Riapri Calabria TER – Imprese e Professionisti – Contributo una tantum

“Riapri Calabria 2^ edizione” è la terza misura a favore di imprese e professionisti colpite dalla crisi economica connessa all’emergenza epidemiologica.

Il contributo una tantum di 1500 euro è rivolto a:

  • Produzione
  • Edilizia
  • Commercio ingrosso e dettaglio
  • Artigiani
  • Ristorazione e Pasticceria
  • Riparazioni
  • Noleggio
  • Altro
Titolari di P.IVA
  • Avvocati
  • Notai
  • Ingegneri, Architetti, Geometri
  • Commercialisti
  • Veterinari
  • Agrari
  • Agenti
  • Altre professioni

Altri Requisiti:

  • sede in Calabria
  • codice attività Ateco compreso nell’allegato B del Bando bis
  • riduzione percentuale di almeno il 33% del fatturato medio mensile dei mesi di marzo e novembre 2020 rispetto al fatturato medio mensile del 2019
  • non aver beneficiato del sostegno previsto dalle precedenti edizioni.

La richiesta del contributo

Aiuti Nazionali

bonus contributo a fondo perduto consiste nell’erogazione di una somma di denaro o, a scelta, di utilizzare l’intero importo come ... leggi
Le persone fisiche o società di persone che investono per almeno tre anni nel capitale di rischio di startup innovative ... leggi
"Nuove Imprenditorialità Giovanile e Femminile" è l’incentivo rivolto a società costituite o da costituire con maggioranza formata da giovani o ... leggi
"Nuove imprese a tasso zero" è l’incentivo per i giovani e per le donne di tutte le età che vogliono ... leggi
La Sabatini agevola l’accesso al credito tramite Fondo di Garanzia ed erogazione di un Contributo a Fondo Perduto - By ... leggi
Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero ... leggi
Il bonus contributo a fondo perduto per i centri storici di 29 comuni Italiani consiste nell’erogazione agli esercenti attività di ... leggi
Simulatore
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Contributi a fondo perduto - Proroga della cassa integrazione -Esonero dal versamento dei contributi previdenziali - Credito d’imposta sugli affitti ... leggi
Punti principali presentati in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto ... leggi

Aiuti Regionali

Contributo a fondo perduto pari all’importo della seconda o unica rata dell’acconto 2020 dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) - ... leggi
Finanziamento erogato in unica soluzione fino a 80 mila euro rimborsabile in 5 anni al tasso agevolato del 0,69 - ... leggi

Imprese e Professionisti – Contributo a fondo Perduto -Riapri Calabria

Contributo una tantum di 1500 euro rivolto a:

  • Produzione
  • Edilizia
  • Commercio ingrosso e dettaglio
  • Artigiani
  • Ristorazione e Pasticceria
  • Riparazioni
  • Noleggio
  • Altro
Titolari di P.IVA
  • Avvocati
  • Notai
  • Ingegneri, Architetti, Geometri
  • Commercialisti
  • Veterinari
  • Agrari
  • Agenti
  • Altre professioni

Altri Requisiti:

  • sede in Calabria
  • codice attività Ateco compreso nell’allegato B del Bando
  • riduzione percentuale di almeno il 33% del fatturato medio mensile dei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto al fatturato medio mensile del 2019
  • non aver beneficiato del sostegno previsto dalla prima edizione dell’intervento

La richiesta del contributo si articola in 3 fasi:

Decreto Agosto – Aiuti alle imprese

Ultima Modifica in Novembre 17, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

CONSIGLIO DEI MINISTRI N. 61 – COMUNICATO STAMPA

Ecco alcune novità di interesse per le imprese che troviamo nel comunicato stampa che accompagna l’imminente pubblicazione del decreto-legge di Agosto:

  • Gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019, potranno ottenere un contributo a fondo perduto minimo è di 2.500 euro per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Il contributo .
  • Gli esercenti dei centri storici che abbiano registrato a giugno 2020 un calo del 50% del fatturato rispetto allo stesso mese del 2019, potranno ottenere un contributo a fondo perduto minimo è di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per i soggetti diversi.
  • Vengono inoltre rifinanziati alcuni strumenti di supporto alle imprese: 64 milioni per la “nuova Sabatini”; 500 milioni per i contratti di sviluppo; 200 milioni per il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa; 50 milioni per il voucher per l’innovazione; 950 milioni per il Fondo Ipcei per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo.

