Contributo a Fondo Perduto – Decreto Sostegni marzo 2021 – Calcolo

Il bonus contributo a fondo perduto consiste nell’erogazione di una somma di denaro o, a scelta, di utilizzare l’intero importo come credito d’imposta.

I contribuenti aventi diritto possono richiedere il contributo a fondo perduto con apposita istanza, da presentare esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate, dal 30 marzo 2021 al 28 maggio 2021.

In cosa consiste l’Agevolazione

Contributo a fondo perduto

oppure, Credito di imposta

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.

Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019, ai fini della media di cui al periodo precedente, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.


Chi può beneficiare

Soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione e di reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

Il soggetto richiedente deve possedere i seguenti requisiti:

1. avere la partita IVA attiva al 23 marzo 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni;

2. aver avuto ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nell’anno 2019;

3. aver avuto nell’anno 2020 un fatturato medio mensile inferiore almeno del 30 per cento rispetto al fatturato medio mensile dell’anno 2019.

Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza del requisito relativo al calo di fatturato.


Chi NON può beneficiare

Non possono beneficiare del contributo le seguenti categorie:

– soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni (23 marzo 2021);

– soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del decreto Sostegni (dal 24 marzo 2021);


– intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’articolo 162-bis del TUIR.


Calcolo del contributo

L’ammontare del contributo è determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’analogo importo dell’anno 2019.

Le percentuali previste sono le seguenti:

60%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 100.000 euro

50%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 100.000 euro ma non l’importo di 400.000 di euro

40%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro

30%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 di euro

20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 5.000.000 di euro ma non l’importo di 10.000.000 di euro.

Nel dettaglio, il calcolo del contributo deve essere effettuato nel seguente modo:

1. se la differenza tra la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e la media mensile dell’anno 2019 è negativa ed è almeno del 30 per cento, a tale importo (preso in valore assoluto) si applica la percentuale prevista in relazione alla fascia dei ricavi/compensi 2019, fermo restando il riconoscimento del contributo minimo se superiore.

2. per i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, se la differenza tra la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e la media mensile dell’anno 2019 è negativa ma inferiore al 30 per cento, ovvero pari a zero o positiva, spetta l’importo minimo del contributo.

In presenza dei requisiti, il contributo è comunque riconosciuto per un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

L’importo massimo del contributo è pari a 150.000 euro.

Dl n. 41 del 22 marzo 2021


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    SuperBonus 110 – Proroga al 15 aprile 2021 la comunicazione spese 2020

    Le opzioni “Sconto” e “Cessione Credito” devono essere comunicate all’Agenzia delle Entrate annualmente. Ciò vale per gli interventi Superbonus decreto-legge n. 34 del 2020 che e per gli altri interventi edilizi elencati al comma 2 del medesimo articolo 121 dello stesso Decreto.

    La comunicazione dell’opzione deve essere inviata telematicamente entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione.

    Il termine di scadenza del 16 marzo 2021 per l’invio delle spese relative al periodo 2020 è stato prorogato prima al 31 marzo 2021, con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 22 febbraio 2021 e per ultimo con provvedimento del 30 marzo 2021 al 15 aprile 2021.

    Attenzione: La mancata comunicazione entro il 15/04/2021 fa perdere il diritto alla Cessione Credito e alla fruizione dello Sconto per le spese sostenute nel periodo 2020.


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      Startup e PMI Innovative – Incentivo Fiscale 50%

      Le persone fisiche o società di persone che investono per almeno tre anni nel capitale di rischio di startup innovative o PMI innovative, possono fruire di una Detrazione IRPEF del 50% la somma investita.

      Istanza presentabile a partire dal 01 marzo 2021.

      Le agevolazioni sono concesse ai sensi del Regolamento “de minimis”.

      L’investimento può essere effettuato direttamente, o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR).

      Investimento agevolabile

      Startup innovative

      Massimo 100mila euro per ciascun periodo di imposta.

      PMI innovative

      Massimo 300mila euro per ciascun periodo di imposta (oltre tale limite, sulla parte eccedente l’investitore può detrarre il 30% in ciascun periodo d’imposta).

      L’investimento agevolato deve essere mantenuto per almeno tre anni, pena la decadenza dal beneficio fiscale in capo al soggetto investitore.

      Per «start-up innovativa» si intende la società indicata all’art. 25, comma 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, anche non residente in Italia purché’ in possesso dei medesimi requisiti, ove compatibili, a condizione che la stessa sia residente in uno Stato membro dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo e abbia una sede produttiva o una filiale in Italia.

      Per «PMI innovativa» si intende la società che rientra nella definizione di cui all’art. 4, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, anche non residente in Italia purché in possesso dei medesimi requisiti, ove compatibili, a condizione che la stessa sia residente in uno Stato membro dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo e abbia una sede produttiva o una filiale in Italia.


      L’agevolazione Fiscale

      Il soggetto investitore in ciascun periodo d’imposta può detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 50% dell’investimento finanziato e rispettando i seguenti limiti.

      Startup innovative

      Detrazione massima di 50mila euro per ciascun periodo di imposta per investimenti fino a 100mila euro.

      PMI innovative

      Detrazione massima di 150mila euro per ciascun periodo di imposta per investimenti fino a 300mila euro (oltre tale importo l’investitore può detrarre il 30% in ciascun periodo d’imposta).

      Qualora la detrazione sia di ammontare superiore all’imposta lorda l’eccedenza può essere portata in detrazione dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche dovuta nei periodi di imposta successivi, non oltre il terzo periodo, fino a concorrenza del suo ammontare.

      Per i soci di società in nome collettivo e in accomandita semplice l’importo per il quale spetta la detrazione è determinato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili.

      L’ammontare massimo di aiuti non può superare 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

      L’importo dell’agevolazione fiscale di cui il soggetto investitore intende usufruire, da indicare in sede di compilazione della domanda, deve essere determinato dal soggetto istante nei limiti della capienza residua del massimale di aiuto «de minimis» applicabile.


      Presentazione istanza

      L’istanza può essere presentata, dalle ore 14:00 del 1° marzo 2021, solamente on line per il tramite della piattaforma informatica, a cui si accede dal collegamento indicato.

