

Pensione di Cittadinanza

ATTIVO

Il Reddito di Cittadinanza (RdC), introdotto con decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, è un sostegno economico finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale.

Reddito di Emergenza

NON ATTIVO

Il Reddito di Emergenza (REM d.l. 34) è una misura di sostegno economico (non più attiva) istituita dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il REM d.l. 34 è stato erogato per due mensilità a decorrere dal mese di presentazione della domanda.

La domanda per l’ulteriore mensilità aggiuntiva di REM d.l. 104 poteva essere presentata dal 15 settembre al 15 ottobre 2020.

La domanda di REM d.l. 137, infine, poteva essere presentata dal 10 novembre al 30 novembre 2020.

L’importo del beneficio economico varia da 400 a 800 euro mensili tenendo conto del numero dei componenti il nucleo familiare.

Pensione Sociale

NON ATTIVO

La Pensione Sociale era una prestazione assistenziale per la quale non erano richiesti requisiti assicurativi o contributivi, rivolta a cittadini di 65 anni di età,  in possesso di determinati requisiti di reddito.

Continua a essere corrisposta nei confronti di coloro che hanno presentato domanda e maturato i requisiti entro il 31 dicembre 1995.

Dal 1° gennaio 1996 è stata sostituita dall’assegno sociale.

Assegno Sociale

ATTIVO

L’Assegno Sociale è un sostegno economico, attualmente in vigore, erogato a domanda, dedicato ai cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge. 

E’ in vigore dal 1° gennaio 1996, l’assegno sociale ha sostituito la pensione sociale.

La prestazione ha natura assistenziale e non è reversibile ai familiari superstiti.

Assegno emergenziale integrativo

ATTIVO

L’assegno emergenziale/integrativo è una prestazione di sostegno al reddito erogata dai Fondi Credito, Credito cooperativo e Trasporto pubblico, integrativa rispetto all’indennità di disoccupazione in termini d’importo o di durata.

La durata massima dell’assegno emergenziale è di 24 mesi

Link >> INPS

Carta Acquisti

ATTIVO

La Carta acquisti ordinaria è una carta di pagamento elettronica concessa a cittadini che si trovano in condizioni di disagio economico. Sulla carta si accreditano bimestralmente80 euro che possono essere utilizzati per la spesa alimentare negli esercizi convenzionati e per il pagamento delle bollette di gas e luce presso gli uffici postali.

Link >>

Indennità di disoccupazione mensile DIS-COLL

ATTIVO

L’indennità di disoccupazione mensile DIS-COLL” è una prestazione a sostegno dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca con borsa di studio che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione (articolo 15, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22).

L’indennità di disoccupazione è pari al 75% del reddito medio mensile.

La DIS-COLL decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione o assegno di ricerca/dottorato di ricerca.

Link >>

Indennità ASpI

NON ATTIVA

L’indennità ASpI è stata istituita per gli eventi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1° gennaio 2013 e sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola. È stata erogata su richiesta, per gli eventi di disoccupazione verificatisi fino al 30 aprile 2015, ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente l’occupazione.

E’ stata sostituita dalla NASpI.

NASpI – Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego

ATTIVA

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego ( NASpI) è una indennità mensile di disoccupazione, istituita dall’articolo 1, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 – che sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI – in relazione agli eventi di disoccupazione involontaria che si sono verificati a decorrere dal 1° maggio 2015.

La NASpI viene erogata su domanda dell’interessato a partire dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

La misura della prestazione è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

DURATA: La NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni.

Link >>

ASDI – Assegno Sociale di Disoccupazione

ATTIVO

L’ASDI (Assegno Sociale di Disoccupazione) consiste nell’indennità economica per la ricollocazione dei lavoratori disoccupati.

La prestazione ASDI (articolo 16, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22) ha la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori già beneficiari della NASpI che siano disoccupati e si trovino in una condizione economica di bisogno.

L’importo dell’ASDI è pari al 75% dell’ultima indennità NASpI percepita.

Link >>

Indennità di Disoccupazione AGRICOLA

ATTIVO

L’indennità di disoccupazione agricola è una prestazione economica a cui hanno diritto i lavoratori agricoli dipendenti e le figure equiparate.

L’indennità spetta per un numero di giornate pari a quelle lavorate entro il limite massimo di 365 giornate annue.

L’indennità spetta nella misura del 40% della retribuzione di riferimento.

Agli operai agricoli a tempo indeterminato l’indennità viene erogata per un importo pari al 30% della retribuzione effettiva. 

Link >> INPS

Assegno ASU

ATTIVO

L’Assegno di sussidio per Attività Socialmente Utili (assegno ASU) è una prestazione economica in favore di lavoratori che partecipano a progetti di Lavoro Socialmente Utile (LSU).

Sono stati utilizzati per tali progetti di lavoro:

  • lavoratori in cerca di prima occupazione;
  • disoccupati iscritti da più di due anni nelle liste di collocamento;
  • iscritti nelle liste di mobilità che non percepiscono l’indennità.

L’importo è pari a € 580,14 mensili.

Link >> INPS

Bonus Idrico – Sostituzione Sanitari – Fino a 1.000 euro

Ultima Modifica in Gennaio 14, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Le disposizioni di cui ai commi 61-65, approvata dal Parlamento il 30 dicembre 2020, riconoscono alle persone fisiche residenti in Italia, un “bonus idrico” pari a 1.000 euro per ciascun beneficiario, da utilizzare entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione di sanitari e apparecchi a limitazione di flusso d’acqua comprese eventuali opere idrauliche e murarie collegate.

Il contributo è riconosciuto nel limite di spesa previsto e fino ad esaurimento delle risorse, dotazione di 20 milioni di euro per il 2021, demandandosi la definizione delle modalità e dei termini per l’erogazione e ad un apposito decreto del Ministro dell’ambiente da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge.

Le spese ammissibili riguardano gli interventi di:

  1. sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto

la fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, comprese le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti

2. sostituzione di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua

la fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, comprese le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti.