Articoli Correlati

Istanza e Utilizzo Credito di Imposta 60% Spese Coronavirus

Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Pubblicati dall’Agenzia delle Entrate i criteri e le modalità di applicazione e fruizione dei crediti d’imposta pari al 60% le spese per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione (Circolare AE N. 20 /E del 10 luglio 2020)

I soggetti aventi i requisiti previsti dalla legge per accedere ai crediti d’imposta in argomento potranno a partire dal 20 luglio 2020 comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese ammissibili sostenute fino al mese precedente alla data di sottoscrizione della comunicazione e l’importo che prevedono di sostenere successivamente, fino al 31 dicembre 2020.

A seguito della presentazione della Comunicazione sarà rilasciata, al massimo entro 5 giorni, una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni. La ricevuta viene messa a disposizione del soggetto che ha trasmesso la Comunicazione, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Altra diversa comunicazione riguarda l’eventuale cessione del credito. Questa dovrà esclusivamente a cura del soggetto cedente con le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Il cessionario è tenuto a comunicare con le stesse modalità l’accettazione del credito ceduto.

Diciamo subito che un’importante differenza tra i due crediti è data dal più ampio utilizzo del credito spettante per le spese di sanificazione e DPI. Infatti tale credito, a differenza del credito per adeguamento, beneficia della possibilità di essere riportato negli anni successivi, ove utilizzabile, qualora non sia stato utilizzato totalmente dell’anno di maturazione. Inoltre è molto ristretta la platea dei soggetti che possono accedere al credito per adeguamento, le cui attività devono rientrare tra quelle individuate dall’elenco attività allegato al provvedimento di attuazione.


Utilizzo Credito per Adeguamento

La Comunicazione può essere inviata dal 20 luglio 2020 al 30 novembre 2021. Nel caso in cui sia inviata dopo il 31 dicembre 2020, sono indicate esclusivamente le spese ammissibili sostenute nel 2020

Il credito per adeguamento potrà essere utilizzato:

  1. in compensazione da parte del beneficiario (o, in alternativa)
  2. può essere ceduto, anche parzialmente, solo a decorrere dal 1° gennaio 2021 e non oltre il 31 dicembre 2021, ad altri soggetti ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito

Attenzione eventuali crediti residui al 31 dicembre 2021 non potranno essere utilizzati negli anni successivi, né ulteriormente ceduti oppure richiesti a rimborso.

La cessione può riguardare esclusivamente la quota del credito relativa alle spese effettivamente sostenute, nei limiti dell’importo fruibile.

Pertanto il credito spettante per adeguamento e i corrispondenti utilizzi, non anche i residui, andranno indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi 2021 relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, specificando sia la quota compensata tramite modello F24 sia la quota ceduta.


Utilizzo Credito Sanificazione e DPI

La Comunicazione può essere inviata dal 20 luglio al 7 settembre 2020

Il credito per sanificazione e DPI potrà essere utilizzato:

  1. in compensazione (modello F24)
  2. nella dichiarazione dei redditi per gli anni successivi
  3. può essere ceduto, anche parzialmente, solo a decorrere dal 1° gennaio 2021 e non oltre il 31 dicembre 2021, ad altri soggetti ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito

L’eventuale credito residuo potrà essere riportato nei periodi d’imposta successivi, ma, in assenza di una espressa indicazione nell’articolo 125 del decreto Rilancio, non potrà essere richiesto a rimborso.

Attenzione, in relazione al cessionario (cioè al soggetto a cui è stato ceduto), la quota di credito non utilizzata nell’anno in cui è stata comunicata la cessione all’Agenzia delle entrate non può essere utilizzata negli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso.