      L’accesso tramite SPID alla piattaforma informatica è riservato al rappresentante legale dell’impresa finanziata.


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        Cessione Credito e Sconto in Fattura – Per quali Interventi e per quale Aliquota?

        E’ la risoluzione N. 83/E del 28 dicembre 2020 dell’Agenzia delle Entrate a fare chiarezza sul sistema complesso della norma che regola l’ opzione dello Sconto e della Cessione del Credito di imposta.

        I crediti d’imposta sono fruiti con la stessa ripartizione con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione dal beneficiario originario (cinque o dieci quote annuali di pari importo); la quota dei crediti non compensata nell’anno di riferimento non può essere fruita negli anni successivi, né può essere richiesta a rimborso.

        Le suddette opzioni possono essere esercitate in relazione alle spese sostenute per interventi di:

        1.

        50%

        Recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) ;

        2.

        Fino a 110%

        Efficienza Energetica di cui all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 (c.d. Ecobonus) e di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 119 del citato decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Superbonus);


        3.

        Fino a 110%

        Misure antisismiche di cui all’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies, del decreto-legge n. 63 del 2013 (c.d. sismabonus) e di cui al comma 4 dell’articolo 119 del citato decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. superbonus);


        4.

        90%

        Recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna (c.d. bonus facciate), di cui all’articolo 1, commi 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;


        5.

        Fino al 110%

        Installazione di impianti fotovoltaici di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del TUIR, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell’articolo 119 del citato decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. superbonus);


        6.

        Fino al 110%

        Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’articolo 16-ter del decreto-legge n. 63 del 2013 e di cui al comma 8 dell’articolo 119 del citato decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. superbonus).



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          Riapri Calabria TER – Imprese e Professionisti – Contributo una tantum

          “Riapri Calabria 2^ edizione” è la terza misura a favore di imprese e professionisti colpite dalla crisi economica connessa all’emergenza epidemiologica.

          Il contributo una tantum di 1500 euro è rivolto a:

          • Produzione
          • Edilizia
          • Commercio ingrosso e dettaglio
          • Artigiani
          • Ristorazione e Pasticceria
          • Riparazioni
          • Noleggio
          • Altro
          Titolari di P.IVA
          • Avvocati
          • Notai
          • Ingegneri, Architetti, Geometri
          • Commercialisti
          • Veterinari
          • Agrari
          • Agenti
          • Altre professioni

          Altri Requisiti:

          • sede in Calabria
          • codice attività Ateco compreso nell’allegato B del Bando bis
          • riduzione percentuale di almeno il 33% del fatturato medio mensile dei mesi di marzo e novembre 2020 rispetto al fatturato medio mensile del 2019
          • non aver beneficiato del sostegno previsto dalle precedenti edizioni.

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          Nuova Imprenditorialità Femminile e Giovanile

          Nuova Imprenditorialità Femminile e Giovanile” è l’incentivo rivolto a società costituite o da costituire con maggioranza formata da giovani o donne di tutte le età, che vogliono avviare una iniziativa imprenditoriale.

          Pubblicato il 27/01/2021 il decreto di attuazione della nuovo incentivo (GU Serie Generale n.21 del 27-01-2021).

          I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni sono definiti con successivo provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero.

          In cosa consiste l’Agevolazione

          Finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero

          Contributo a fondo perduto

          L’erogazione delle agevolazioni avviene, su richiesta dell’impresa beneficiaria, in non più di cinque stati di avanzamento lavori (SAL) di importo non inferiore al 10 per cento dei costi ammessi.


          Chi può beneficiare

          Imprese (micro e piccola dimensione) costituite in forma societaria, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto ed i trentacinque anni, oppure da donne.

          La società può essere già costituita ma da non più sessanta mesi dalla data di presentazione della domanda.

          Anche le persone fisiche (società non costituite) possono partecipare, a condizione che costituiscano la società entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni.


          Iniziative ammissibili

          1.Produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, ivi inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative

          2.Fornitura di servizi alle imprese e alle persone

          3.Commercio di beni e servizi

          4.Turismo


          Valutazione dell’iniziativa

          Criteri di valutazione dell’iniziativa imprenditoriale:

          a) adeguato presidio delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale;

          b) coerenza del progetto proposto con gli aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi funzionali alla realizzazione dall’attività imprenditoriale;

          c) coerenza del progetto proposto con le potenzialità del mercato di riferimento.

          La valutazione è svolta dal soggetto gestore entro quarantacinque giorni dalla data di presentazione dell’istanza o di completamento della medesima.


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            Nuove Imprese a tasso zero

            Nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo per i giovani e per le donne di tutte le età che vogliono diventare imprenditori.

            E’ una misura a sportello, le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo e non ci sono graduatorie.

            In cosa consiste l’Agevolazione

            Finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro e può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili.

            Il 25% residuo dell’investimento deve trovare copertura finanziaria nell’impresa, con risorse proprie o mediante finanziamenti bancari.

            E’ previsto un rimborso agevolato del finanziamento che parte dal momento del completamento del piano di investimenti, da realizzare entro 24 mesi dalla firma del contratto.

            La durata massima del piano di rimborso è di 8 anni con pagamento di due rate semestrali posticipate.


            Chi può beneficiare

            Le agevolazioni sono rivolte alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età, su tutto il territorio nazionale.

            Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi, rispetto alla data di presentazione della domanda.

            Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.


            Settori ammissibili

            1.Produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli

            2.Fornitura di servizi alle imprese e alle persone

            3.Commercio di beni e servizi

            4.Turismo

            I beni devono rispettare una autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari e pertinenti all’attività produttiva svolta dall’impresa

            Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”


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              Nuova Sabatini – Finanziamento Agevolato per acquisto attrezzature

              La Sabatini è una misura del MISE che agevola l’accesso al credito alle micro, piccole e medie imprese (PMI).

