Bonus Bici e Monopattini – Al via la pre – Registrazione per la II edizione

Ultima Modifica in Gennaio 14, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Sul sito del Ministero dell’Ambiente è possibile pre-registrarsi a partire dal 9 novembre 2020 e fino al 9 dicembre 2020.

Chi può pre-registrarsi

Quanti abbiano effettuato acquisti tra il 4 maggio 2020 e il 2 novembre 2020, siano in possesso di fattura o scontrino attestante la tipologia di bene o servizio acquistato, e non abbiano richiesto o ottenuto il rimborso, è possibile.

A cosa serve la pre-registrazione

  • La pre-registrazione serve per quantificare le risorse teoricamente necessarie per rifinanziare la misura.
  • è possibile, attraverso la pre-registrazione, inserire i propri dati e il valore del bene o servizio acquistato (ciò diventerà sicuramente propedeutico al perfezionamento del prossimo click day)

La pre-registrazione richiede le credenziali Spid (identità elettronica – Vedi guida come ottenere Spid)

Qui sotto il collegamento al sito del Ministero dell’Ambiente

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EcoBonus 110 – Costi zero?

Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Dubbi infondati

Alcuni non accettano il concetto del costo zero, definendolo una bufala. Il costo zero è invece una realtà.

Costo zero vuol dire avere la certezza di recuperare tutte le spese sostenute per gli interventi ammessi all’EcoBonus.

Ma, le spese si dovrebbero anticipare?

Bhe, ovvio il beneficiario pur restando uno strumento agevolativo senza precedenti.

Ricordiamo che il bonus è pari ad una percentuale (110%) delle spese ammissibili, in cui rientrano non solo gli interventi (spese per fornitura e posa in opera), ma anche tutti gli oneri annessi quali, installazioni, trasporti, certificazioni, asseverazioni, e spese per adempimenti vari. Inoltre, per i soggetti privati, la spesa ammessa al beneficio è comprensiva dell’IVA.

Il diritto alla detrazione o alla cessione del credito matura quando gli interventi sono stati realizzati e quando le spese risultano pagate.

Molte Banche hanno previsto non solo soluzioni finanziarie di acquisto del credito, ma anche prestiti per l’anticipazione delle spese. Ovviamente in questo caso il contribuente cittadino deve mettere in conto il costo del capitale, gli interessi, che nell’economia di tutta l’operazione è un costo irrisorio, se consideriamo il valore reale di cui ne beneficia l’abitazione.

Alcune grandi aziende del settore (es. ENI) stanno inoltre presentando, forme alternative della cessione in banca. Si tratta di forniture di impianti e opere chiavi in mano a costo zero per il contribuente. Da parte loro avrebbero il doppio vantaggio, di essere fornitori, con guadagli sulla vendita, e acquirenti del credito con possibilità di rivenderlo a terzi.

Infine, altre aziende (Workinvoice, Crif e Pwc) stanno lavorando ad una specie di borsa online per l’acquisto e la vendita del credito acquisito post ristrutturazione, che dovrebbe essere pronta entro la fine dell’anno. Grazie a questa soluzione, chiunque vanti un credito d’imposta al 110%, lo potrà cedere su questa piattaforma vendendolo, presumibilmente al valore del 100%.

Chi comprerebbe il credito di imposta?

Chi ha debiti fiscali e intende versare in meno tasse/imposte risparmiando di fatto e immediatamente il 10% del suo debito che altrimenti avrebbe dovuto versare.

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EcoBonus 110: è operativo o no?

Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Piena Operatività

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 ottobre 2020:

Ricordiamo che la cessione del credito potrà essere comunicata telematicamente all’Agenzia delle Entrate solo a partire dal 15 ottobre 2020.

Con la pubblicazione ci sono i i nuovi massimali di costo (da considerare al netto di IVA, prestazioni professionali e costo per installazione e per posa in opera). A titolo esemplificativo, per la sostituzione degli infissi, il costo massimo detraibile è fissato tra i 650 ed i 750 euro al metro quadro, a seconda della zona climatica di riferimento, mentre per le schermature solari o ombreggianti, l’importo massimo di spesa detraibile è pari a 230 euro al metro quadro.

In Decreto Asseverazione è strutturato come segue:

  • Prescrizioni sulla Asseverazione del tecnico (articolo 2 e 3)
  • Requisiti degli interventi (articolo 4)
  • Controlli e Sanzioni (articolo 5 e 6)
  • Comunicazione alla Agenzia delle entrate (articolo 7)
  • Rendicontazione (articolo 8)
  • Allegati (schema asseverazione)

In Decreto Requisti è strutturato come segue:

  • Tipologia e caratteristiche degli interventi (articolo 2)
  • Limiti delle Agevolazioni (articolo 3)
  • Soggetti ammessi (articolo 4)
  • Limiti di spesa (articolo 5)
  • Adempimenti (articolo 6, 7, 8)
  • Cessione del Credito (articolo 9)
  • Monitoraggio e Controlli (articolo 10 e 11)
  • Allegati (Requisti e Massimali di costo degli interventi)

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Bonus Bici e Monopattini – Al via le domande dal 3 Novembre

Ultima Modifica in Gennaio 14, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Pubblicato il Decreto Attuativo

A partire dal 3 Novembre sarà possibile registrarsi sul portale del ministero dell’Ambiente all’indirizzo www.buonomobilita.it per richiedere il Bonus pari al 60% della spesa.