Attuazione

La definizione delle modalità e dei termini per l’erogazione e l’ottenimento del “bonus”, anche ai fini del rispetto del limite di spesa, è demandata dal comma 65 ad un apposito decreto del Ministro dell’ambiente che dovrà essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge

Gli interventi possono avvenire:

  • su edifici esistenti
  • su parti di edifici esistenti
  • o su singole unità immobiliari.

La disposizione in esame non appare specificare se il contributo sia cumulabile o meno con i benefici fiscali previsti in materia di ristrutturazione del patrimonio immobiliare.



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Bonus Auto Elettrica – 40% della spesa – fino a 14.640 euro

Ultima Modifica in Aprile 12, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Il ministero dello Sviluppo economico ha sbloccato il contributo a fondo perduto previsto dalla Legge di Bilancio 2021. Il testo del provvedimento è in corso di pubblicazione.

Nel provvedimento in corso di pubblicazione si prevede lo stesso meccanismo di erogazione dell’”ecobonus”. A ricevere il contributo saranno i concessionari i quali applicheranno all’acquirente un corrispondente sconto sul prezzo di vendita.

Il funzionamento è il seguente: I concessionari prenotano il contributo sulla piattaforma informatica www.ecobonus.mise.gov.it Entro 180 giorni dalla prenotazione, i venditori dovranno confermare l’operazione di vendita. Successivamente saranno le case costruttrici o dagli importatori, che a fronte di un credito di imposta riconosciuto dallo Stato, erogano il contributo al concessionario .

L’avvio delle operazioni di prenotazione dei contributi sarà pubblicato sempre sulla piattaforma ecobonus www.ecobonus.mise.gov.it.

Il termine per l’acquisto del veicolo è il 31 dicembre 2021,.

Il contributo è riconosciuto nel limite delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro per l’anno 2021 e non è cumulabile con gli altri contributi statali previsti dalla normativa vigente.

Bonus Auto

Fino a 14.640 pari al 40% delle spese per l’acquisto di auto elettrica.

Nel caso esempio di auto elettrica acquistata da un privato al prezzo di listino 30.000 + Iva 22%, il contributo potrebbe raggiungere l’importo di euro 14.640,00.

Requisiti

  • ISEE inferiore a 30 mila euro
  • Categoria Auto M1
  • Alimentazione esclusivamente elettrica
  • Potenza < 150 kW

I veicoli di categoria M1 sono, ai sensi dell’articolo 47, comma 2, lettera b) del Codice della strada, i “veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente”.


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Reddito di Cittadinanza – Simulatore – Calcolo Reddito Spettante

Ultima Modifica in Gennaio 14, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Il calcolo verifica i requisiti di ammissibilità e determina verosimilmente la quota di reddito spettante variabile in rapporto al numero dei componenti familiari, ai valori patrimoniali ed economici. I dati inseriti non saranno memorizzati.

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Bonus PC e Internet – Offerte operatori a confronto

Il bonus è attivabile a partire dal 9 novembre e viene applicato sotto forma di sconto dall’Operatore di telecomunicazione scelto dagli utenti tra quelli presenti nell’elenco Infratel.

Elenco aggiornato al 10 novembre 2020
  1. AX3 HOLDING S.R.L.
  2. BBBELL S.P.A.
  3. CALIGIURI ROBERTO
  4. CILENTO TLC SRLS
  5. FASTNET – S.P.A.
  6. FLY NETWORK SRL
  7. GLOBAL COM BASILICATA S.R.L.
  8. HERONET SRLS
  9. INFORMATICA SYSTEM S.R.L.
  10. INTERCOM SRL
  11. INTERFIBRA S.R.L.
  12. ISILINE SRL
  13. MACROTEL ITALIA SRL
  14. MEDI@NET SRL
  15. MEDIATELCO SRL
  16. NEXIM ITALIA SRL
  17. NOINET S.C.R.L.
  18. SICILINK S.R.L.S.
  19. SINERGIA TELECOMUNICATION SRL
  20. SPEEDNET SRL
  21. SPRINGO SRL
  22. TECHDIGITAL DI ANGELASTRI GIUSEPPE
  23. TELECOM ITALIA SPA
  24. TISCALI ITALIA S.P.A.
  • ABRUZZO 8.710.740
  • BASILICATA 6.856.239
  • CALABRIA 15.119.038
  • CAMPANIA 37.259.188
  • EMILIA-ROMAGNA 4.337.223
  • FRIULI 1.542.527
  • LAZIO 5.270.925
  • LIGURIA 1.991.674
  • LOMBARDIA 8.261.593
  • MARCHE 2.350.085
  • MOLISE 4.126.700
  • PIEMONTE 5.857.065
  • PUGLIA 28.202.656
  • SARDEGNA 16.078.913
  • SICILIA 39.989.365
  • TOSCANA 4.995.065
  • PROV. Bolzano 1.048.011
  • PROV. Trento 703.211
  • UMBRIA 1.896.401
  • VALLE D’AOSTA 394.705
  • VENETO 5.008.676
Operatori le cui offerte possono essere commercializzate in quanto approvate da Infratel. Elenco aggiornato al 10 novembre 2020:
  1. AX3 HOLDING S.R.L.
  2. BBBELL S.P.A.
  3. CALIGIURI ROBERTO
  4. DIMENSIONE S.R.L.
  5. FIDOKA SRL
  6. GLOBAL COM BASILICATA S.R.L.
  7. INTERCOM SRL
  8. INTERFIBRA SRL
  9. LIBRA SRL
  10. MEDIATELCO SRL
  11. MYNET S.R.L.
  12. SINERGIA TELECOMUNICATION SRL
  13. SPADHAUSEN SRL UNIPERSONALE
  14. SPRINGO SRL
  15. TELECOM ITALIA SPA
  16. TISCALI ITALIA S.P.A.
  17. WIND TRE  S.P.A.
  18. WISPONE SRL

Bonus operatori nazionali a confronto

Tutte le agevolazioni per l’Abitazione

Ultima Modifica in Marzo 10, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

EcoBonus 110% – Bonus Riqualificazione Energetica – Bonus Facciate – Bonus Ristrutturazione – Bonus Verde – Bonus Mobili

Bonus

Elenco di tutte le agevolazioni valide per il 2020 e il 2021, che interessano l’edilizia sulle abitazioni.
Detrazione di Imposta in 5 quote annuali pari al 110% delle spesa per
  1. Isolamento termico
  2. Sostituzione Impianti di climatizzazione
  3. Interventi antisismici
  4. Installazione di impianti fotovoltaici
  5. Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
Detrazione di Imposta in 10 quote annuali pari ad una percentuale che varia da 50% a 85% a seconda del tipo di intervento .