              In cosa consiste l’Agevolazione

              1.Eventuale accesso a Fondo di Garanzia

              2.Contributo a Fondo Perduto rapportato agli interessi sul finanziamento

              A decorrere dal 1° gennaio 2021 il contributo a fondo perduto viene erogato in un’unica soluzione e determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

              2,75% per gli investimenti ordinari

              3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (cd. “industria 4.0”)

              Chi può beneficiare

              Micro, piccole e medie imprese (PMI) operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca,

              Chi NON può beneficiare

              1.settori finanziari e assicurativi

              2.attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione

              Beni Finanziabili

              I beni per il quale si chiede il finanziamento agevolato devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per:

              1.“impianti e macchinari”

              2.“attrezzature industriali e commerciali”

              3.“altri beni” ovvero spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità)

              4.”software e tecnologie digitali”. 

              I beni devono rispettare una autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari e pertinenti all’attività produttiva svolta dall’impresa

              Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”


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                Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali – MISE Transizione 4.0

                A decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 è possibile usufruire di un credito di imposta per investimenti:

                1.in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (ex Iper ammortamento allegato A)

                2.in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (ex Iper ammortamento allegato B)

                3.in altri beni strumentali materiali (ex Super Ammortamento), diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A

                L’investimento è prorogato al 30 giugno 2021 a condizione che entro il 31/12/2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

                Entità del Credito

                Il credito di imposta sull’investimento è pari al:

                • 40% dei beni strumentali materiali allegato A
                • 15% dei beni strumentali immateriali allegato B
                • 6% di altri beni strumentali materiali

                Chi può beneficiare

                Tutte le IMPRESE residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

                Il credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto ai liberi professionisti, ovvero esercenti arti e professioni.

                Come fruire

                Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare all’Agenzia delle entrate un’apposita comunicazione nella quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione.

                L’autorizzazione o meno alla fruizione del credito d’imposta è comunicata dall’Agenzia delle entrate in via telematica mediante un’apposita ricevuta.

                Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali, a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione per i beni di cui agli allegati A e B, ovvero di entrata in funzione per gli altri beni.


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                  EcoIncentivi 2021 – Auto, Motocicli e Veicoli Commerciali

                  Al contributo per l’acquisto di veicoli alimentati esclusivamente ad energia elettrica (pari al 40% delle spese sostenute – Leggi articolo) si aggiungono, in senso non cumulativo, altri incentivi .

                  Dal 1 gennaio 2021 sono infatti disponibili nuovi incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni validi sia per le categorie dei motocicli L1 e delle auto M1 sia per l’introdotta categoria dei veicoli commerciali N1.

                  Gli importi degli incentivi e il periodo, entro il quale usufruire dell’incentivo, sono differenti a seconda della fascia di emissione di anidride carbonica (Co2) da parte dei veicoli misurata in g/km.

                  Da lunedì 18 gennaio la prenotazione del contributo dedicata ai concessionari per categoria M1. Sono “veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente”.

                  L’imposta sui veicoli inquinanti per l’anno 2021 varia tra i 1.100 ed i 2.500 euro e si applicherà solo agli acquisti di veicoli con emissioni superiori a 191 gr/KM (anziché 161 gr/Km come previsto fin al 2020).

                  Emissioni tra 0 e 60 g/Km di Co2

                  CON e SENZA rottamazione

                  Scadenza 31/12/2021

                  Il valore di acquisto della nuova auto non può superare l’importo di 50.000 euro al netto dell’IVA.

                  In caso di rottamazione la vecchia auto deve essere immatricolata prima del 1° gennaio 2011 e omologata in una classe inferiore ad euro 6.

                  Fino a 60 g/Km

                  CON rottamazione

                  4.000,00

                  (2.000 contributo + 2000 sconto)

                  Fino a 60 g/Km

                  SENZA rottamazione

                  2.000,00

                  (1.000 contributo + 1000 sconto)

                  Le due fasce di emissioni 61-90 g/km e 91-110 g/km, istituite nel 2020, sono state rimodulate in un’unica fascia 61-135 g/km finanziata con 250 milioni di Euro.

                  Emissioni tra 61 e 135 g/km

                  solo con rottamazione

                  Scadenza 30 giugno 2021

                  E’ richiesta necessariamente la rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 1° gennaio 2011.

                  Il valore della nuova auto non può superare l’importo di 40.000 euro al netto dell’IVA.

                  Fascia 61-135 g/km

                  3.500,00

                  (1.500 contributo + 2000 sconto)


                  Infine nuovi incentivi sono previsti per l’acquisto:

                  1. veicoli di trasporto merci nuovi di categoria N1 (fino a 3,5 tonnellate)

                  2. autoveicoli speciali (definiti dall’art. 54, co. 1, lett. g) del Codice della strada come veicoli caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature e destinati prevalentemente al trasporto (vi rientrano a titolo esemplificativo, ambulanze, furgoni isotermici, spazzatrici, cisterne, betoniere, furgoni blindati, auto funebri, etc).


                  Il contributo è differenziato in base alla Massa Totale a Terra (MTT) del veicolo, all’alimentazione ed all’eventuale rottamazione di un veicolo della
                  medesima categoria fino ad Euro 4, con importi che vanno da 1.200 a 8.000 euro nel caso di rottamazione, mentre in mancanza di rottamazione il contributo va da un minimo di 800 euro fino a 6.400 euro.


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                  Fondo Casalinghe

                  Il Fondo Casalinghe è un fondo di previdenza, istituito il 1° gennaio 1997, rivolto alle persone che svolgono lavori di cura non retribuiti e derivanti da responsabilità familiari.

                  Possono iscriversi al Fondo le persone di entrambi i sessi con età compresa fra i 16 e i 65 anni, come previsto dalle norme sull’avviamento al lavoro.

                  L’INPS eroga in favore degli iscritti al Fondo casalinghe la pensione di inabilità e la pensione di vecchiaia.

                  La pensione di vecchiaia spetta a partire dal 57° anno di età, a condizione che siano stati versati almeno cinque anni (pari a 60 mesi) di contributi. Inoltre viene liquidata solo se l’importo maturato risulta almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20% (1,2 volte l’assegno sociale) e prescinde dall’importo al compimento del 65° anno di età.

                  L’importo è determinato secondo il sistema di calcolo contributivo.

                  Per li’scrizione al Fondo Casalinghe consultare la sezione INPS al seguente link:


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                  Sostegni sociali – Raccolta – Redditi di Cittadinanza, di Emergenza – Pensioni e Assegni sociali – Indennità

                  Tutti gli strumenti di sostegno sociale raccolti in unico posto per fare chiarezza e orientare alla scelta.