Il Bonus non può superare i 500 euro.

Come presentare la richiesta

Per richiedere il Bonus bisognerà, secondo quanto pubblicato nella pagina dedicata:

  1. accedere al sito www.buonomobilita.it che sarà attivo dal 3 novembre
  2. Alle ore 9:00, orario di avvio dell’iniziativa, si accede alla sala di attesa virtuale. Alle 9:30 a tutti gli utenti in sala di attesa verrà assegnato un posto in coda.
  3. Dalle ore 9:30 in poi tutti gli utenti che accedono all’applicazione web otterranno un posto in coda.
  4. autenticarsi con le credenziali Spid (identità elettronica – Vedi guida come ottenere Spid)

Si ricorda che il contributo potrà essere erogato fino ad esaurimento dei fondi disponibili; pertanto, l’ingresso alla sala d’attesa virtuale e il posto in coda non garantiscono il rimborso o la generazione del buono mobilità.


Per chi ha già acquistato

dal 4 maggio 2020 fino al giorno antecedente a quello di inizio operatività dell’applicazione web, occorrerà allegare fattura o scontrino parlante per ricevere come rimborso il bonifico sul proprio conto corrente fino a 500 euro


Per chi deve acquistare

avrà riconosciuto il buono di 500 euro da utilizzare entro il 31/12/2020 come sconto sul prezzo di acquisto.


Trattandosi di un bonus erogabile nei limiti delle risorse disponibili, si consiglia di farsi trovare all’apertura della piattaforma muniti di:

  1. SPID
  2. Codice Fiscale
  3. Fattura in pdf da allegare mediante l’applicazione web
  4. Nr. IBAN da indicare in modulo di richiesta
  5. Partita IVA del Fornitore

EcoBonus 110% – Decreto Requisiti – Altri Bonus

Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

E’ stato pubblicato il Decreto Requisti tecnici che rende pienamente attuativo, unitario e coordinato il sistema delle detrazioni ammesse a fronte di diversi interventi di efficienza energetica. Il Decreto attualmente è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

Detrazione di Imposta in 5 quote annuali pari al 110% delle spesa per
  1. Isolamento termico
  2. Sostituzione Impianti di climatizzazione
  3. Interventi antisismici
  4. Installazione di impianti fotovoltaici
  5. Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
Detrazione di Imposta in 10 quote annuali pari ad una percentuale che varia da 50% a 85% a seconda del tipo di intervento .

Gli interventi di efficientamento energetico sono quelli previsti dall’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013:

  1. riqualificazione energetica (vedi nota sotto) di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia primaria (valore massimo della detrazione fiscale (75%) è di 100.000 euro).
  2. acquisto e posa in opera delle schermature solari  
  3. acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili  
  4. acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative  
  5. acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti  
  6. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione  
  7. acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.
NOTA: Gli interventi di riqualificazione energetica possono riguardare tantissime opere e impianti rientranti nella comune e ordinaria ristrutturazione. Infatti la normativa non elenca e non può elencare tali interventi ma rimanda ad una "funzione di risultato", ovvero a tutto ciò che può conseguire una riduzione del fabbisogno annuo di energia primaria dell’intero fabbricato e raggiungere le prestazioni energetiche idonee  a  conseguire  determinati  livelli  di  risparmio energetico. Per fare qualche esempio anche l'installazione di  pareti interne,  o pavimenti, o infissi e finestre può raggiungere migliore indice di prestazione energetica.
Per le diverse percentuale consultare qui l'Allegato al Decreto Requisiti
 
Detrazione di Imposta in 10 quote annuali pari al 90% delle spesa-
Si tratta dei seguenti interventi su edifici esistenti ubicati in determinate zone:
  1. pulitura o tinteggiatura esterna
  2. recupero o restauro della facciata esterna degli

Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. In particolare, si tratta delle zone A e B individuate dall’articolo 2 del decreto n. 1444/1968 del Ministro dei lavori pubblici:
  1. la prima include le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;
  2. la seconda, invece, include le altre parti del territorio edificate, anche solo in parte, considerando tali le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non è inferiore al 12,5% della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale è superiore a 1,5 mc/mq.
 
L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione del 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
È prevista, inoltre, una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati.

In particolare, la detrazione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile.
Indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva). Anche questa detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
 
Il bonus verde consiste in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per i seguenti interventi:
  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Pertanto,  la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile.
Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni, frigoriferi, lavastoviglie), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Al decreto troviamo una utilissima tabella (allegato b) in cui sono raccolti tutti i riferimenti legislativi in vigore e tutti gli interventi ammessi alle agevolazioni distinti per tipologia di spesa e percentuale di detrazione.

La tabella elenca le seguenti informazioni:

  • tipologia e descrizione di intervento annesso
  • riferimento legislativo
  • importo massimo ammissibile
  • percentuale di detrazione
  • numero di anni su cui deve essere ripartita la detrazione


Qui il Decreto Requisti

Qui il Decreto Asseverazione

Qui i Modelli di Asseverazione

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