Gli interventi di efficientamento energetico sono quelli previsti dall’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013:

  1. riqualificazione energetica (vedi nota sotto) di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia primaria (valore massimo della detrazione fiscale (75%) è di 100.000 euro).
  2. acquisto e posa in opera delle schermature solari  
  3. acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili  
  4. acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative  
  5. acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti  
  6. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione  
  7. acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.
NOTA: Gli interventi di riqualificazione energetica possono riguardare tantissime opere e impianti rientranti nella comune e ordinaria ristrutturazione. Infatti la normativa non elenca e non può elencare tali interventi ma rimanda ad una "funzione di risultato", ovvero a tutto ciò che può conseguire una riduzione del fabbisogno annuo di energia primaria dell’intero fabbricato e raggiungere le prestazioni energetiche idonee  a  conseguire  determinati  livelli  di  risparmio energetico. Per fare qualche esempio anche l'installazione di  pareti interne,  o pavimenti, o infissi e finestre può raggiungere migliore indice di prestazione energetica.
Per le diverse percentuale consultare qui l'Allegato al Decreto Requisiti
 
Detrazione di Imposta in 10 quote annuali pari al 90% delle spesa-
Si tratta dei seguenti interventi su edifici esistenti ubicati in determinate zone:
  1. pulitura o tinteggiatura esterna
  2. recupero o restauro della facciata esterna degli

Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. In particolare, si tratta delle zone A e B individuate dall’articolo 2 del decreto n. 1444/1968 del Ministro dei lavori pubblici:
  1. la prima include le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;
  2. la seconda, invece, include le altre parti del territorio edificate, anche solo in parte, considerando tali le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non è inferiore al 12,5% della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale è superiore a 1,5 mc/mq.
 
L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione del 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
È prevista, inoltre, una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati.

In particolare, la detrazione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile.
Indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva). Anche questa detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
 
Il bonus verde consiste in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per i seguenti interventi:
  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Pertanto,  la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile.
Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni, frigoriferi, lavastoviglie), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Opzioni

Detrazione/Cessione/Sconto valide per tutti i Bonus (eccetto Bonus Verde e Bonus Mobili/Elettrodomestici)

I beneficiari di Bonus relativi a fabbricati (EcoBonus 110%, Bonus Risparmio Energetico, Bonus Facciate, Bonus Ristrutturazione) hanno il diritto di esercitare quattro diverse opzioni di utilizzo:  

Il bonus fiscale pari al 110% delle spese, consiste in una detrazione di Imposta da ripartire in 5 quote annuali di pari importo per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, in 4 quote per quelle sostenute nel 2022.
Posto quindi che la detrazione spettante nel periodo 2021 sia di euro 10.000, il massimo detraibile in un anno è di euro 2.000 per 5 anni.
Posto che la detrazione spettante per il periodo 2022 sia di euro 4.000, la quota annuale detraibile è di euro 1.000 per 4 anni.
Come tutte le detrazioni d’imposta, è possibile detrarre l'importo massimo che trova copertura nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

Residuo annuo non utilizzabile

Se per esempio la quota annua di 2.000 è maggiore delle imposte da compensare, la quota residua non può essere utilizzata in diminuzione dell’imposta lorda dei periodi successivi, né essere richiesta a rimborso.

(Vedi Esempio di Calcolo)


La cessione del credito al fornitore, sconto in fattura, sarebbe da considerare come metodo alternativo al pagamento in denaro.
Gli interventi in questione potrebbero essere pagati, in accordo tra le parti, interamente o parzialmente tramite cessione del credito.
(Qui l’approfondimento Sconto)
La cessione del credito agli istituti bancari è un'operazione attraverso la quale il contribuente beneficiario cede alla banca in cambio di denaro spesso associata ad prodotti di finanziamento (anticipazione su contratto) per garantire la copertura finanziaria all’investimento oggetto di agevolazioni.
(Qui l’approfondimento)
La cessione del credito ad atri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) è possibile a qualsiasi titolo come ad esempio corrispettivo di una prestazione o di una fornitura.
(Qui l’approfondimento)


    Richiedi una consulenza a Famiglia & Impresa per:

    - Verifica requisiti

    - Comunicazione opzione Sconto o Cessione Credito

    - Apposizione Visto di Conformità

    La consulenza sarà svolta tramite contatti telefonici e canali informatici.




    *Dati obbligatori



    Conto Termico 2.0 – Fino a 5.000 € per Impianti Termici

    Ultima Modifica in Dicembre 12, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    Che cos’è

    Il Conto Termico è un incentivo statale a fondo perduto riconosciuto ai privati cittadini (anche imprese ed enti pubblici) allo scopo di migliorare l’efficienza energetica.

    Responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore Nazionale dei Servizi Energetici – GSE

    La misura è già operativa e ben collaudata da diversi anni ma pochi ne sono a conoscenza.

    Dopo un iniziale periodo di messa a punto delle procedure oggi si può dire che ha raggiunto una maturità tale da renderla (dal 2020) un’agevolazione molto efficace e conveniente per incentivare la sostituzione di apparecchi obsoleti a legna/pellet e gasolio (e GPL in presenza di alcune specifiche condizioni) con apparecchi di nuova generazione.

    Interventi ammessi al Conto Termico

    Impianti che possono beneficiare del contributo:

    • Nuovo impianto solare termico
    • Sostituzione di Impianto preesistente con uno a Pompa di Calore
    • Sostituzione di Impianto preesistente con uno a Caldaie e Stufe a Biomasse
    • Sostituzione di Impianto preesistente con uno a Scalda Acqua a pompa di Calore
    • Sostituzione di Impianto preesistente con uno a Impianto Ibrido a Pompa di Calore

    Qui la pagina dei requisti degli impianti ammessi – Sito del GSE

    L’incentivo a fondo perduto

    L’erogazione degli incentivi avviene in un’unica rata nel limite massimo di 5.000 euro e i tempi di pagamento sono all’incirca di 2 mesi.