                  Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA)

                  NON ATTIVO

                  Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) era una misura di contrasto alla povertà introdotta dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 .

                  Tale misura prevedeva l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate che verrà erogato attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità.

                  Ai sensi del decreto legislativo n. 147/2017, dal 1° gennaio 2018, il SIA non viene più riconosciuto.

                  I beneficiari del SIA, dal 1° dicembre 2017, possono richiedere la trasformazione del SIA in Reddito di inclusione

                  Reddito di Inclusione (REI)

                  NON ATTIVO

                  Il Reddito di Inclusione (REI) non può essere più richiesto a partire dal 1° marzo 2019, in quanto sostituito dal Reddito di Cittadinanza.

                  Pertanto, l’ultima data utile per la presentazione della domanda di ReI è stata il 28 febbraio 2019 e l’ultima erogazione è stata quella di agosto 2020.

                  Reddito di Cittadinanza

                  e

                  Pensione di Cittadinanza

                  ATTIVO

                  Il Reddito di Cittadinanza (RdC), introdotto con decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, è un sostegno economico finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale.

                  Reddito di Emergenza

                  NON ATTIVO

                  Il Reddito di Emergenza (REM d.l. 34) è una misura di sostegno economico (non più attiva) istituita dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

                  Il REM d.l. 34 è stato erogato per due mensilità a decorrere dal mese di presentazione della domanda.

                  La domanda per l’ulteriore mensilità aggiuntiva di REM d.l. 104 poteva essere presentata dal 15 settembre al 15 ottobre 2020.

                  La domanda di REM d.l. 137, infine, poteva essere presentata dal 10 novembre al 30 novembre 2020.

                  L’importo del beneficio economico varia da 400 a 800 euro mensili tenendo conto del numero dei componenti il nucleo familiare.

                  Pensione Sociale

                  NON ATTIVO

                  La Pensione Sociale era una prestazione assistenziale per la quale non erano richiesti requisiti assicurativi o contributivi, rivolta a cittadini di 65 anni di età,  in possesso di determinati requisiti di reddito.

                  Continua a essere corrisposta nei confronti di coloro che hanno presentato domanda e maturato i requisiti entro il 31 dicembre 1995.

                  Dal 1° gennaio 1996 è stata sostituita dall’assegno sociale.

                  Assegno Sociale

                  ATTIVO

                  L’Assegno Sociale è un sostegno economico, attualmente in vigore, erogato a domanda, dedicato ai cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge. 

                  E’ in vigore dal 1° gennaio 1996, l’assegno sociale ha sostituito la pensione sociale.

                  La prestazione ha natura assistenziale e non è reversibile ai familiari superstiti.

                  Assegno emergenziale integrativo

                  ATTIVO

                  L’assegno emergenziale/integrativo è una prestazione di sostegno al reddito erogata dai Fondi Credito, Credito cooperativo e Trasporto pubblico, integrativa rispetto all’indennità di disoccupazione in termini d’importo o di durata.

                  La durata massima dell’assegno emergenziale è di 24 mesi

                  Link >> INPS

                  Carta Acquisti

                  ATTIVO

                  La Carta acquisti ordinaria è una carta di pagamento elettronica concessa a cittadini che si trovano in condizioni di disagio economico. Sulla carta si accreditano bimestralmente80 euro che possono essere utilizzati per la spesa alimentare negli esercizi convenzionati e per il pagamento delle bollette di gas e luce presso gli uffici postali.

                  Link >>

                  Indennità di disoccupazione mensile DIS-COLL

                  ATTIVO

                  L’indennità di disoccupazione mensile DIS-COLL” è una prestazione a sostegno dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca con borsa di studio che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione (articolo 15, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22).

                  L’indennità di disoccupazione è pari al 75% del reddito medio mensile.

                  La DIS-COLL decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione o assegno di ricerca/dottorato di ricerca.

                  Link >>

                  Indennità ASpI

                  NON ATTIVA

                  L’indennità ASpI è stata istituita per gli eventi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1° gennaio 2013 e sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola. È stata erogata su richiesta, per gli eventi di disoccupazione verificatisi fino al 30 aprile 2015, ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente l’occupazione.

                  E’ stata sostituita dalla NASpI.

                  NASpI – Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego

                  ATTIVA

                  La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego ( NASpI) è una indennità mensile di disoccupazione, istituita dall’articolo 1, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 – che sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI – in relazione agli eventi di disoccupazione involontaria che si sono verificati a decorrere dal 1° maggio 2015.

                  La NASpI viene erogata su domanda dell’interessato a partire dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

                  La misura della prestazione è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

                  DURATA: La NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni.

                  Link >>

                  ASDI – Assegno Sociale di Disoccupazione

                  ATTIVO

                  L’ASDI (Assegno Sociale di Disoccupazione) consiste nell’indennità economica per la ricollocazione dei lavoratori disoccupati.

                  La prestazione ASDI (articolo 16, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22) ha la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori già beneficiari della NASpI che siano disoccupati e si trovino in una condizione economica di bisogno.

                  L’importo dell’ASDI è pari al 75% dell’ultima indennità NASpI percepita.

                  Link >>

                  Indennità di Disoccupazione AGRICOLA

                  ATTIVO

                  L’indennità di disoccupazione agricola è una prestazione economica a cui hanno diritto i lavoratori agricoli dipendenti e le figure equiparate.

                  L’indennità spetta per un numero di giornate pari a quelle lavorate entro il limite massimo di 365 giornate annue.

                  L’indennità spetta nella misura del 40% della retribuzione di riferimento.

                  Agli operai agricoli a tempo indeterminato l’indennità viene erogata per un importo pari al 30% della retribuzione effettiva. 

                  Link >> INPS

                  Assegno ASU

                  ATTIVO

                  L’Assegno di sussidio per Attività Socialmente Utili (assegno ASU) è una prestazione economica in favore di lavoratori che partecipano a progetti di Lavoro Socialmente Utile (LSU).

                  Sono stati utilizzati per tali progetti di lavoro:

                  • lavoratori in cerca di prima occupazione;
                  • disoccupati iscritti da più di due anni nelle liste di collocamento;
                  • iscritti nelle liste di mobilità che non percepiscono l’indennità.

