Bonus Verde 36% – Guida Pratica – Sistemazione verde dell’abitazione

Ultima Modifica in Febbraio 11, 2021 by Santo ORSA Dottore Commercialista

Il bonus, prorogato per tutto l’anno 2021 dalla legge di bilancio, consiste nella detrazione pari al 36 per cento delle spese documentate fino a un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo.

L’agevolazione è ripartita in 10 anni, a quote costanti, a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese ed in quelli successivi.

L’importo massimo da recuperare nella dichiarazione dei redditi è di €1.800 (ovvero il 36% di €5.000).

L’utilizzo in detrazione resta confermato come l’unica via per utilizzare il bonus riconosciuto, resta esclusa la possibilità di accedere alle due opzioni dello sconto in fattura e della cessione del credito.

Beneficiari

La detrazione spetta ai contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi. Pertanto non si deve essere necessariamente proprietari.

Il Bonus Verde è riferito all’immobile per il quale vengono effettuati i lavori, e non alla persona proprietaria o titolare di un diritto sull’immobile.

Al contribuente che esegue gli interventi su più unità immobiliari il diritto alla detrazione è riconosciuto più volte. Pertanto, ogni persona fisica può sommare le detrazioni per le spese sostenute su ciascun immobile di sua proprietà o del quale è detentore.

Se l’area verde fa parte di una unità immobiliare con più abitazioni, la spesa massima consentita sarà sempre di 5 mila euro e la detrazione sarà ripartibile pro-quota tra gli aventi diritto.


Interventi Ammessi all’Agevolazione

Sistemazione a Verde (Prato/alberi/piante/arbusti/cespugli/specie vegetali)

Fioriere e Allestimento a verde di balconi e terrazzi

Recinzioni

Impianti di irrigazione

Realizzazione di pozzi

Coperture a verde

Giardini pensili

La realizzazione di fioriere e l’allestimento a verde di balconi e terrazzi è agevolabile solo se permanente e sempreché si riferisca (collegata) ad un intervento innovativo di sistemazione a verde degli immobili residenziali.

Tra le spese ammesse alla detrazione rientrano anche quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi in questione.


La detrazione non spetta per:

  • manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati
  • lavori in economia

Sono, pertanto, detraibili le opere che si inseriscono in un intervento di sistemazione a verde dell’intero giardino o area interessata, consistente nella riqualificazione ex novo dell’area a verde o nel radicale rinnovamento dell’esistente.

Il contribuente dovrà quindi rivolgersi a fornitori diversi (no fai da te) per l’acquisto degli alberi/piante/arbusti/cespugli/specie vegetali e per la realizzazione dell’intervento, fermo restando che l’agevolazione spetta a condizione, come detto, che l’intervento di riqualificazione dell’area verde sia complessivo e ricomprenda anche le prestazioni necessarie alla sua realizzazione.

Se gli interventi di “sistemazione a verde” e di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili sono realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione, ovvero all’esercizio dell’attività commerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50 per cento.


Modalità di pagamento

La detrazione spetta a condizione che i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni.

Tali pagamenti possono essere effettuati a mezzo di assegni bancari, postali o circolari non trasferibili o con modalità informatizzate come ad esempio carte di credito, bancomat, bonifici.

Documenti da conservare

1

Le fatture idonee a comprovare il sostenimento della spesa e la riconducibilità della stessa agli interventi agevolabili. Nel documento di spesa (Fattura) deve essere indicato il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e la descrizione dell’intervento deve consentire di ricondurre la spesa sostenuta tra quelle agevolabili.

2

Le fatture idonee a comprovare il sostenimento della spesa e la riconducibilità della stessa agli interventi agevolabili. Nel documento di spesa (Fattura) deve essere indicato il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e la descrizione dell’intervento deve consentire di ricondurre la spesa sostenuta tra quelle agevolabili.

3

La documentazione attestante il pagamento delle spese.

4

Autocertificazione attestante che l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non ecceda il limite massimo ammissibile.

5

Autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari.


Riferimenti normativi


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