    In nessun caso il contributo può superare il 65% delle spese sostenute.

    Gli incentivi del Conto Termico non sono cumulabili con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di rotazione, i fondi di garanzia e i contributi in conto interesse. 

    Confronto tra Conto Termico e Detrazioni Fiscali (EcoBonus)

    Dobbiamo subito chiarire che una corretta valutazione può essere effettuata solo caso per caso, essendo diversi i fattori variabili che ne influenzano la convenienza, percentuali, tipo di intervento (sostituzione o meno), tipo di impianto, regime fiscale, ecc..

    In generale, la detrazione di imposta, che varia nelle percentuali da 65 a 110% a seconda degli interventi, rimane sempre interessante nel caso si stia parlando di un’installazione ex novo, senza sostituzione alcuna. Ricordiamo infatti che il conto termico si applica solo se si sostituiscono vecchi impianti, eccetto per l’impianto Solare Termico il cui incentivo è riconosciuto senza necessità di sostituirne uno preesistente .

    La detrazione di imposta inoltre rimane l’unica agevolazione per alcuni impianti che non rientrano nei requisiti del Conto Termico.

    Di contro, il Conto Termico, diventa una validissima agevolazione laddove non si può accedere al superbonus, oppure non si ha la convenienza di sfruttare la detrazione fiscale, anche se attualmente è possibile optare per la cessione del credito.

    Come richiedere il contributo a fondo a perduto

    A partire dal 2016 il cittadino privato può presentare domanda di incentivo al Gestore dei Servizi Energetici esclusivamente tramite una ESCo.

    Le ESCo sono società (Energy Service Company) in possesso della certificazione UNI CEI 11352 e operano, per conto del beneficiario, in qualità di Soggetto Responsabile, mediante la stipula di contratti regolati dalla legge.

    Quindi il privato non può rivolgersi direttamente al Gestore dei Servizi Energetici, ma prendere contatti con una ESCo tra le tante presenti nel mercato, le quali sono strutturate e organizzate per garantire l’installazione dell’impianto a norma chiavi in mano e l’ottenimento del contributo a fondo perduto.

    Qui la guida GSE con le regole applicative

    Fotovoltaico – Nuovi Incentivi 2020 – Tariffa 100€ a MWh

    Ultima Modifica in Dicembre 12, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    Decreto MISE del 15 settembre

    All’EcoBonus 110% si aggiungono ora nuove opportunità per realizzare il proprio impianto fotovoltaico per la produzione e l’autoconsumo di energia elettrica.

    Il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha firmato il decreto attuativo e inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

    Il decreto reintroduce la tariffa con la quale si incentiva la promozione dell’autoconsumo da fonti rinnovabili.

    Incentivo – Nuove tariffe

    La tariffa per l’energia autoconsumata sarà pari rispettivamente a:

    • 100 €/MWh per le configurazioni di autoconsumo collettivo;
    • 110 €/MWh per le comunità energetiche rinnovabili.

    Cumulabilità con EcoBonus 110%

    L’incentivo sopra è riconosciuto per un periodo di 20 anni e sarà gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

    Inoltre l’incentivo è cumulabile con l’Ecobonus 110% nei limiti previsti dalla legge (vedi guida pratica EcoBonus 110%).

    Pertanto, l’impianto fotovoltaico in determinate circostanze e se realizzato insieme ad altri interventi ammessi all’EcoBonus (Isolamento termico e/o Sostituzione impianto di climatizzazione), può rappresentare un investimento “a costo zero” (EcoBonus) con rendimenti certi (Incentivo) di “guadagno” e con “risparmio” sulla bolletta elettrica.

    Beneficiari

    Il provvedimento mira a favorire l’autoconsumo collettivo, attivabile da famiglie e altri soggetti che si trovano nello stesso edificio o condominio.

    Inoltre vengono costituite le comunità energetiche, a cui possono partecipare persone fisiche, PMI, enti locali.


    Approfondimenti: Comunicato ministeriale MISE

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    EcoBonus 110% – Sostituzione Impianto di Climatizzazione

    Ultima Modifica in Marzo 10, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

    La sola “sostituzione” dell’impianto di climatizzazione beneficia del 110%

    La sostituzione di un impianto di climatizzazione è un intervento che può beneficiare della detrazione del 110%, anche senza la concomitanza di altri interventi.

    Non solo, al pari degli interventi di isolamento termico, la sostituzione di un impianto è considerato intervento “trainante”, nel senso che grazie a questo intervento anche altri interventi di efficienza energetica, quali ad es sostituzione di infissi, impianto fotovoltaico, beneficiano del 110% .

    Ciò trova riscontro legislativo nella norma istitutiva dell’agevolazione (110%), nel cosiddetto”Decreto Rilancio“, all’articolo 119 comma 1, lettera B) e C).

    ART 119 – La detrazione (110%)…omissis…è prevista nei casi:

    Comma 1, lettera B)

    Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti …

    Comma 1, lettera C)

    Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti …

    Infatti nello specifico le spese ammesse all’agevolazione secondo l’articolo 5 lettera d) del Decreto Requisiti sono:

    lettera D): interventi impiantistici concernenti la climatizzazione invernale e/o la produzione di acqua calda e l’installazione di sistemi di building automation attraverso:

    1. fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonché delle opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazione a regola d’arte di impianti solari termici organicamente collegati alle utenze, anche in integrazione con impianti termici;
    2. smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale.”o totale, “fornitura e posa in opera” di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, di impianti di climatizzazione invernale con impianti di cui all’articolo 2, comma l, lettera e). omissis
    3. fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici o delle unità abitative, di sistemi di building automation degli impianti termici degli edifici.
      Non è compreso tra le spese ammissibili l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire da remoto con le predette apparecchiature, quali telefoni cellulari, tablet e personal computer o dispositivi similari comunque denominati.