                  L’importo è pari a € 580,14 mensili.

                  Link >> INPS

                  Bonus Bici e Monopattini – Nuova scadenza 15 febbraio 2021

                  A partire dal 14 gennaio 2021 e fino al 15 febbraio 2021 chi ha effettuato acquisti tra il 4 maggio 2020 e il 2 novembre 2020, è in possesso di fattura o scontrino attestante la tipologia di bene o servizio acquistato e non ha già usufruito del beneficio, può richiedere il rimborso inserendo i propri dati, il valore del bene o servizio acquistato e la documentazione attestante l’acquisto.

                  Documenti richiesti

                  1. SPID
                  2. Codice Fiscale
                  3. Fattura in pdf da allegare mediante l’applicazione web
                  4. Nr. IBAN da indicare in modulo di richiesta
                  5. Partita IVA del Fornitore

                  Qui sotto il collegamento al sito del Ministero dell’Ambiente:


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                  RISTORO LAZIO IRAP

                  Scheda Agevolazione

                  Aiuto

                  Contributo a fondo perduto pari all’importo
                  della seconda o unica rata dell’acconto 2020 dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP)

                  Beneficiari

                  Microimprese, PMI e i professionisti titolari di partita IVA che hanno versato o devono versare una quota IRAP 2020

                  Requisiti

                  1. Non presentare le caratteristiche di Impresa in Difficoltà
                  2. Attestazione (Perizia asseverata da professionista) della quota di imposta di competenza della Regione Lazio
                  3. Unità operativa nella Regione Lazio
                  4. Operanti nei settori di attività specificamente previsti in appendice del Bando

                  Scadenza

                  Invio telematico a partire dalle 10.00 di lunedì 11 gennaio fino alle 10.00 di lunedì 8 febbraio.(51.000.000).

                  Agevolazioni Nazionali

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                  Agevolazioni Regionali

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                  Finanziamento Agevolato fino al 25 % del fatturato

                  Scheda Agevolazione

                  Aiuto

                  Finanziamento erogato in unica soluzione.

                  • Importo minimo del finanziamento concedibile € 15.000;
                  • Importo massimo del finanziamento concedibile € 80.000

                  Entro il limite massimo del 25 % del fatturato registrato nell’anno 2019.

                  Durata

                  Rimborso trimestrale in 5 anni al tasso di interesse del 0,69% annuo.

                  Beneficiari

                  Microimprese e Piccole Imprese (ditta individuale, società di persone o società di capitali)

                  Requisiti

                  1. Situazione di temporanea difficoltà finanziaria
                  2. costituite da almeno 2 anni solari
                  3. unità operativa in Calabria
                  4. Fideiussione personale dei soci ovvero polizza assicurativa al momento della stipula
                  5. Fideiussione personale dei soci ovvero polizza assicurativa
                  6. operanti nei settori di attività specificamente previsti
                  • C – Attività manifatturiere;
                  • D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria;
                  • E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
                  • F – Costruzioni;
                  • G – Commercio all’ingrosso ed al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;
                  • H – Trasporto e magazzinaggio;
                  • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
                  • J – Servizi di informazione e comunicazione;
                  • K – Attività finanziarie e assicurative;
                  • L – Attività immobiliari;
                  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
                  • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
                  • O – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria;
                  • P – Istruzione;
                  • Q – Sanità e assistenza sociale;
                  • R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
                  • S – Altre attività di servizi;
                  • T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze;
                  • U – Organizzazioni ed Organismi extraterritoriali.

                  Scadenza

                  Invio telematico a partire dalle ore 10,00 di mercoledì 27 gennaio 2021, e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili (40.000.000).

                  Richiedi Consulenza





                    Agevolazioni Nazionali

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                    EcoBonus 110 – (art 119) Testo Coordinato della Norma

                    Norme istitutive, modificative, integrative e attuative

                    Articolo 119 – Testo Coordinato

                    Titolo

                    Incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici

                    Comma 1

                    Istituzione EcoBonus 110%


                    Modifiche:

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    La detrazione di cui all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, si applica nella misura del 110 per cento per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022 , da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022, nei seguenti casi:

                    Comma 1 lettera a)

                    Interventi di isolamento termico


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

                    Gli interventi per la coibentazione del tetto rientrano nella disciplina agevolativa, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente.

                    La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore:

                    • 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità’ immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
                    • euro 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
                    • euro 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

                    I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017.

                    Comma 1 lettera b)

                    Impianti su Parti Comuni


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari, nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102.

                    La detrazione di cui alla presente lettera e’ calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore:

                    • a euro 20.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari
                    • ovvero a euro 15.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

                    Comma 1 lettera c)

                    Impianti su Unità Abitativa


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti:

                    1. con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria:
                      • a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013;
                      • a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici
                    2. con impianti di microcogenerazione, a collettori solari o, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE
                    3. con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle individuata ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 novembre 2017, n. 186 esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102.

                    Anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6

                    La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed e’ riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

                    Comma 1-bis

                    Definizione di

                    “Accesso autonomo dall’esterno

                    “Funzionalmente indipendente


                    Modifiche:

                    Legge n. 126 del 13 ottobre 2020

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici, l’incentivo di cui al comma 1 spetta per l’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione

                    Ai fini del presente articolo, per “accesso autonomo dall’esterno” si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o da giardino anche di proprietà non esclusiva

                    Un’unità immobiliare può ritenersi “funzionalmente indipendente” qualora sia dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva:

                    1. impianti per l’approvvigionamento idrico; impianti per il gas;
                    2. impianti per l’energia elettrica;
                    3. impianto di climatizzazione invernale

                    Comma 1-ter – quater

                    Edifici privi di attestato di prestazione energetica


                    Modifiche:

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Sono compresi fra gli edifici che accedono alle detrazioni di cui al presente articolo anche gli edifici privi di attestato di prestazione energetica perché sprovvisti di copertura, di uno o più muri perimetrali, o di entrambi, purché al termine degli interventi, che devono comprendere anche quelli di cui alla lettera a) del comma 1, anche in caso di demolizione e ricostruzione o di ricostruzione su sedime esistente, raggiungano una classe energetica in fascia A.