Link di approfondimento

Precedenti Articoli:

Bonus Adeguamento luoghi di lavoro – 60%

Ultima Modifica in Gennaio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

È pari al 60% il Credito di Imposta riconosciuto dal Decreto Rilancio sulle spese sostenute nel 2020, fino ad un limite di 80 mila euro, per la realizzazione degli interventi richiesti dalle prescrizioni sanitarie e dalle misure di contenimento contro la diffusione da COVID19

Accesso al credito

Per aver diritto all’utilizzo del credito di imposta dovrà essere inviata, per periodo dal 20 luglio 2020 al 30 novembre 2021, una comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

La comunicazione dovrà riportare:

  • l’ammontare delle spese ammissibili sostenute fino al mese precedente alla data di sottoscrizione della comunicazione
  • l’importo che prevedono di sostenere successivamente, fino al 31 dicembre 2020.

Nel caso in cui sia inviata dopo il 31 dicembre 2020, devono essere  indicate esclusivamente le spese ammissibili sostenute nel 2020.

I  contribuenti interessati possono trasmettere  la comunicazione, esclusivamente in modalità telematica, sia direttamente sia avvalendosi di un intermediario, utilizzando l’applicativo web dedicato disponibile in area riservata (Entratel/Fisconline).

Beneficiari

  • Imprese
  • lavoratori autonomi

Non spetta alle imprese ed ai lavoratori autonomi che non esercitano la loro attività in luoghi aperti al pubblico

Spese agevolabili

  • Interventi di rifacimento di spogliatoi e mense
  • Interventi per la realizzazione di spazi comuni e ingressi, di spazi medici
  • Acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti
  • Acquisto di arredi di sicurezza

Cumulabilità

È cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese nei limiti del costo
sostenuto.

Utilizzo del credito

Il credito d’imposta è utilizzabile in dichiarazione ovvero, senza limiti di importo, in compensazione in F24

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle Imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP

Cessione del Credito

Fino al 31 dicembre 2021, i beneficiari dei crediti d’imposta per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, i quali possono utilizzare il credito ceduto anche in
compensazione

La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso

Bonus Affitti – 60%

Ultima Modifica in Novembre 17, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista

CREDITO D’IMPOSTA DEL 60% SU TRE MENSILITÀ DI MARZO, APRILE E MAGGIO

Spetta un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare
mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non
abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale,
agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Utilizzo del credito

Il credito d’imposta è utilizzabile in dichiarazione ovvero, senza limiti di importo,
in compensazione in F24

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle Imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP

Opzione Credito di imposta o Sconto su l’affitto.

Possibilità di cessione del credito d’imposta al locatore a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare

Cessione del Credito

Fino al 31 dicembre 2021, i beneficiari dei crediti d’imposta per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono optare per la cessione, anche parziale, degli
stessi ad altri soggetti, i quali possono utilizzare il credito ceduto anche in
compensazione

La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli
anni successivi
, e non può essere richiesta a rimborso

Requisti

  • Beneficiari possono essere Imprese, Professionisti e Enti non commerciali (compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti)
  • Ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro
  • Contratti di affitto per Immobili ad uso non abitativo

Per saperne di più visita la pagina dell’Agenzia delle Entrate

Contributo a F.P. – Decreto Rilancio

Ultima Modifica in Novembre 17, 2020 by Santo ORSA Dottore Commercialista


L’istanza può essere presentata a partire dal giorno 15 giugno 2020 e non oltre il giorno 13 agosto 2020

La trasmissione dell’Istanza è da effettuare mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate ovvero mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate


Beneficiari

  • Imprese titolari di P.IVA con fatturato inferiore a 5 milioni di euro
  • Fatturato di aprile 2020 inferiore ai 2/3 di quello di aprile 2019 

Entità del contributo

Quota Fissa

  • 1000 € per ditte individuali (persone fisiche)
  • 2000€ Società  

Quota Variabile

Pari a una % applicata sulla perdita di fatturato (FatturatoAprile 2020 – FatturatoAprile 2019)

  • 25% se il Fatturato 2019 è inferiore a 450.000 
  • 15% se il Fatturato 2019 è inferiore a 1 milione 
  • 10% se il Fatturato 2019 è inferiore a 5 milione