    L’articolo 2 del Decreto Requisiti, alle lettere C), D) ed E), a cui si rimanda, elenca le caratteristiche che devono avere i nuovi impianti di acqua calda sanitaria e di climatizzazione (collettori solari, caldaie a condensazione, termoregolazione, pompe di calore, ecc)

    Asseverazione non sempre necessaria

    Se gli interventi che beneficiano del 110% si limitano ai soli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione, l’asseverazione che in genere deve essere prodotta da un tecnico abilitato, può essere sostituita da idonea documentazione prodotta dal fornitore degli apparecchi.

    Restano fermi gli altri adempimenti a cui si rimanda.

    La sola sostituzione dell’impianto di “acqua calda sanitaria” beneficia del 110%

    Il decreto attuativo, della norma istituiva dell’agevolazione, è stato chiamato “Decreto Requisiti”. Tale decreto nel confermare le prescrizioni richiamate, amplia gli interventi di sostituzione. Ciò anche in forza del Dlgs 48/2020, in vigore dall’11 giugno, che amplia la definizione di impianto termico contemplando anche l’impianto destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria. Infatti la nuova definizione di impianto termico è la seguente; «impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria. Attenzione però che, non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate».

    Non solo quindi la climatizzazione ma anche la sola sostituzione dell’impianto di acqua calda sanitaria può oggi beneficiare dell’agevolazione 110%, purchè l’impianto sia centralizzato e al servizio di più unità immobiliari.

    Resta sempre da garantire il prerequisito del risparmio energetico, il salto di due classi energetiche dell’edificio.


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      *Dati obbligatori



      Riferimenti Normativi:

      Articolo 119 Decreto Rilancio

      Decreto Requisti

      CIRCOLARE N. 24/E 08/08/2020 Agenzia delle Entrate

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      Simulatore
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      Adempimenti

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      Bonus TV – Decoder

      Ultima Modifica in Dicembre 12, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      Che cos’è

      Il “Bonus TV” è un contributo di 50 euro per l’acquisto di TV e decoder (satellitari o di nuova generazione DVBT-2/HEVC).

      Il “Bonus TV” sarà disponibile fino al 31 dicembre 2022 o all’esaurimento delle risorse stanziate.


      Beneficiari

      Il “Bonus TV” è disponibile per le famiglie con ISEE fino a 20 mila euro


      Modalità di Accesso

      Il bonus verrà erogato sotto forma di sconto praticato dal venditore sul prezzo del prodotto acquistato.

      Per ottenere lo sconto di 50 euro, i cittadini dovranno presentare al venditore un’istanza (qui il modello) nella quale si dichiarare di essere residenti in Italia e di appartenere ad un nucleo familiare di fascia ISEE che non superi i 20.000 euro.

      Requisiti degli apparecchi

      Per verificare che una TV o un decoder rientrino tra i prodotti per i quali è possibile usufruire del bonus è a disposizione una lista di prodotti idonei all’indirizzo https://bonustv-decoder.mise.gov.it/prodotti_idonei.

      Auto EcoIncentivi 2020

      Ultima Modifica in Gennaio 18, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      Incentivi auto «allargati» già dal mese di agosto e fino al 31 dicembre 2020. Sale anche il contributo statale per quelle con minori emissioni di CO2.

      Rientrano ora modelli ibridi «semplici» e non poche auto a motore tradizionale Il massimo di emissioni è stato portato infatti da 70 a 110 g/km, il che equivale a includere buona parte delle ibride «normali» e alcuni modelli con motore tradizionale, soprattutto a gasolio.

      Gli importi degli EcoIncentivi


      Salvo esaurimento fondi gli importi degli incentivi “allargati” (che comprendono sia gli incentivi statali sia lo sconto minimo obbligatorio del venditore) diventano questi per fascia di emissioni:

      fascia fino a 20 g/km

      Con rottamazione

      Senza rottamazione

      10.000 euro

      6.000 euro

      fascia 21-60 g/km

      Con rottamazione

      Senza rottamazione

      6.500 euro

      3.500 euro

      fascia 61-90 g/km

      Con rottamazione

      Senza rottamazione

      3.500 euro

      1.000 euro

      fascia 91-110 g/km

      Con rottamazione

      Senza rottamazione

      1.500 euro

      750 euro


      Attenzione, lo stanziamento per le vetture con emissioni di CO 2 tra 91 e 110 gr/km si è esaurito quasi subito, mentre per le auto con emissioni da 61 a 90 gr/km di CO 2 a fine ottobre erano ancora disponibili soltanto 11,8 milioni di euro.

      Dal primo gennaio 2021, salvo ulteriori novità, torneranno gli incentivi «a regime»: solo per emissioni non superiori a 60 g/km, con importi compresi tra 1.500 e 6.000 euro e senza obbligo di sconto minimo. La fine dell’intero programma di agevolazioni è per ora fissata al 31 dicembre 2021.

      Recenti emendamenti alla legge di bilancio 2021, se confermati, introdurranno a partire del 2021 nuove forme di incentivi per l’acquisto di auto elettriche, nella forma di credito di imposta pari al 50% del valore di acquisto.


      Bonus Mobilità

      Dal 1 gennaio 2021 sono disponibili nuovi incentivi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni relativi sia alle categorie dei ... leggi
      Contributo pari al 40% delle spese sostenute per persone fisiche con ISEE inferiore a 30 mila euro, che acquistino, anche ... leggi
      Incentivi auto «allargati» già dal mese di agosto e fino al 31 dicembre 2020. Sale anche il contributo statale per ... leggi

      Bonus Casa

      Bonus pari a 1.000 euro per ciascun beneficiario, da utilizzare entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione di ... leggi
      Elenco di tutte le agevolazioni valide per il 2020 e il 2021, che interessano gli interventi sulle abitazioni - by ... leggi
      E' un contributo fino a 5.000€ erogato a fondo perduto per Impianti termici solari e non, pari al 65% delle ... leggi
      Incentivo all'Autoconsumo con accumulo di Energia. Tariffa di 100 € per ogni MWh prodotto e autoconsumato. ... leggi
      La sostituzione di un impianto di climatizzazione è un intervento che può beneficiare della detrazione del 110%, anche senza la ... leggi
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      l bonus del 50%, confermato per tutto l'anno 2021, è una detrazione Irpef riconosciuta ai contribuenti per l’acquisto di mobili ... leggi
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      Guida Pratica in breve - Beneficiari - Utilizzo - Interventi - Modulistica - by SantoORSA ... leggi