                    Comma 2

                    Estensione al 110% per altri Interventi

                    Efficienza Energetica

                    Barriere Architettoniche

                    detti “Trainati”


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    L’aliquota prevista al comma 1, alinea, del presente articolo si applica anche a tutti gli altri interventi di efficienza energetica di cui all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, nei limiti di spesa previsti, per ciascun intervento di efficienza energetica, dalla legislazione vigente, nonché agli interventi previsti dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, anche ove effettuati in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni, a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al citato comma 1.

                    Qualora l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, o gli interventi di cui al citato comma 1 siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione si applica a tutti gli interventi di cui al presente comma, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al medesimo comma 1, fermi restando i requisiti di cui al comma 3.

                    Comma 3

                    Requisiti

                    Miglioramento classi energetiche

                    Demolizione e ricostruzione


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    Ai fini dell’accesso alla detrazione, gli interventi di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo devono rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e, nel loro complesso, devono assicurare, anche congiuntamente agli interventi di cui ai commi 5 e 6 del presente articolo, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno, ovvero, se ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.), di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, prima e dopo l’intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

                    Nel rispetto dei suddetti requisiti minimi, sono ammessi all’agevolazione, nei limiti stabiliti per gli interventi di cui ai citati commi 1 e 2, anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

                    Comma 3-bis

                    Proroga per Istituti Autonomi Case Popolari


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Per gli interventi effettuati dai soggetti di cui al comma 9, lettera c), le disposizioni dei commi da 1 a 3 si applicano anche alle spese, documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.

                    Per le spese sostenute dal 1° luglio 2022 la detrazione è ripartita in quattro quote annuali di pari importo.

                    .

                    Comma 4

                    Rischio Sismico Estensione al 110%

                    Cessione del 90% a fronte di Polizza Assicurativa


                    Modifiche:

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Per gli interventi di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, l’aliquota delle detrazioni spettanti è elevata al 110 per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. Per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022, la detrazione è ripartita in quattro quote annuali di pari importo.

                    Per gli interventi di cui al primo periodo, in caso di cessione del corrispondente credito ad un’impresa di assicurazione e di contestuale stipulazione di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione prevista nell’articolo 15, comma 1, lettera f-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta nella misura del 90 per cento.

                    Le disposizioni del primo e del secondo periodo non si applicano agli edifici ubicati nella zona sismica 4 di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003.

                    Comma 4-bis

                    Rischio Sismico Monitoraggio

                    Estensione al 110%


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    La detrazione spettante ai sensi del comma 4 del presente articolo è riconosciuta anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, a condizione che sia eseguita congiuntamente a uno degli interventi di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente per i medesimi interventi.

                    Comma 4-ter

                    Aumento limiti di spesa


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    I limiti delle spese ammesse alla fruizione degli incentivi fiscali eco bonus e sisma bonus di cui ai commi precedenti, sostenute entro il 31 dicembre 2020, sono aumentati del 50 per cento per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati dal sisma nei comuni di cui agli elenchi allegati al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e di cui al decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77. In tal caso, gli incentivi sono alternativi al contributo per la ricostruzione e sono fruibili per tutte le spese necessarie al ripristino dei fabbricati danneggiati, comprese le case diverse dalla prima abitazione, con esclusione degli immobili destinati alle attività produttive”

                    Comma 4-quater

                    Stato di emergenza


                    Modifiche:

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza, gli incentivi di cui al comma 4 spettano per l’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione.

                    Comma 5

                    Fotovoltaico

                    Intervento “Trainato

                    Estensione al 110%


                    Modifiche:

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, ovvero di impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifici, la detrazione di cui all’articolo 16-bis, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, nella misura del 110 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022, sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui ai commi 1 o 4 del presente articolo. In caso di interventi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) e f), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, il predetto limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale.

                    Comma 6

                    Fotovoltaico e Sistemi di Accumulo

                    Intervento “Trainato

                    Estensione al 110%

                    La detrazione di cui al comma 5 è riconosciuta anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione di cui al medesimo comma 5, alle stesse condizioni, negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo e comunque nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo.

                    Comma 7

                    Fotovoltaico e Sistemi di Accumulo

                    Requisito cessione energia e non cumulabilità di incentivo


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    La detrazione di cui ai commi 5 e 6 del presente articolo è subordinata alla cessione in favore del Gestore dei servizi energetici (GSE), con le modalità di cui all’articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, dell’energia non autoconsumata in sito ovvero non condivisa per l’autoconsumo, ai sensi dell’articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione di cui all’articolo 11, comma 4, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, e gli incentivi per lo scambio sul posto di cui all’articolo 25-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116.

                    Con il decreto di cui al comma 9 del citato articolo 42-bis del decreto-legge n. 162 del 2019, il Ministro dello sviluppo economico individua i limiti e le modalità relativi all’utilizzo e alla valorizzazione dell’energia condivisa prodotta da impianti incentivati ai sensi del presente comma.

                    Comma 8

                    Ricarica Veicoli Elettrici

                    Intervento “Trainato”

                    Estensione al 110%


                    Modifiche:

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici di cui all’articolo 16-ter del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, la detrazione e’ riconosciuta nella misura del 110 per cento, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022, sempreché’ l’installazione sia eseguita congiuntamente a uno degli interventi di cui al comma 1 del presente articolo e comunque nel rispetto dei seguenti limiti di spesa, fatti salvi gli interventi in corso di esecuzione:

                    • euro 2.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o piu’ accessi autonomi dall’esterno secondo la definizione di cui al comma 1-bis del presente articolo;
                    • euro 1.500 per gli edifici plurifamiliari o i condomini che installino un numero massimo di otto colonnine;
                    • euro 1.200 per gli edifici plurifamiliari o i condomini che installino un numero superiore a otto colonnine.

                    L’agevolazione si intende riferita a una sola colonnina di ricarica per unità immobiliare.

                    Comma 8-bis

                    Proroga per Condomini al 31/12/2022


                    Modifiche:

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Per gli interventi effettuati dai soggetti di cui al comma 9, lettera a), per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

                    Per gli interventi effettuati dai soggetti di cui al comma 9, lettera c), per i quali alla data del 31 dicembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 30 giugno 2023.

                    Le disposizioni contenute nei commi da 1 a 8 si applicano agli interventi effettuati:

                    a) dai condomini e dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;

                    b) dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, salvo quanto previsto al comma 10;

                    c) dagli istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;

                    d) dalle cooperative di abitazione a proprieta’ indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;

                    d-bis) dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, dalle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;

                    e) dalle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel registro istituito ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

                    Comma 9-bis

                    Semplificazioni delibere assembleari


                    Modifiche:

                    Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Le deliberazioni dell’assemblea del condominio aventi per oggetto l’approvazione degli interventi di cui al presente articolo sono valide se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio.

                    Le deliberazioni dell’assemblea del condominio, aventi per oggetto l’imputazione a uno o piu’ condomini dell’intera spesa riferita all’intervento deliberato, sono valide se approvate con le stesse modalità di cui al periodo precedente e a condizione che i condomini ai quali sono imputate le spese esprimano parere favorevole.

                    Le persone fisiche di cui al comma 9, lettere a) e b), possono beneficiare delle detrazioni di cui ai commi da 1 a 3 per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.

                    Comma 11

                    Visto di Conformità

                    Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto di cui all’articolo 121, il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi di cui al presente articolo.

                    Il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, dai soggetti indicati alle lettere a) e b) del comma 3 dell’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 del citato decreto legislativo n. 241 del 1997.

                    Comma 12

                    Comunicazione Telematica opzione sconto/cessione

                    I dati relativi all’opzione sono comunicati esclusivamente in via telematica, anche avvalendosi dei soggetti che rilasciano il visto di conformità di cui al comma 11, secondo quanto disposto con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, che definisce anche le modalità attuative del presente articolo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

                    Comma 13

                    Asseverazione tranne per fotovoltaico e infrastruttura di ricarica


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    Ai fini della detrazione del 110 per cento di cui al presente articolo e dell’opzione per la cessione o per lo sconto di cui all’articolo 121:


                    a) per gli interventi di cui ai commi 1, 2 e 3 del presente articolo, i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione è trasmessa, esclusivamente per via telematica, all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di trasmissione della suddetta asseverazione e le relative modalità attuative;


                    b) per gli interventi di cui al comma 4, l’efficacia degli stessi al fine della riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico, secondo le rispettive competenze professionali, iscritti agli ordini o ai collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 58 del 28 febbraio 2017. I professionisti incaricati attestano altresì la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

                    Il soggetto che rilascia il visto di conformità di cui al comma 11 verifica la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.

                    Comma 13-bis

                    Asseverazione e Stati di Avanzamento


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    L’asseverazione di cui al comma 13, lettere a) e b), del presente articolo è rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori sulla base delle condizioni e nei limiti di cui all’articolo 121.

                    L’asseverazione rilasciata dal tecnico abilitato attesta i requisiti tecnici sulla base del progetto e dell’effettiva realizzazione.

                    Ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese si fa riferimento ai prezzari individuati dal decreto di cui al comma 13, lettera a).

                    Nelle more dell’adozione del predetto decreto, la congruità delle spese è determinata facendo riferimento ai prezzi riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome, ai listini ufficiali o ai listini delle locali camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura ovvero, in difetto, ai prezzi correnti di mercato in base al luogo di effettuazione degli interventi.

                    Comma 13-ter

                    Semplificazioni Titoli Parti Comuni


                    Modifiche:

                    Legge n. 126 del 13 ottobre 2020

                    Al fine di semplificare la presentazione dei titoli abitativi relativi agli interventi sulle parti comuni che beneficiano degli incentivi disciplinati dal presente articolo, le asseverazioni dei tecnici abilitati in merito allo stato legittimo degli immobili plurifamiliari, di cui all’articolo 9-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e i relativi accertamenti dello sportello unico per l’edilizia sono riferiti esclusivamente alle parti comuni degli edifici interessati dai medesimi interventi

                    Comma 14

                    Professionista

                    Sanzioni

                    Polizza


                    Modifiche:

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato, ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 15.000 per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa.

                    I soggetti di cui al primo periodo stipulano una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni e, comunque, non inferiore a 500.000 euro, al fine di garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata.

                    L’obbligo di sottoscrizione della polizza si considera rispettato qualora i soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni abbiano già sottoscritto una polizza assicurativa per danni derivanti da attività professionale ai sensi dell’articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, purché questa: a) non preveda esclusioni relative ad attività di asseverazione; b) preveda un massimale non inferiore a 500.000 euro, specifico per il rischio di asseverazione di cui al presente comma, da integrare a cura del professionista ove si renda necessario; c) garantisca, se in operatività di claims made, un’ultrattività pari ad almeno cinque anni in caso di cessazione di attività e una retroattività pari anch’essa ad almeno cinque anni a garanzia di asseverazioni effettuate negli anni precedenti. In alternativa il professionista può optare per una polizza dedicata alle attività di cui al presente articolo con un massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni e, comunque, non inferiore a 500.000 euro, senza interferenze con la polizza di responsabilità civile di cui alla lettera a).

                    La non veridicità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio. Si applicano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689. L’organo addetto al controllo sull’osservanza della presente disposizione ai sensi dell’articolo 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689, è individuato nel Ministero dello sviluppo economico.

                    Comma 14-bis

                    Cartello Cantiere


                    Modifiche:

                    Legge Bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020

                    Per gli interventi di cui al presente articolo, nel cartello esposto presso il cantiere, in un luogo ben visibile e accessibile, deve essere indicata anche la seguente dicitura: “Accesso agli incentivi statali previsti dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, superbonus 110 per cento per interventi di efficienza energetica o interventi antisismici.

                    Comma 15

                    Ammissibilità Spese Attestazioni

                    Rientrano tra le spese detraibili per gli interventi di cui al presente articolo quelle sostenute per il rilascio delle attestazioni e delle asseverazioni di cui ai commi 3 e 13 e del visto di conformità di cui al comma 11.

                    Comma 15-bis

                    Esclusioni Categorie Catastali


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, nonché alla categoria catastale A/9 per le unità immobiliari non aperte al pubblico.