      Bonus Reddito

      L'INPS eroga in favore degli iscritti al Fondo casalinghe la pensione di inabilità e la pensione di vecchiaia - by ... leggi
      Tutti gli strumenti di sostegno sociale (Assegni sociali, Indennità di disoccupazione, ecc) raccolti in unico posto per fare chiarezza e ... leggi
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      Chiamata anche Social Card, è una carta rilasciata dalle Poste Italiane per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ha ... leggi
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      Bonus Acquisti

      Che cos'è Il “Bonus TV” è un contributo di 50 euro per l’acquisto di TV e decoder (satellitari o di ... leggi
      E' stato istituito un fondo per consentire alle casalinghe di formarsi e acquisire nuove competenze. E' atteso (nei primi mesi del ... leggi
      Si tratta di misure statali volte a ridurre la spesa delle famiglie con basso reddito per utenze domestiche quali Acqua, ... leggi
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      Bonus Verde 36% – Guida Pratica – Sistemazione verde dell’abitazione

      Ultima Modifica in Febbraio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      Il bonus, prorogato per tutto l’anno 2021 dalla legge di bilancio, consiste nella detrazione pari al 36 per cento delle spese documentate fino a un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo.

      L’agevolazione è ripartita in 10 anni, a quote costanti, a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese ed in quelli successivi.

      L’importo massimo da recuperare nella dichiarazione dei redditi è di €1.800 (ovvero il 36% di €5.000).

      L’utilizzo in detrazione resta confermato come l’unica via per utilizzare il bonus riconosciuto, resta esclusa la possibilità di accedere alle due opzioni dello sconto in fattura e della cessione del credito.

      Beneficiari

      La detrazione spetta ai contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi. Pertanto non si deve essere necessariamente proprietari.

      Il Bonus Verde è riferito all’immobile per il quale vengono effettuati i lavori, e non alla persona proprietaria o titolare di un diritto sull’immobile.

      Al contribuente che esegue gli interventi su più unità immobiliari il diritto alla detrazione è riconosciuto più volte. Pertanto, ogni persona fisica può sommare le detrazioni per le spese sostenute su ciascun immobile di sua proprietà o del quale è detentore.

      Se l’area verde fa parte di una unità immobiliare con più abitazioni, la spesa massima consentita sarà sempre di 5 mila euro e la detrazione sarà ripartibile pro-quota tra gli aventi diritto.


      Interventi Ammessi all’Agevolazione

      Sistemazione a Verde (Prato/alberi/piante/arbusti/cespugli/specie vegetali)

      Fioriere e Allestimento a verde di balconi e terrazzi

      Recinzioni

      Impianti di irrigazione

      Realizzazione di pozzi

      Coperture a verde

      Giardini pensili

      La realizzazione di fioriere e l’allestimento a verde di balconi e terrazzi è agevolabile solo se permanente e sempreché si riferisca (collegata) ad un intervento innovativo di sistemazione a verde degli immobili residenziali.

      Tra le spese ammesse alla detrazione rientrano anche quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi in questione.


      La detrazione non spetta per:

      • manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati
      • lavori in economia

      Sono, pertanto, detraibili le opere che si inseriscono in un intervento di sistemazione a verde dell’intero giardino o area interessata, consistente nella riqualificazione ex novo dell’area a verde o nel radicale rinnovamento dell’esistente.

      Il contribuente dovrà quindi rivolgersi a fornitori diversi (no fai da te) per l’acquisto degli alberi/piante/arbusti/cespugli/specie vegetali e per la realizzazione dell’intervento, fermo restando che l’agevolazione spetta a condizione, come detto, che l’intervento di riqualificazione dell’area verde sia complessivo e ricomprenda anche le prestazioni necessarie alla sua realizzazione.

      Se gli interventi di “sistemazione a verde” e di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili sono realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione, ovvero all’esercizio dell’attività commerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50 per cento.


      Modalità di pagamento

      La detrazione spetta a condizione che i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni.

      Tali pagamenti possono essere effettuati a mezzo di assegni bancari, postali o circolari non trasferibili o con modalità informatizzate come ad esempio carte di credito, bancomat, bonifici.

      Documenti da conservare

      1

      Le fatture idonee a comprovare il sostenimento della spesa e la riconducibilità della stessa agli interventi agevolabili. Nel documento di spesa (Fattura) deve essere indicato il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e la descrizione dell’intervento deve consentire di ricondurre la spesa sostenuta tra quelle agevolabili.

      2

      Le fatture idonee a comprovare il sostenimento della spesa e la riconducibilità della stessa agli interventi agevolabili. Nel documento di spesa (Fattura) deve essere indicato il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e la descrizione dell’intervento deve consentire di ricondurre la spesa sostenuta tra quelle agevolabili.

      3

      La documentazione attestante il pagamento delle spese.

      4

      Autocertificazione attestante che l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non ecceda il limite massimo ammissibile.

      5

      Autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari.


      Riferimenti normativi


      Articoli Correlati

      Bonus 50% – Mobili ed Elettrodomestici

      Ultima Modifica in Dicembre 31, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      Il bonus del 50%, confermato per tutto l’anno 2021, è una detrazione Irpef riconosciuta ai contribuenti per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

      Rientrano nel novero delle spese che, se legate ad interventi di ristrutturazione edilizia, possono essere portati in detrazione fiscale: 

      • Letti, armadi, e mobili;
      • Elettrodomestici come frigoriferi, forni, lavasciuga, ecc.

      Utilizzo del Bonus

      La detrazione va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, innalzata al 16.000 per il 2021, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

      Lo sconto si recupera in 10 anni, in sede di dichiarazione dei redditi.

      Esempio: una spesa di 10 mila euro da diritto ad una detrazione di 5 mila euro, che può essere detratta in 10 anni per un importo annuo di 500 euro (in altri termini il contribuente verserà per 10 anni meno imposte, 500 euro in meno l’anno. Se si pensa che ad un pensionato o ad un dipendente vengono trattenuti alla fonte in media dai 4 mila ai 7 mila euro di IRPEF l’anno, il beneficio per tali contribuenti sarebbe quello di trovarsi uno stipendio/pensione maggiorato della stessa somma di 500 euro (pari a 42 euro mese).

      L’utilizzo in detrazione resta confermato come l’unica via per utilizzare il bonus riconosciuto. Infatti per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici resta esclusa la possibilità di accedere alle due opzioni dello sconto in fattura e della cessione del credito.


      Bonifico e Pagamento Tracciabile

      Il pagamento va effettuato con bonifico o carta di debito o credito.

      Se il pagamento è disposto con bonifico, non è necessario utilizzare quello predisposto per le spese di ristrutturazione edilizia.


      Interventi Edilizi necessari per avere la Detrazione

      I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti non danno diritto al bonus (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni).

      1. Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti.
      2. Ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
      3. Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
      4. Manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.


      Per maggiori informazione sugli interventi che danno diritto alla detrazione è possibile consultare la guida dell’agenzia delle entrate:

      Guida Agenzia delle Entrate Bonus Mobili ed Elettrodomestici


      Corsi di Formazione gratuiti per Casalinghe

      Ultima Modifica in Gennaio 22, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      E’ stato istituito un fondo per consentire alle casalinghe di formarsi e acquisire nuove competenze.

      E’ atteso (nei primi mesi del 2021) decreto attuativo da parte del Ministero delle Pari Opportunità per stabile modalità e requisiti di accesso.

      I corsi finanziati con il bonus casalinghe riguarderanno soprattutto il settore finanziario e quello digitale, modalità di gestione di una piccola impresa online allo sviluppo di capacità tecniche manuali, sia in ambito creativo che artigianale.

      Le beneficiarie non ricevono una somma in denaro, ma hanno accesso a corsi di formazione gratuiti e opportunità in ambito culturale e lavorativo.

      Per le modalità e i tempi di attuazione della misura occorre attendere l’emanazione del decreto da parte del Ministro per le Pari Opportunità.


      Articoli Correlati

      Bonus per utenze domestiche

      Ultima Modifica in Dicembre 12, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      Si tratta di misure statali volte a ridurre la spesa delle famiglie con basso reddito per utenze domestiche quali Acqua, Luce, Gas, Telefonia.

      Da diverso tempo lo Stato interviene tramite autorità competenti (AgCom – Arera) per garantire l’applicazione di tariffe agevolate sulle seguenti utenze:

      Per bonus telefonia il valore ISEE non può essere superiore a 8.112,23, per gli altri bonus a 8.256, oppure a 20.000 con 4 figli a carico.

      Il valore ISEE è un equivalente ottenuto dividendo i redditi ad un coefficiente che dipende dal numero dei componenti familiari (vedi qui esempio di equivalenza rapporto tra reddito e ISEE).


      Bonus Telefonia

      Si tratta di condizioni economiche agevolate, stabilite dall’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni (AGCom) e applicate dall’operatore del Servizio Universale.

      Attualmente il Servizio Universale è gestito da TIM/Telecom, pertanto ha l’obbligo di applicare delle tariffe sociali.

      Il servizio base di telefonia fissa individuato dal garante su cui applicare le riduzioni è l’offerta “VOCE di TIM“, che prevede un canone di abbonamento mensile senza bonus di 18,87€ (IVA inclusa).

      La Delibera AGCom n. 258/18/CONS, prevede che la TIM/Telecom dovrà applicare le le seguenti condizioni economiche agevolate sul suddetto servizio:

      • Riduzione del 50% che diventa così pari a 9,44 €/mese (IVA inclusa) 
      • 30 minuti complessivi di chiamate gratuite al mese verso fissi e cellulari nazionali. Superata tale soglia di minuti gratuiti, le chiamate nazionali verso fissi e cellulari saranno tariffate con i prezzi a consumo previsti per l’offerta VOCE (10 cent/min (IVA inclusa), senza scatto alla risposta).

      L’Unione europea ha dato il via libera al cosiddetto bonus internet e pc: fino a 500 euro a famiglia per l’acquisto di servizi web, strumenti per navigare e dispositivi elettronici come computer e tablet. Si attende, probabilmente nel decreto di Agosto, l’attuazione da parte del governo italiano.

      REQUISITI BONUS TELEFONIA

      Il valore ISEE del nucleo familiare non deve essere superiore a 8.112,23 €/anno

      Bonus Telefonia Alternativo

      E’ un bonus alternativo a quello sopra e rivolto ai soli titolari di “Social Card, cosiddetta Carta Acquisti, che prevede una riduzione dell’importo di abbonamento al servizio telefonico da 18,87 a 14,69€/mese (IVA inclusa)

      Presentazione Domanda Bonus Telefonia

      L’agevolazione ha validità annuale e si rinnova automaticamente il 1° gennaio di ogni anno.

      La durata del bonus è fino al 31/12/2020 e ogni anno occorre ripresentare domanda per essere rinnovato.

      Qui la pagina TIM di approfondimento.

      Qui il Modulo di Domanda

      Qui il Modulo di Domanda Bonus Alternativo per possessori di Social Card

      Il modulo di domanda deve inviato al Numero Verde FAX 800.000.314 , insieme alla seguente documentazione:

      • fotocopia dell’Attestato ISEE relativo al nucleo familiare
      • fotocopia di un documento di riconoscimento, in corso di validità, del titolare del contratto di abbonamento relativo alla linea telefonica in relazione alla quale si chiede l’agevolazione

      E’ possibile, in alternativa, inviare il modulo di richiesta con la documentazione allegata all’indirizzo TIM casella postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma).


      Bonus Utenze domestiche

      Bonus Acqua

      Il bonus viene quantificato come sconto in fattura per un valore nel corrispondente a 18,25 metri cubi d’acqua annui pari a 50 litri al giorno per ogni componente della famiglia (Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2016).