                    Comma 16

                    Modifiche normativa efficienza energetica


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    Al fine di semplificare l’attuazione delle norme in materia di interventi di efficienza energetica e di coordinare le stesse con le disposizioni dei commi da 1 e 3 del presente articolo, all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni, con efficacia dal 1° gennaio 2020:


                    a) il secondo, il terzo e il quarto periodo del comma 1 sono soppressi;


                    b) dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
                    “2.1. La detrazione di cui ai commi 1 e 2 e’ ridotta al 50 per cento per le spese, sostenute dal 1° gennaio 2018, relative agli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013. Sono esclusi dalla detrazione di cui al presente articolo gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe di cui al periodo precedente. La detrazione si applica nella misura del 65 per cento per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, di efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal citato regolamento delegato (UE) n. 811/2013, e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione 2014/C 207/02 della Commissione, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

                    Comma 16-bis

                    Produzione di energia fino a 200 kW


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    L’esercizio di impianti fino a 200 kW da parte di comunità energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali o da parte di condomini che aderiscono alle configurazioni di cui all’articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, non costituisce svolgimento di attività commerciale abituale.

                    La detrazione prevista dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per gli impianti a fonte rinnovabile gestiti da soggetti che aderiscono alle configurazioni di cui al citato articolo 42-bis del decreto-legge n. 162 del 2019 si applica fino alla soglia di 200 kW e per un ammontare complessivo di spesa non superiore a euro 96.000.

                    Comma 16-ter

                    Produzione di energia fino a 200 kW

                    Estensione al 110%


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    Le disposizioni del comma 5 si applicano all’installazione degli impianti di cui al comma 16-bis. L’aliquota di cui al medesimo comma 5 si applica alla quota di spesa corrispondente alla potenza massima di 20 kW e per la quota di spesa corrispondente alla potenza eccedente 20 kW spetta la detrazione stabilita dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nel limite massimo di spesa complessivo di euro 96.000 riferito all’intero impianto.

                    Comma 16-quater

                    Fondi


                    Modifiche:

                    LEGGE n. 77 del 17 luglio 2020

                    Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo, valutati:

                    • in 63,6 milioni di euro per l’anno 2020,
                    • in 1.294,3 milioni di euro per l’anno 2021,
                    • in 3.309,1 milioni di euro per l’anno 2022,
                    • in 2.935 milioni di euro per l’anno 2023,
                    • in 2.755,6 milioni di euro per l’anno 2024,
                    • in 2.752,8 milioni di euro per l’anno 2025,
                    • in 1.357,4 milioni di euro per l’anno 2026,
                    • in 27,6 milioni di euro per l’anno 2027,
                    • in 11,9 milioni di euro per l’anno 2031,
                    • in 48,6 milioni di euro per l’anno 2032,

                    si provvede ai sensi dell’articolo 265.


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                      Bonus Idrico – Sostituzione Sanitari – Fino a 1.000 euro

                      Le disposizioni di cui ai commi 61-65, approvata dal Parlamento il 30 dicembre 2020, riconoscono alle persone fisiche residenti in Italia, un “bonus idrico” pari a 1.000 euro per ciascun beneficiario, da utilizzare entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione di sanitari e apparecchi a limitazione di flusso d’acqua comprese eventuali opere idrauliche e murarie collegate.

                      Il contributo è riconosciuto nel limite di spesa previsto e fino ad esaurimento delle risorse, dotazione di 20 milioni di euro per il 2021, demandandosi la definizione delle modalità e dei termini per l’erogazione e ad un apposito decreto del Ministro dell’ambiente da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge.

                      Le spese ammissibili riguardano gli interventi di:

                      1. sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto

                      la fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, comprese le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti

                      2. sostituzione di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua

                      la fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, comprese le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti.

                      Attuazione

                      La definizione delle modalità e dei termini per l’erogazione e l’ottenimento del “bonus”, anche ai fini del rispetto del limite di spesa, è demandata dal comma 65 ad un apposito decreto del Ministro dell’ambiente che dovrà essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge

                      Gli interventi possono avvenire:

                      • su edifici esistenti
                      • su parti di edifici esistenti
                      • o su singole unità immobiliari.

                      La disposizione in esame non appare specificare se il contributo sia cumulabile o meno con i benefici fiscali previsti in materia di ristrutturazione del patrimonio immobiliare.



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                      Bonus Auto Elettrica – 40% della spesa – fino a 14.640 euro

                      Il ministero dello Sviluppo economico ha sbloccato il contributo a fondo perduto previsto dalla Legge di Bilancio 2021. Il testo del provvedimento è in corso di pubblicazione.

                      Nel provvedimento in corso di pubblicazione si prevede lo stesso meccanismo di erogazione dell’”ecobonus”. A ricevere il contributo saranno i concessionari i quali applicheranno all’acquirente un corrispondente sconto sul prezzo di vendita.

                      Il funzionamento è il seguente: I concessionari prenotano il contributo sulla piattaforma informatica www.ecobonus.mise.gov.it Entro 180 giorni dalla prenotazione, i venditori dovranno confermare l’operazione di vendita. Successivamente saranno le case costruttrici o dagli importatori, che a fronte di un credito di imposta riconosciuto dallo Stato, erogano il contributo al concessionario .

                      L’avvio delle operazioni di prenotazione dei contributi sarà pubblicato sempre sulla piattaforma ecobonus www.ecobonus.mise.gov.it.

                      Il termine per l’acquisto del veicolo è il 31 dicembre 2021,.

                      Il contributo è riconosciuto nel limite delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro per l’anno 2021 e non è cumulabile con gli altri contributi statali previsti dalla normativa vigente.

                      Bonus Auto

                      Fino a 14.640 pari al 40% delle spese per l’acquisto di auto elettrica.

                      Nel caso esempio di auto elettrica acquistata da un privato al prezzo di listino 30.000 + Iva 22%, il contributo potrebbe raggiungere l’importo di euro 14.640,00.

                      Requisiti

                      • ISEE inferiore a 30 mila euro
                      • Categoria Auto M1
                      • Alimentazione esclusivamente elettrica
                      • Potenza < 150 kW

                      I veicoli di categoria M1 sono, ai sensi dell’articolo 47, comma 2, lettera b) del Codice della strada, i “veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente”.


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