      Il bonus garantirà, ad esempio, ad una famiglia di 4 persone di non dover pagare 73 metri cubi di acqua all’anno.


      Bonus Gas

      E’ uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità  con la collaborazione dei Comuni.

      Lo sconto viene differenziato rispetto alla categoria d’uso (acqua calda sanitaria, riscaldamento, ecc) associata alla fornitura di gas, alla zona climatica (A, B, C..) di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica. Si parte da un minimo di 32 euro fino a 264 euro di sconto annuo.

      Qui il collegamento dell’Autorità per il calcolo del Bonus Gas.


      Bonus Luce

      Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall’Autorità.

      Per l’anno 2020 questi sono i valori :

      • Numerosità familiare 1-2 componenti€ 125
      • Numerosità familiare 3-4 componenti€ 148
      • Numerosità familiare oltre 4 componenti€ 173

      L’importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, non in un’unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.

      Requisiti bonus Acqua, Gas e Luce

      Per i bonus Acqua, Gas e Luce il requisito per accedere agli sconti è il valore ISEE del nucleo che non deve essere superiore a 8.256, oppure a 20.000 con 4 figli a carico.

      Il bonus è riconosciuto per 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino deve rinnovare la richiesta di ammissione presentando apposita domanda e certificazione ISEE.


      Presentazione domanda Acqua, Gas e Luce

      La domanda per ottenere il bonus Acqua/Energia/Gas può essere unico e riversi ad un solo bonus o richiederli contemporaneamente.

      La domanda va presentata, in forma di autocertificazione, presso il proprio Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune utilizzando l’apposito modulo domanda qui scaricabile.

      Per maggiore informazione visitare il sito istituzionale dell’Auorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente Arera (www.arera.it),  o www.sgate.anci.it .


      Bonus Condizionatori

      Ultima Modifica in Giugno 23, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      ll bonus condizionatori 2020 è una agevolazione fiscale (detrazione di imposta) che spetta a tutti i soggetti che decidono di acquistare oppure sostituire i propri condizionatori con uno a pompa di calore a risparmio energetico, come ad esempio classe A+++, sia per il riscaldamento che per il raffreddamento.

      L’agevolazione fiscale varia – 110%, 65% o 50% – a seconda della tipologia del lavoro eseguito o della semplice sostituzione.

      Il Bonus spetta purchè l’acquisto rispetti una delle seguenti condizioni:

      • senza sostituzione di un vecchio impianto, ma concomitante a interventi di risparmio energetico
      • senza ristrutturazione, ma in sostituzione di un vecchio impianto

      In tutti i casi è necessario inviare una comunicazione all’ENEA relativa alla classe energetica e alla potenza elettrica assorbita, così come previsto già per l’Ecobonus.


      Bonus con ristrutturazione

      Il bonus condizionatori con ristrutturazione beneficia delle stesse agevolazioni (110%, 65% o 50%) riconosciuti dalla legge agli interventi edilizi che il cittadino sta realizzando, purché venga dimostrato un risparmio energetico.

      Bonus senza ristrutturazione

      Infine, il bonus condizionatori spetta, sempre nella misura della detrazione al 50%, anche senza ristrutturazione se si acquista un climatizzatore a pompa di calore e l’intervento permette di sostituire un vecchio impianto con uno nuovo ad alta efficienza energetica. Ammontare di spese non superiore a 30 mila euro.


      Modalità di pagamento

      • Bonifico Bancario;
      • Pagamento rateale tramite finanziamento.

      Non sono ammessi le seguenti modalità di pagamento: Contanti, Carta di credito, Bancomat, PostaPay, Assegni.

      Va precisato che il Bonifico bancario dovrà essere di tipo parlante, ossia dovrà indicare i seguenti dati nella causale di pagamento:

      • Acquisto climatizzatore;
      • Codice fiscale dell’acquirente oppure partita IVA;
      • Riferimento al numero della fattura;
      • Riferimento alla legge del bonus.

      Sarebbe prudente comunque rivolgersi ad installatori specializzati e aggiornati per garantire il rispetto della normativa e i requisiti per l’ottenimento del bonus.

      Leggi anche

      ______________

      ENEA – Istruzioni e Comunicazione

      Bonus Asilo Nido – fino a 3.000€

      Ultima Modifica in Dicembre 12, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      Che cos’è

      E’ contributo che viene erogato dall’INPS per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati (età del bambino inferiore a tre anni).

      L’articolo 1, comma 343, legge 27 dicembre 2019 n. 160, ha elevato l’importo del buono fino a un massimo di 3.000 euro sulla base dell’ ISEE minorenni.

      La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato in possesso dei requisiti richiesti.

      QUANTO SPETTA

      L’importo massimo erogabile al genitore richiedente, a decorrere dal 2020, è determinato in base all’ ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione.
       
      Di seguito, gli importi massimi concedibili e la relativa parametrazione mensile:

      • ISEE minorenni fino a 25.000 euro Bonus pari 3.000 euro (importo mensile erogabile 272,72 euro per 11 mensilità).
      • ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro – Bonus pari 2.500 euro (importo mensile erogabile 227,27 per 11 mensilità)
      • ISEE minorenni da 40.001 euro Bonus pari 1.500 euro (importo mensile erogabile 136,37 per 11 mensilità).

      Per bambini con gravi patologie croniche, in alternativa all’asilo nido, sono ammesse a contributo forme di assistenza domiciliare

      Per maggiori informazioni collegati alla pagina INPS

      Bonus Nascita – 800€

      Ultima Modifica in Dicembre 12, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

      Che cos’è

      Il premio alla nascita di 800 euro viene corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore.

      Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del Testo Unico delle imposte sui redditi.

      QUANDO FARE DOMANDA

      La domanda deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento).

      COME FARE DOMANDA

      La domanda deve essere presentata all’INPS tramite una delle seguenti modalità:

      • servizi telematici accessibili direttamente dalla richiedente, attraverso il servizio dedicato;
      • Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile);
      • enti di patronato, tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

      Per maggiori informazioni collegati alla pagina INPS